Marina Berlusconi contro Trump: fa vacillare politica ed economia

E sul governo italiano: «Continui a muoversi in modo coordinato con la Ue»

Cesare Zapperi

Promuove Giorgia Meloni e il suo governo, si dice soddisfatta della gestione di Forza Italia da parte di Antonio Tajani, ma boccia senza appello Donald Trump

Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e di Mondadori, aveva già manifestato i suoi timori per il ritorno alla Casa Bianca del tycoon. Dopo poco più di tre mesi dall’insediamento del presidente Usa, le preoccupazioni si sono rivelate fondate. «Sono bastati davvero pochi giorni, stiamo parlando dei primi 100 giorni, per far vacillare quelle che erano le certezze su cui era stato costruito l’ordine politico ed economico del dopoguerra e per infliggere obiettivamente un colpo durissimo alla credibilità dell’America e quindi dell’Occidente» spiega l’imprenditrice a margine dell’inaugurazione del restyling della libreria Rizzoli nella Galleria Vittorio Emanuele.

La politica americana aggressiva sui dazi ha terremotato i mercati finanziari e messo in difficoltà interi comparti produttivi. Berlusconi si fa portavoce delle preoccupazioni generali: «È stata aperta una ferita profonda per la loro credibilità che non sarà facile da far rimarginare. Bisogna sperare che Trump sia costretto, come sta accadendo, dai problemi, dai danni provocati dalle sue decisioni, a rivedere un po’ tutto e a fare marcia indietro e sta succedendo». Gli unici dazi condivisibili sono «quelli contro le big tech».

Ma non tutto sarebbe perduto, come dimostrano le frenate e i dietrofront che lo stesso inquilino della Casa Bianca si è imposto. «Non bisogna mai dimenticare che l’America è sempre l’America — osserva la presidente di Mondadori che precisa di non voler «sembrare troppo critica e pessimista» —. L’America non è solo Trump: gli Stati Uniti sono molto di più, sono e devono restare il faro del mondo libero e democratico e nemmeno questo periodo così difficile, così complicato, per certi versi così buio, può e deve mettere in discussione il loro ruolo».

In tema di dazi, secondo Berlusconi la premier Meloni ha tenuto una linea apprezzabile: «Sta facendo quello che è giusto fare, cioè si sta impegnando per mantenere uniti Italia, Europa e America. I dazi sono qualcosa di negativo per tutti, i controdazi altrettanto». Quindi è «giusta» la strada della trattativa che sta cercando di perseguire l’Europa e che Meloni sta cercando di «facilitare». Il giudizio sull’operato del governo di centrodestra è positivo. «Sta facendo bene e muovendo nella giusta direzione, con responsabilità nella gestione della finanza pubblica. È riuscito a far tornare i conti nonostante i vincoli europei e una eredità difficile lasciata da chi ha usato i soldi pubblici come un bancomat». Però è «fondamentale anche in futuro non discostarsi un millimetro da questi valori e continui a muoversi in modo coerente e coordinato con l’Europa».

Secondo Berlusconi un ruolo decisivo lo sta svolgendo il partito fondato da suo padre. «Forza Italia ha un ruolo fondamentale all’interno della maggioranza, ha un ruolo di garanzia, di equilibrio, moderazione e buon senso». E a smentire alcune malignità su rapporti non idilliaci con la nuova leadership azzurra, ecco parole di convinto sostegno: «Conosco Tajani da tantissimi anni e lo stimo moltissimo. Ha preso in mano il partito in un momento difficilissimo e sta tuttora facendo un ottimo lavoro. Sta dimostrando di avere un ottima guida per Forza Italia ed è un eccellente ministro degli Esteri in una fase complessa e delicata». In chiusura una battuta sulle elezioni per il sindaco Milano (si vota nel 2027). Nessuna volontà di candidarsi: «Amo tanto Milano e vorrei potesse partecipare alle elezioni una persona seria e capace che è quello che questa società merita».