Polemiche e imbarazzi per la premiazione
Erica Dellapasqua
Polemica e imbarazzo per la premiazione in Campidoglio – Sala della Protomoteca, tirata a lucido per l’occasione – di Wanna Marchi e della figlia Stefania Nobile, che hanno ricevuto il Pic, Premio Internazionale della Cultura, per gli ultimi due libri pubblicati. Riconoscimento a Stefania Nobile per «Vendere… cara la pelle», tema «quello che il successo ti dà e ti toglie – spiega lei nella sinossi -: io nella vita ho venduto tanto, ho venduto bene, ma ogni cosa che ho costruito ha avuto un prezzo, non economico». Wanna Marchi invece è stata premiata per il ricettario «La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore».
Le due pubblicano sui social le foto dell’evento, il 23 settembre, e subito sui social divampano feroci le polemiche: «Possibile? Un premio alla cultura, proprio in Campidoglio?» Attaccato con forza il Comune, che ha concesso la sala, e pure le dirette interessate: «Con tutto il male che hanno fatto…»

L’inchiesta, le polemiche
Madre e figlia, incantatrici delle televendite che, negli anni, anche affiancate dal mago Do Nascimento, sono riuscite a vendere di tutto, dai casalinghi alle cure miracolose, sono infine state condannate per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Stefania successivamente è stata coinvolta anche in un’inchiesta su prostituzione e droga.
Tornando al premio. L’evento in questione è organizzato dall’editore Alessandro Gian Maria Ferri, insieme al presidente Silvestro Mucillo. Il Campidoglio non ha alcun ruolo formale anche se, fanno notare, ad accogliere gli oltre 200 ospiti, facendo gli onori di casa, è stato il consigliere comunale Dario Nanni, come del resto già avvenuto in passato. E poi, il fatto che la location, Sala della Protomoteca, sia di solito utilizzata anche dal Comune per eventi ufficiali e istituzionali alimenta le perplessità. Tecnicamente, il Campidoglio nulla ha a che fare con questo premio. Ma, si obietta, la supervisione dei contenuti e degli eventi autorizzati all’interno della Sala vanno in ogni caso validati.
Wanna Marchi: «Osannata in Campidoglio, fra abbracci e applausi»
Mentre il Comune cercava di smarcarsi, Wanna Marchi invece enfatizzava, condividendo l’emozione della sua (nuova) ascesa con i seguaci online: «Ragazzi, sono molto felice perché come avrete visto sono stata a Roma per ricevere questo magnifico riconoscimento e devo dire che la vita è una cosa davvero molto strana: da Castel Guelfo di Bologna, uno dei più brutti paesi del mondo, povero e piccolo, a una cella in galera, e poi ti ritrovi al Campidoglio, osannata e ricoperta di complimenti e abbracci. Ringrazio il mio editore e voi che mi avete dato la forza di arrivare fino a qui. Certo il Campidoglio non è per tutti, questa volta è stata una cosa bella per noi».
Campidoglio: «Revisione delle concessioni degli spazi»
In serata, proprio alla luce delle polemiche sulla concessione della Sala della Protomoteca, Roma Capitale ha fatto sapere che si «avvierà una revisione delle modalità di istruttoria delle richieste per l’utilizzo delle sale capitoline, con l’obiettivo di rafforzare le procedure di verifica preventiva delle iniziative ospitate e sui soggetti coinvolti, acquisendo in tempi congrui per le opportune valutazioni i programmi definitivi degli eventi e dei singoli partecipanti per poter rilasciare l’autorizzazione».
L’amministrazione capitolina – chiarisce ancora il Campidoglio – valuterà «l’adozione di specifiche linee guida e, qualora necessario, eventuali modifiche alla disciplina regolamentare vigente, così da definire criteri e procedure ancora più chiari e rigorosi per la concessione degli spazi istituzionali di Roma Capitale».



SOLO A ROMA SI PUÒ PASSARE DAL CARCERE AL CAMPIDOGLIO – LA CASA EDITRICE “EDIZIONI 100”, CHE HA PREMIATO WANNA MARCHI E LA FIGLIA STEFANIA NOBILE IN CAMPIDOGLIO, HA CHIESTO AL CONSIGLIERE COMUNALE DARIO NANNI, VICINO ALLA MAGGIORANZA CHE SOSTIENE GUALTIERI, DI AVERE LA SALA SENZA PAGARE L’AFFITTO – LA PREMIAZIONE HA SCATENATO IL PUTIFERIO E NANNI È STATO COSTRETTO A SCUSARSI: “NON SAPEVO CHE MARCHI E NOBILE ERANO TRA LE PERSONE PREMIATE” – L’INFILZATA DI MERLO: “MI ERO SEMPRE CHIESTO COME MAI NEL PAESE DEI PREMI E DELLE TRUFFE, DOVE ANCHE I PREMI SONO TRUFFE, NON PREMIASSERO MAI I PIÙ BRAVI”. SERRA: “LA SOLA COLONNA SONORA DEGNA DELLA PICCOLA CERIMONIA ROMANA SAREBBE STATA L’INNO DI MAMELI…”

