Guido Bertolaso, in una lettera resa nota nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo nosocomio Covid realizzato nella Fiera di Milano, sottolinea:
“Non è un lazzaretto, ma un ospedale specialistico”
Francesco Curridori
“Oggi più che mai sono fiero di essere italiano, fiero di aver accettato questo incarico e fiero di averlo portato a termine”.
È quanto scrive Guido Bertolaso in una lettera resa nota nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo ospedale Covid realizzato nella Fiera di Milano.
“Quando il mio Paese chiama io rispondo, perché io ci sento benissimo, e al grido di aiuto dell’Italia si risponde. Sempre. Anche quando, come in questo caso, ci sono rischi a cui sapevo di andare incontro”, scrive il commissario per l’emergenza coronavirus nominato dalla Regione Lombardia che si trova ricoverato al San Raffaele da quando è risultato positivo al Covid-19. Ora “sta meglio e dalla sua camera continua a darci ordini e indicazioni“, fanno sapere. Bertolaso si dice soddisfatto perché è stata mantenuta la promessa di costruire la nuova struttura in tempi brevi e sottolinea: “Non abbiamo realizzato un lazzaretto, lo abbiamo detto fin dall’inizio. Qui in Fiera abbiamo creato un vero e proprio ospedale specialistico”. Non si tratta, dunque, di un ospedale da campo, ma di un nosocomio “ideato e costruito nel rispetto del paziente e di tutti gli operatori sanitari e non che li assistono”, dove la figura centrale è il paziente. Bertolaso ha, poi, ringraziato il presidente della Lombardia Attilio Fontana per averlo coinvolto in questo in questo progetto e supportato nella sua realizzazione. “La scelta del governatore ha assunto un carattere esemplare, non solo per l’Italia, che potrà essere replicata a breve in altre regioni, ma anche in ambiti internazionali”, osserva il commussario straordinario che, nel suo messaggio, ha ringraziato anche tutti coloro che “hanno lavorato ventre a terra che è quello che avevo chiesto appena sono arrivato qui”.
Il presidente Attilio Fontana, nel corso del suo intervento, a sua volta, ha ringraziato Bertolaso: “L’ho sottratto a un momento di riposo meritato e l’ho costretto a venire a Milano a sottoporsi a un tour de force, a lavorare e a correre dei rischi. Noi – ha aggiunto – gli siamo vicini siamo convinti che vincerà questa ulteriore battaglia senza problemi, lui è stato un altro elemento catalizzatore e ha saputo trasformare un’idea in qualcosa di concreto”. Il governatore lombardo crede che il nuovo ospedale “potrà diventare un punto di riferimento per la rianimazione di tutto il nostro Paese” tant’è vero che il governo intende “riprodurre quello che abbiamo fatto in Fiera al Centro e al Sud d’Italia” affinché, di fronte a nuovo emergenze “ci possa essere la garanzia di una diga”.

Qui per intero il messaggio di Guido Bertolaso
Avevamo fatto una promessa e l’abbiamo mantenuta. Non abbiamo realizzato un ospedale da campo, come purtroppo a volte in emergenza ci siamo trovati costretti a fare in passato. Non abbiamo realizzato un lazzaretto, lo abbiamo detto sin dall’inizio.
Qui in Fiera abbiamo creato un vero e proprio ospedale specialistico. Un ospedale ideato e costruito nel rispetto del paziente e di tutti gli operatori sanitari che li assistono. Perche’ e’ proprio la figura del paziente al centro di quest’opera. Chi entra qui avra’ un ambiente, una struttura, attrezzature e assistenza ottimale per le proprie esigenze di salute.
Il presidente Fontana mi ha coinvolto in questo progetto, ho immediatamente accolto l’invito cercando di supportare con il mio team la programmazione e l’organizzazione. Mi sono coordinato con le strutture regionali e con la Fondazione Fiera, trovando a tutti i livelli competenza e capacita’ realizzative straordinarie che hanno consentito in tempi inconsueti e insperati la realizzazione di un complesso di alta intensita’ assistenziale cosi’ importante, come e’ a tutti noto, per l’attuale situazione epidemiologica del Paese.
