No alla fascia tricolore e no all’inno di Mameli.

Due schiaffi simbolici all’Italia del 2 giugno

È necessario difendere e sostenere la Repubblica Italiana,

ancora molto giovane

«Mentre a Roma, sui Fori Imperiali, già si montano le tribune per la parata del 2 giugno e nel cielo si esercitano le Frecce Tricolori, mentre a Venezia il capo dello Stato ricorda il valore dell’unità nazionale, due schiaffi, sfregi sono stati fatti alla Repubblica»: introduce così Antonio Polito il tema della nuova puntata della sua videorubrica “Palomar”, parlando di Katharina Zeller – neo eletta sindaca della Südtiroler Volkspartei – che si è rifiutata di indossare la fascia tricolore al momento del passaggio delle consegne con il suo predecessore e della decisione dei sindacati di impedire la registrazione dell’Inno di Mameli da parte del Coro e dell’Orchestra della Fenice di Venezia.
«Due storie piccole ma molto significative – il commento – perché ci ricordano quanto sia ancora importante, necessario difendere, sostenere e promuovere la Repubblica, che, in definitiva, è ancora molto giovane».