
SDENG! LA DURISSIMA ACCUSA DEI PROCURATORI DI 29 STATI AMERICANI CHE PORTANO IN TRIBUNALE LA SOCIETA’ DI MARK ZUCKERBERG – IL PROCESSO SI CELEBRERA’ A OAKLAND, IN CALIFORNIA E, IN CASO DI CONDANNA, META DOVRÀ SBORSARE 1.400 MILIARDI DI DOLLARI, CIOÈ QUASI IL SUO INTERO VALORE (CHE AMMONTA A 1.500 MILIARDI) – SECONDO L’ACCUSA, LA BIG TECH HA PROGETTATO FACEBOOK E INSTAGRAM PER FAVORIRE UN USO COMPULSIVO DA PARTE DEI GIOVANI, A DANNO DELLA LORO SALUTE MENTALE. INOLTRE, HA RACCOLTO ILLEGALMENTE I DATI PERSONALI DI MINORI DI 13 ANNI. SCOPERTI I RISCHI, META LI AVREBBE MINIMIZZATI PUBBLICAMENTE – E’ UN PERIODACCIO PER LE AZIENDE TECNOLOGICHE: L’ANTITRUST METTE NEL MIRINO APPLE E LE COMMISSIONI CHE INCASSAVA DAGLI ACQUISTI DI APP…

Apple, le misure Antitrust erodono i profitti stellari dell’App Store. E il titolo va giù a Wall Street
Le autorità Usa, europee e di altri Paesi hanno imposto alla big tech di permettere pagamenti sulle app anche attraverso canali alternativi, bypassando la commissione del 30% richiesta da Apple. E i conti deludono le attese
Le misure Antitrust iniziano a ingolfare la macchina da profitti di Apple: i ricavi da servizi. Per anni il produttore degli iPhone ha incassato laute commissioni dagli acquisti effettuati dagli utenti tramite l’App Store, arrivando a fatturare oltre 100 miliardi, con margini di profitto vicini all’80%.
La commissione, pari al 30% dell’ammontare di ogni transazione, era a carico degli sviluppatori che non avevano modo di evitarla dal momento che Apple obbligava a passare per l’App Store. Un vincolo contestato da Epic Games, creatore del popolare videogioco Fornite, che si è rivolto ai tribunali statunitensi per ottenere la possibilità di attivare un canale di pagamento alternativo per i suoi utenti, senza perciò dover versare alcuna «gabella» ad Apple. Richiesta accolta dai giudici Usa che hanno intimato al colosso di Cupertino di consentire transazioni anche al di fuori dell’App Store a tutti gli sviluppatori.
Simili ingiunzioni sono arrivate anche in Europa, Corea del Sud e Brasile. La Commissione Ue ha affibbiato una multa da 500 milioni di euro ad Apple proprio per questa prassi considerata lesiva della concorrenza e delle norme del Digital Markets Act. Dopo aver tentato invano un ricorso, la società ha deciso di venire incontro alle critiche di Bruxelles, rimodulando il listino delle commissioni (variabili da un massimo del 26% a un minimo del 10% per le transazioni collegate in qualche modo all’App Store) e riducendole sino al 5% per gli acquisti effettuati tramite app distribuite al di fuori dell’App Store
Il risultato di questi cambiamenti indotti dalle autorità Antitrust rischia di guastare in parte la gallina dalle uova d’oro di Apple. Secondo stime riportate dal Financial Times, la spesa degli utenti americani tramite l’App Store è già scesa del 6% nel secondo trimestre. Fra marzo e giugno, poi, i ricavi da servizi di Apple sono stati di 30,6 miliardi di dollari, inferiori alle attese. Da allora il titolo ha perso il 7% in Borsa.