A Wanna Marchi e Stefania Nobile il “Premio internazionale della cultura” in Campidoglio, è polemica
Protagoniste di un evento privato nella Sala della Protomoteca, il riconoscimento per i loro libri.
di Marco Carta e Emiliano Pretto
Una vita passata tra truffe, condanne e carcere, poi il ritorno sotto i riflettori e un riconoscimento in uno dei luoghi più iconici di Roma. «Stai in una cella in galera e poi ti ritrovi al Campidoglio osannata». Sembrava impossibile. Invece è accaduto davvero all’ex regina delle televendite Wanna Marchi e a sua figlia Stefania Nobile premiate lo scorso 23 settembre nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, nell’ambito di un evento dedicato alla cultura. Un riconoscimento che ha riempito d’orgoglio madre e figlia, ma che ha provocato numerose polemiche, oltre a incredulità e ironia sui social: «Possibile? Un premio alla cultura. E al Campidoglio?».
Stefania Nobile ha ricevuto il “P.I.C. – Premio Internazionale della Cultura” per il libro Vendere… cara la pelle, nel quale racconta anche il rapporto con la madre, la nota ex televenditrice. «Io sarò sempre la figlia della numero 1. Vendere non è sempre andare in giro. È vendersi», ha commentato Stefania Nobile sui suoi profili social.
A Wanna Marchi, che si fece strada vendendo nelle tv locali un miracolo scioglipancia che (non) faceva dimagrire, è stato invece assegnato un riconoscimento per il ricettario La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore, pubblicato nel 2026. L’ex regina delle televendite così ha commentato: “La vita è davvero strana, dal paese più brutto del mondo a una cella in galera e poi ti ritrovi in Campidoglio osannata, piena di complimenti, di applausi e di abbracci. Il Campidoglio non è per tutti”.
La manifestazione è stata ideata dall’editore Alessandro Gian Maria Ferri. Si tratta di un’iniziativa privata, non riconducibile a Roma Capitale o al Campidoglio, anche se l’utilizzo di una sala istituzionale è soggetto alle procedure previste dall’amministrazione. A fare gli onori di casa e ad accogliere gli oltre 200 ospiti, secondo quanto riferito dagli organizzatori, è stato il consigliere comunale e presidente della commissione Giubileo Dario Nanni: “Io non sapevo che c’erano Wanna Marchi e la figlia – afferma imbarazzato Nanni – Se avessi saputo non avrei partecipato. Loro sono persone lontane anni luce dalla mia visione di vita e dalle mie idee politiche. Quando hanno parlato loro non c’ero, sono stato chiamato dagli organizzatori per un generico saluto istituzionale”.
La cerimonia, svoltasi «nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio», è stata presentata come «uno degli eventi dedicati alla promozione della cultura e delle eccellenze italiane» e come «un’occasione per valorizzare persone, progetti e realtà che, con il proprio impegno, contribuiscono alla crescita culturale e sociale del Paese, favorendo il dialogo tra tradizione, innovazione e creatività».
Ed è proprio qui che si concentra uno degli interrogativi sollevati dalla vicenda: quanto era a conoscenza l’amministrazione della natura dell’evento e dell’identità dei premiati al momento della concessione della sala? Anche perché le vicissitudini giudiziarie della coppia non sono certo un mistero, tra inchieste, arresti e fallimenti.
Wanna Marchi e Stefania Nobile erano state condannate in via definitiva dalla Corte di Cassazione nel marzo 2009. Per Marchi la pena era stata di 9 anni e 6 mesi di reclusione, mentre per la figlia era stata fissata in 9 anni e 4 mesi. Stefania Nobile è tornato al centro delle cronache giudiziarie. Nel 2025 è stata coinvolta nell’inchiesta relativa alla Gintoneria di Davide, il locale milanese gestito dall’ex compagno Davide Lacerenza. L’indagine riguardava, tra le altre contestazioni, ipotesi di autoriciclaggio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e reati legati agli stupefacenti.
Nell’ottobre 2025 Nobile è stata condannata a tre anni di reclusione, con la possibilità di scontare la pena attraverso l’affidamento in prova ai servizi sociali. Un anno dopo la riabilitazione in grande stile in Campidoglio.

Wanna Marchi e il Campidoglio
di Francesco Merlo
Caro Merlo, non trovo scandaloso che Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile abbiano ricevuto il “Premio internazionale della cultura” che è un premio privato. Ma a Roma abbiamo, vivaddio, una giunta di sinistra e trovo intollerabile che sia stato consegnato nella Sala della Protomoteca del Campidoglio e che siano state accolte dal consigliere anziano Dario Nanni (ex Pd, eletto nella lista Calenda). Mi imbarazza essere romana.
M……. , Roma
Mi ero sempre chiesto come mai nel paese dei premi e delle truffe, dove anche i premi sono truffe, non premiassero mai i più bravi.





