ho visto lo speciale TG1 sul 25 Aprile
“IERI SERA HO VISTO LO SPECIALE TG1 SUL 25 APRILE E SONO RIMASTO ATTONITO. NELLA RICOSTRUZIONE DELLA RESISTENZA È SCOMPARSA OGNI VOCE DEL CATTOLICESIMO POLITICO CHE PURE CONTÒ TANTI MORTI” – “UNA MANCANZA GRAVE, CHE CONTRADDICE UNA VERITÀ MILLENARIA SECONDO CUI LA STORIA LA SCRIVEREBBERO I VINCITORI. IN ITALIA DA 30 ANNI LA STANNO SCRIVENDO I VINTI. QUEGLI STESSI VINTI DELLA STORIA CHE VOLEVANO TOGLIERCI QUELLA LIBERTÀ RITROVATA IL 25 APRILE…”

Riceviamo e Pubblichiamo da Paolo Cirino Pomicino![]()
Caro direttore Carboni, ieri sera ho visto con attenzione lo speciale TG1, la testata Rai che ella dirige, sulla ricorrenza del 25 aprile 1945 in cui l’Italia riconquistò la libertà perduta venti anni prima e sono rimasto attonito. Nella ricostruzione della resistenza al nazifascismo è scomparsa ogni voce del cattolicesimo politico che pure contò tanti morti alcuni, purtroppo, anche per mano di altri partigiani.
Una ricostruzione fatta con la voce di autorevoli amici come Cazzullo, Montanari, Ainis, tutti di estrazione o comunista o comunque di sinistra che hanno giustamente ribadito il valore della ritrovata libertà e con le testimonianze di Calamandrei e di Pertini. Una mancanza grave quella della voluta assenza di esponenti del cattolicesimo politico nella sua trasmissione, una mancanza che peraltro contraddice una verità millenaria secondo la quale la storia la scriverebbero i vincitori.

In Italia da 30 anni la storia la stanno scrivendo i vinti, come dimostra anche l’intervista di Veltroni a Fabiano Fabiani dimenticando di ricordare la sua autorevole appartenenza democristiana. Quei vinti della storia, peraltro, erano gli stessi che nell’aprile del 1948 volevano toglierci proprio quella libertà ritrovata il 25 aprile del 45 quando furono battuti dalla DC di De Gasperi.
Quegli stessi vinti, poi, dopo 45 anni sono finiti sotto le macerie del muro di Berlino trascinando con se l’intero sistema politico grazie anche a complicità pelose. Dispiace che la TV pubblica abbia manipolato la storia patria. Con la Rai di Bernabei, di Fabiani, di Agnes e di tanti altri non sarebbe mai accaduto. Mi dicono che ella sia vicino ai 5stelle e forse in una stagione di contagio come quella che stiamo drammaticamente vivendo quella vicinanza l’ha contagiata e le ha fatto perdere la memoria. Si riguardi!

Paolo Cirino Pomicino


La risposta di Amedeo Martorelli (autore Rai)
Riceviamo e pubblichiamo:![]()
Caro Dago, Le critiche sono sempre bene accette specie su un tema vivo e appassionante come il 25 aprile, che è però anche semplice e chiaro: si festeggia la fine del nazifascismo e la nascita della democrazia.

Ben vengano dunque le critiche su chi fece cosa in quel tornante drammatico della nostra storia e sui ruoli e il peso che ebbero le diverse famiglie politiche nella lotta di liberazione.
Pomicino ritiene lecitamente che il ruolo del cattolicesimo politico sia stato sottostimato. Io non la penso così, ma rispetto il suo punto di vista. Pace? Certo che si. Ho solo un dubbio rispetto ad una sola delle sue lamentazioni: la presenza nello speciale di soli storici “di sinistra”. Ora: chi ha visto lo speciale avrà notato che si parte con una lunga intervista a Lucetta Scaraffia che se non sbaglio è una storica di matrice cattolica. Da qui il dubbio su cosa abbia visto esattamente Pomicino e quale misterioso abracadabra catodico sia intervenuto a dividerci propio il giorno della liberazione.
Con stima. Amedeo Martorelli (autore dello speciale di cui sopra)



