Perché Italia-Germania di stasera è il primo bivio per il Mondiale

Battendo i tedeschi, ci aspetterà la Slovacchia. In caso di k.o. troveremo la Norvegia

«Non molto tempo fa la notizia di un’improvvisa indisponibilità di Matteo Retegui per una gara della Nazionale ci avrebbe gettato nello sconforto. Adesso è una disdetta, perché è un uomo da 25 gol in stagione e siamo a marzo, è quello che si dice un asset. Ma la sua sostituzione con Moise Kean, 20 gol in stagione, lascia abbastanza sereni»: Paolo Condò, nella sua rubrica “Un centimetro alla volta”, introduce così la sfida di giovedì 20 marzo tra Italia e Germania a San Siro (il ritorno domenica 23 a Dortmund)
«Le possibilità di far male alla Germania ci sono. Il quarto di finale di Nations League è ovviamente la porta d’accesso alla Final Four di giugno in casa nostra, se saremo capaci di passare questo barrage con i tedeschi. Ma è anche, e soprattutto, il primo bivio sulla strada delle qualificazioni al Mondiale del prossimo anno. Stiamo ripetendo in ogni commento, in ogni dibattito che l’Italia non può rimanere fuori per la terza volta consecutiva dal Mondiale. Il percorso per il Mondiale prevede tre bivi e l’eliminazione contro la Germania è il primo perché decide la qualità della nostra concorrente e la qualificazione diretta. 
Se battiamo i tedeschi avremo la Slovacchia, squadra tignosa che all’Europeo quasi buttò fuori l’Inghilterra. Fa molta più impressione l’altra opzione del bivio, quella che ci toccherà in caso di k.o. con i tedeschi, la Norvegia
Il secondo bivio sarà il girone di qualificazione, quello con la Slovacchia a quattro, quello con la Norvegia a cinque e l’ultimo bivio, lo spareggio. Ci penseremo semmai dopo aver premuto il pulsante panico, perché a quel punto la terza esclusione di fila sarebbe un pericolo reale. E dunque, per renderla impossibile, abituiamoci a pensare che invece lo sia».