La scelta del Governatore ha assunto un carattere esemplare non solo per l’Italia, che potra’ essere replicato a breve in altre regioni, ma anche in ambiti internazionali. Grazie alla Regione, alla Fiera e al mio team abbiamo realizzato un’opera di cui andare fieri.
Gli operai e le imprese si sono applicati con turni h24 durante le giornate, nessuno si e’ risparmiato, tutti hanno lavorato ventre a terra, che e’ quello che avevo chiesto appena sono arrivato qui.
Per primo ho cercato di dare l’esempio.
Il motivo per cui ho accettato questo incarico l’ho detto piu’ volte: e’ la mia storia, quando il mio Paese chiama io rispondo, perche’ io ci sento benissimo, e al grido di aiuto dell’Italia si risponde. Sempre. Anche quando, come in questo caso, ci sono rischi a cui sapevo di andare incontro. Ma oggi piu’ che mai sono fiero di essere italiano, fiero di aver accettato questo incarico e fiero di averlo portato a termine.
Permettetemi di ringraziare il presidente Fontana, per la fiducia, il presidente Pazzali per l’enorme collaborazione e capacita’ organizzative, tutto il mio team di professionisti che in maniera volontaria sono venuti ad aiutarmi e i volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e qui mi unisco anche io, a ringraziare i tanti volontari che non solo qui sono attivi a prestare aiuto al prossimo.
E concludo, infine, con un grande grazie e un grande augurio di buon lavoro al Policlinico e a tutto il suo personale che si faranno carico di un cosi’ grave compito per l’assistenza ai pazienti.
“Adesso forza, dobbiamo ancora lottare. Dobbiamo farlo tutti. Da italiani”.
Guido Bertolaso


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“Benedico tutti gli operai”
Il Pontefice con una lettera ha mostrato tutta la sua vicinanza a chi in questi giorni di dolore ha lavorato per dare un aiuto a chi ha bisogno
Angelo Scarano
Papa Francesco benedice il nuovo ospedale costruito in tempi record in Fiera a Milano. Il Pontefice con una lettera ha mostrato tutta la sua vicinanza a chi in questi giorni di dolore ha lavorato per dare un aiuto a chi ha bisogno: “Desidero benedire le mani di tutti gli operai e gli impiegati che stanno costruendo un nuovo ospedale destinato all’emergenza delle coronavirus.
Le loro mani non solo innalzano le pareti di un edificio, ma costruiscono la speranza della gente”, ha scritto Papa Francesco in una lettera al presidente della Fondazione Fiera di Milano, Enrico Pazzali, come riportato dall’Adnkronos.
“Col loro lavoro assicurano la possibilità che nessuno resti ai margini della strada. Tutte queste azioni ci mostrano, ancora una volta, che la via da seguire passa attraverso lo stringere legami, il tendere le mani e unirci vicendevolmente nella costruzione più bella da realizzare: la vita della nostra comunità”.
Parole quelle del Pontefice che sottolineano lo sforzo di operai, architetti e ingegneri che in questi giorni hanno lavorato senza sosta per costruire il nuovo ospedale. “In questo senso – continua Papa Francesco – desidero benedire le mani di tutti gli operai e gli impiegati che stanno costruendo un nuovo ospedale destinato all’emergenza delle coronavirus. Le loro mani non solo innalzano le pareti di un edificio, ma costruiscono la speranza della gente”. “Con il loro lavoro assicurano la possibilità che nessuno resti ai margini della strada. Tutte queste azioni ci mostrano, ancora una volta, che la via da seguire passa attraverso lo stringere legami, il tendere le mani tende le mani e unirci vicendevolmente nella costruzione più bella da realizzare: la vita della nostra comunità”, rimarca il Pontefice.
Infine afferma: “Solo così saremo capaci di aiutarci a ‘portare i pesi gli uni degli altrì (cfr Gal 6,2) come impone questa situazione. Grazie per la vostra testimonianza. Il signore vi benedica e la vergine Santa abbia cura di voi e delle vostre famiglie. E per favore non dimenticatevi di pregare per me”.
Qui di seguito il testo integrale della lettera inviata dal Pontefice
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