
Il movimento delle sardine posta sui social il video in cui è ripreso il fermo di un ragazzo in stazione a Milano con una ricostruzione non verificata. La realtà è diversa: il 25enne del Mali aveva scavalcato i tornelli urlando e spaventando i passeggeri, aveva un coltello – Testo di Andrea Galli /CorriereTv
Un uomo che corre sulla banchina della stazione Centrale di Milano. E i poliziotti che lo inseguono e bloccano. Sui canali social delle Sardine milanesi è comparso un video, accompagnato da una ricostruzione («la polizia ferma un ragazzo di colore perché senza mascherina… in 5 lo buttano a terra e lo ammanettano») priva di verifiche.
Questi i fatti ricostruiti dal Corriere. Le 16.20 di sabato 11 luglio. L’uomo che corre ha scavalcato i tornelli e si è messo a urlare, diffondendo il panico tra i passeggeri in attesa. E’ 25enne originario del Mali. Aveva un permesso di soggiorno per motivi umanitari, ma gli è scaduto un anno fa. Da allora, vagabonda per Milano. Ha precedenti anche per droga. Gli agenti lo hanno denunciato anche e soprattutto perché nello zaino aveva un coltello con una lama di 36 centimetri. Lui non ha voluto o potuto spiegare il motivo della presenza dell’arma.
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LE FAKE NEWS DEI BUONI
meditate gente, meditate ……………

Moro ucciso dalla mafia e Milano come Minneapolis, riecco le Sardine…
Alberto Ciapparoni
Le fake news dei buoni. Sui canali social delle Sardine milanesi è comparso un video, accompagnato da una ricostruzione: «La polizia ferma un ragazzo di colore perché senza mascherina… in 5 lo buttano a terra e lo ammanettano». L’accusa insomma è forte: si tratta di un abuso di ufficio. Peccato che le verifiche non ci siano state e la realtà sia molto, molto diversa, come spiegato dal Corriere della Sera. E soprattutto non c’è nessuna analogia con il caso Floyd. L’uomo, immigrato, sì corre sulla banchina della stazione Centrale di Milano. I poliziotti sì lo inseguono e lo bloccano. Ma l’uomo aveva scavalcato i tornelli e si era messo a urlare, diffondendo il panico tra i passeggeri in attesa. E’ un 25enne originario del Mali. Aveva un permesso di soggiorno per motivi umanitari, ma gli è scaduto un anno fa. Da allora, vagabonda per Milano. Ha precedenti per droga. Gli agenti lo hanno denunciato anche e in particolare perché nello zaino aveva un coltello con una lama di 36 centimetri. Lui non ha voluto o potuto o saputo spiegare il motivo della presenza dell’arma. Non è nemmeno chiaro cosa volesse fare su quella banchina con quella lama addosso. L’unica certezza è che il post delle Sardine è clamorosamente un falso. Come falsa è la novità di questo pseudo movimento: centri social, radical-chic, nostalgici dell’Urss, post-comunisti, comunisti col rolex…. Un film già visto e rivisto, che l’ala a sinistra della sinistra rimette in onda e ritrasmette ogni qual volta sente aria di sconfitta alle elezioni. Le Amministrative si avvicinano ed ecco che dopo settimane di salutare silenzio le Sardine rispuntano dal nulla e si aggrappano alla qualunque per dire che sono ancora vive e lottano insieme a noi. E allora, ricominciano le loro profonde riflessioni, diffondendo bugie sulla Polizia di Stato, prendendosela con la candidata in Toscana della Lega Susanna Ceccardi, rea di sostenere che l’antifascismo nel 2020 non abbia più senso, scrivendo sui social che Aldo Moro è stato ammazzato dalla mafia e non dalle Brigate rosse… Il vuoto pneumatico.






