Maurizio Belpietro per
Allora, vediamo di ricapitolare. Laura Bovoli, mamma di Matteo Renzi, è indagata dalla Procura di Firenze per una faccenda che riguarda le società di famiglia. Tiziano Renzi, papà del succitato ex premier, è indagato dalla Procura di Roma per traffico di influenze illecite. Andrea Conticini, cognato del segretario del PD per averne sposato la sorella Matilde, è indagato dalla Procura di Firenze per riciclaggio. Luca Lotti, ministro dello Sport ed ex sottosegretario alla presidenza del consiglio, uno dei fedelissimi di Renzi, è indagato dalla Procura di Roma per rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento. Pierluigi Boschi, papà di Maria Elena ossia dell’ex ministro di una riforma che a Renzi è costata il posto, è indagato dalla Procura di Arezzo per bancarotta fraudolenta. E quì siamo soltanto al Giglio magico, cioè alla cerchia ristretta di parenti e amici dell’ex premier. Ma anche limitandoci a questa, l’elenco di persone avvisate dalla magistratura e sottoposte a indagini fa piuttosto impressione. Delle due l’una: o siamo di fronte a un gigantesco complotto che mira a rottamare per via giudiziaria l’ex rottamatore o c’è bisogno di una spiegazione, perchè evidentemente, dalle parti di Firenze, c’è qualcosa che non funziona. Per la cronaca, qualche giorno fa avevamo ricevuto una notifica da parte dei legali della signora Bovoli. Da quanto ci è stato possibile capire dalla laconica comunicazione, la mamma di Renzi lamentava la pubblicazione di una notizia riguardante una società di cui è la legale rappresentante. Probabilmente non le era piaciuto l’articolo dedicato a un’operazione della Guardia di Finanza presso la Eventi6. Unico in Italia, il 7 Ottobre, il nostro Giacomo Amadori aveva dato notizia di una visita delle Fiamme Gialle negli uffici fiorentini di una società di distribuzione in affari con l’azienda di famiglia dei Renzi. Lo stesso giorno gli uomini della GdF si erano però presentati anche alla Eventi6, la società di cui è presidente la mamma del segratario del PD. Non si sarebbe trattato di un incontro di routine o di cortesia, di quelli che si fanno per scambiarsi affettuosi saluti. I militari infatti se ne sarebbero andati con un hard disk e vari documenti. Esibiti spontaneamente dietro richiesta o sequestrati ? Poco importa. Ma la signora Bovoli, cioè la legale rappresentante della Eventi6 oltre che mamma dell’ex premier, si è premurata di smentire il sequestro, affidando ai legali una richiesta di mediazione, anticamera di una possibile querela. Di certo, il 6 Ottobre, dagli uffici della società della famiglia Renzi sono usciti i finanzieri e che cosa cercassero lo si scoprirà appena la Procura Toscana andrà avanti nelle indagini. Per ora c’è un’iscrizione nel registro degli indagati, che di sicuro i pm smentiranno come si usa fare quando l’inchiesta è in corso, ma il nostro Amadori ha ricevuto sufficienti riscontri da fonti qualificate. Anche se al momento non trapela l’ipotesi di reato, se no che nella faccenda ci sarebbe di mezzo un’azienda fallita. Ma a prescindere da quale sia l’accusa e naturalmente se essa sia fondata resta la considerazione iniziale. Indagato il papà, indagata la mamma, indagato il cognato (insieme al fratello), indagato il braccio destro e indagato pure il papà del braccio sinistro, cioè della bella ex ministra. Insomma, un intero club è finito nel mirino della magistratura: salvo lui, il numero uno. Ovvio a questo punto interrogarsi per capire se ci sia un complotto di toghe azzurre o arancioni contro il segretario del PD. E’ una caccia al cinghialino dopo quella al cinghialone a cui assistemmo 25 anni fa ? Oppure c’è qualcosa che non sappiamo e che ci è sfuggito nello storytelling di questi anni ? Ecco, le domande sono tutte quì e servono a chiarire ciò che sta succedendo attorno al Giglio magico. E già che ci siamo invitiamo a chiarire anche i rapporti fra Pierluigi Boschi e un certo Valeriano Mureddu, l’intermediario che portò il papà del sottosegretario da Flavio Carboni, gran massone e condannato per bancarotta. Infine, dato che è dell’altro ieri la notizia, l’ex vicepresidente di Banca Etruria può fornire qualche delucidazione anche su un conto cointestato con un tizio finito nell’inchiesta della Procura di Napoli sul clan camorristico dei Mallardo ? Così, tanto per capire ciò che sta accadendo a Firenze.![]()



