Sinner è di nuovo tra noi (e ha fame di rivincite)

Tre mesi per staccare la spina potrebbero rivelarsi un tesoro

È terminata la squalifica di Jannik Sinner e il numero uno dell’Atp può tornare agli appuntamenti pubblici. 
Ne parla Paolo Condò nella sua rubrica “Un centimetro alla volta” e spiega come il primo incontro sarà un allenamento libero sul campo centrale del Foro Italico. «Libero per modo di dire. I biglietti sono esauriti e parliamo di 10.000 persone per un allenamento. Se la fame arretrata di Sinner per la competizione è percepibile, quella dei tifosi per lui è feroce». Nei tre mesi di sospensione, «non solo Jannik non ha perso il primato, ma è già certo di completare un anno intero al numero uno della classifica. Sono stati gli altri tennisti italiani a usare bene questo tempo perché – nel periodo in cui il grande riflettore abitualmente posto su Sinner si è spostato su di loro – non hanno tremato. Anzi, Musetti è entrato nei dieci, Berrettini è tornato nei 30. Cobolli e Darderi hanno vinto tornei, Arnaldi è stato uno dei giustizieri di gioco. Gli Internazionali d’Italia dell’anno scorso furono una Caporetto per il tennis azzurro. Questa edizione si apre sotto tutt’altri auspici e la prima curiosità sarà vedere se Jannik abbia trasformato la punizione in un’opportunità.
Perché, al di là di tutti gli ovvi disagi psicologici, tre mesi per staccare la spina e poi attaccarla con un lavoro tecnico e atletico fatto in profondità, senza le esigenze pressanti della competizione, potrebbero rivelarsi un tesoro. Occhio ai risultati che raccoglierà. Vincesse tanto, uno stop programmato diventerebbe la nuova tendenza».