Perché Florentino Perez «deve» attaccare gli arbitri

Dopo la vicenda di Antonio Rudiger che rischia una pesante squalifica a seguito del suo attacco contro l’arbitro De Burgos

Antonio Rudiger, considerato il miglior difensore del Real Madrid, è finito al centro delle polemiche dopo la finale di Coppa del Re persa 3-2 contro il Barcellona ai tempi supplementari, racconta Paolo Condò. Al 121° minuto, con il Real Madrid all’assalto finale e lui già sostituito, Rudiger ha perso il controllo: furioso per un fischio arbitrale che ha interrotto l’azione dei suoi compagni, ha lanciato una borsa del ghiaccio verso l’arbitro Ricardo De Burgos Bengoetxea, sfiorandolo senza colpirlo. Solo l’intervento di diversi membri dello staff ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.

Il gesto, gravissimo secondo il referto arbitrale, ha portato all’espulsione immediata del difensore tedesco dalla panchina, mentre in campo la tensione era alle stelle: sono stati espulsi anche Lucas Vazquez e Jude Bellingham, seppur per proteste meno gravi. Rudiger ora rischia una squalifica pesantissima, da un minimo di 4 a un massimo di 12 giornate, secondo l’articolo 101 del codice disciplinare spagnolo, che prevede sanzioni severe per atti di violenza, anche lieve, nei confronti degli ufficiali di gara.

Il giorno dopo, il centrale tedesco ha pubblicato un messaggio di scuse sui social, riconoscendo la gravità del proprio comportamento:

«Non ci sono assolutamente scuse per il mio comportamento di ieri sera. Mi dispiace molto. Abbiamo giocato un’ottima partita dal secondo tempo in poi. Dopo 111 minuti non sono più riuscito ad aiutare la mia squadra e prima del fischio finale ho commesso un errore. Mi dispiace ancora una volta per l’arbitro e per tutti coloro che ho deluso ieri sera».

L’episodio è stato la punta dell’iceberg di una finale vissuta in un clima tesissimo, alimentato dalle polemiche della vigilia tra il Real Madrid e la classe arbitrale spagnola. La stessa Real Madrid TV aveva trasmesso un servizio sugli errori passati dell’arbitro De Burgos, mentre il direttore di gara, in conferenza stampa, aveva raccontato tra le lacrime le difficoltà personali vissute a causa delle critiche, ammettendo di sentirsi sotto pressione.

Il gesto di Rudiger, aggravato dal contesto e dalla tensione accumulata, rischia di costare carissimo al Real Madrid, che oltre alla sconfitta in finale potrebbe perdere il suo leader difensivo per gran parte del finale di stagione. Una pagina nera per il club e per il calcio spagnolo, che dovrà ora riflettere sulle conseguenze di un clima esasperato e sulle responsabilità di tutti gli attori in campo e fuori.