Cosa c’è dietro la “scomparsa” di un personaggio controverso
In campagna elettorale il rampollo della più celebre dinastia democratica degli Stati Uniti (nipote del presidente John assassinato nel 1963) era un personaggio ad altissima visibilità. Ora non più. Da ministro della Salute, sta combattendo contro additivi e coloranti usati dall’industria alimentare. E, così facendo, spiazza tutti
Robert Kennedy Jr: chi lo ha visto? Colui che doveva essere una delle figure più controverse dell’Amministrazione Trump, è praticamente invisibile, scomparso. Per lo meno, ha cessato di occupare le prime pagine dei giornali. Eppure è lì al suo posto: ministro della Sanità. Perché non fa notizia, il ministro della Salute che durante la pandemia aveva contestato i vaccini, e che in passato aveva abbracciato dietrologie sulle vaccinazioni che provocano l’autismo? In campagna elettorale il rampollo della più celebre dinastia democratica degli Stati Uniti (nipote del presidente John assassinato nel 1963) era un personaggio ad altissima visibilità, poco dietro lo stesso Trump, il vice Vance, Elon Musk. Ora non più.
La storia della “scomparsa” di RFK Jr (dalle tre iniziali del suo nome, identiche al padre Bob assassinato nel 1968) è molto istruttiva sul clima politico e mediatico dell’America di oggi. Ma prima di raccontarvela voglio farvi fare una breve deviazione, una visita virtuale in un luogo molto speciale, che aiuta a capire: Marin County, California settentrionale, a Nord di San Francisco.
Marin è un posto meraviglioso. Ci arrivi in battello da San Francisco oppure in auto sul Golden Gate Bridge. L’ingresso avviene dalle Marin Headlands, magnifiche scogliere con una vista spettacolare sulla Baia e il Pacifico. Poi attraverso foreste di sequoie ti addentri in Marin County, oltre la quale cominciano più a Nord le zone del vino (Napa Valley, Sonoma Valley). Marin County ha un reddito medio fra i più alti del mondo, è una zona fatta in prevalenza di ville con giardini, abitata per lo più da ricchi. È anche una roccaforte della sinistra californiana più radicale, molto benestante e molto progressista.
Marin ha un’altra caratteristica singolare: storicamente ha sempre avuto uno dei più bassi tassi di vaccinazione d’America. Ospita una popolazione che spesso pratica l’obiezione di coscienza anche sulle vaccinazioni obbligatorie per i bambini in età scolastica. Ecco perché vi ho proposto questa digressione: questo è il mondo che “spiega” Robert Kennedy Jr. È la sinistra ultra-ambientalista e iper-salutista, da sempre in guerra con Big Pharma, convinta che anche le vaccinazioni facciano parte delle congiure del capitalismo sanitario: per arricchire i suoi profitti, iniettando nei nostri corpi sostanze nocive, per trasformarci in cavie di esperimenti pericolosi. RFK Jr per molti decenni è stato un idolo di questo mondo, un eroe di battaglie ambientaliste e salutiste, prima di convertirsi al trumpismo. La sua recente alleanza con Trump lo ha trasformato in un mostro. Ma lui non è cambiato. Marin sì.
Ecco un titolo dalla prima pagina del New York Times, giornale decisamente anti-trumpiano, cattedrale di un’informazione militante: «Tempi confusi per chi possiede una Tesla nella democratica Marin». È un articolo onesto che riesce perfino a praticare l’ironia, un’arma pericolosa di questi tempi. Osa raccontare il paradosso-Tesla vissuto in questa “Capalbio californiana”, oasi di radical chic. Fino a pochi anni fa possedere la Tesla era un gesto ambientalista, la prova concreta del proprio impegno per salvare il pianeta. Oggi distruggere o vandalizzare una Tesla è diventato un gesto antifascista, la prova concreta del proprio impegno per salvare la democrazia americana dalla dittatura.
I proprietari di Tesla a Marin County, se sono fortunati ed evitano di incrociare i militanti violenti, trovano dei volantini sulle proprie vetture: “Ferma Musk. Butta via la tua Tesla”. (Per questa ed altre ragioni la Tesla sta andando molto male e Musk ha perso una parte della sua ricchezza: ma non doveva essere l’Oligarca con potere illimitato di arricchirsi?)
Torno al mio “chi l’ha visto”. Robert Kennedy Jr è sparito dalle prime pagine dei giornali perché è tornato a condurre le sue battaglie tradizionali. Una delle sue iniziative qualificanti, da quando è ministro della Sanità, è la guerra contro additivi e coloranti usati dall’industria alimentare. Musica soave per gli abitanti di Marin County: è salutismo puro, è una sacrosanta crociata contro il junk food, il cibo spazzatura, il capitalismo tossico. Però così facendo RFK Jr spiazza tutti. Proprio tutti, senza eccezione.
La sinistra torna a riconoscere il suo eroe ma non può ammettere che un ministro trumpiano faccia cose giuste. A destra si aprono altrettante contraddizioni. Il salutismo non è così popolare nella base operaia del Midwest che ha votato Trump e si ciba di junk-food (proprio come il presidente, che adora addentare hamburger). In quanto all’establishment repubblicano tradizionale, quello vicino agli interessi delle imprese, è preoccupato per i costi che le crociate salutiste di RFK Jr possono infliggere ai produttori, di alimenti o di farmaci. Nell’imbarazzo generale, meglio far scomparire questo personaggio scomodo dalle prime pagine: non si sa più di chi sia amico e di chi sia nemico.

