Ucraina anno zero

Con Putin tutti hanno fallito

Meno guerra, più diplomazia. Ma funziona con Putin?

Con Putin stiamo tornando dove eravamo 6 mesi fa. Sì, è durata 6 mesi l’illusione di Donald Trump che la sua diplomazia potesse far cessare questa guerra. La gentilezza con Putin non ha pagato. E adesso Trump usa delle battute sferzanti del tipo: “Putin parla gentilmente la mattina e bombarda la sera”. Quindi Trump sta per ricominciare a fornire armi all’Ucraina. Ora non si può dire che sia solo colpa sua se le illusioni si sono infrante. Biden aveva perso più di due anni e mezzo in una strategia abbastanza tentennante sull’Ucraina, fornendo armi sì, ma non troppo. Sanzioni economiche sì, ma non troppo. Ma d’altronde gli errori con Putin li hanno commessi anche i predecessori.

Obama, 2014, annessione della Crimea, a cui l’America reagì con delle sanzioni talmente moderate, talmente insignificanti che Putin probabilmente le interpretò addirittura come un via libera: “Fai pure quello che vuoi. L’Ucraina non è un interesse vitale degli Stati Uniti”. E prima ancora, risaliamo pure a George W. Bush, il quale nel 2008 non fece sostanzialmente nulla quando Putin invase la Georgia. E anzi, prima ancora Bush aveva detto, dopo il suo primo incontro con Putin: “Ho guardato nei suoi occhi. Quell’uomo ha un’anima”.

Insomma, abbiamo sbagliato tutti da tanto tempo, è inutile prendersela soltanto con l’ultimo presidente americano di turno. Ricordiamo gli errori enormi dei tedeschi, una grande o presunta grande statista come Angela Merkel, che riprendeva e continuava la linea di tanti suoi predecessori, da Schröder a Willy Brandt, l’idea che commerciando con la Russia, facendo affari con la Russia la si sarebbe resa più buona, magari perfino un po’ più democratica. Illusione terribile. E si è saldata in un fiasco clamoroso.

Nessuno ha la verità in tasca e questa incredibile successione di fallimenti nel trattare Putin con le buone e con le cattive. Ma ricordiamoci anche i fallimenti delle buone maniere, la diplomazia, quando è stata provata da ultimo con Donald Trump, non ha dato i risultati previsti. E forse bisognerebbe ricominciare da zero a pensare una soluzione per il problema russo. Enorme problema per tutta l’Europa.

Forse bisogna cominciare a pensare out of the box, pensare fuori dagli schemi per trovarla una soluzione. Partendo da zero con un po’ più di umiltà, statisti e opinionisti compresi.