La serie di Sky tratta dal libro di Scurati
Sky ha recentemente lanciato la serie M. Il figlio del secolo, un adattamento televisivo del bestseller di Antonio Scurati, che esplora l’ascesa di Benito Mussolini e del fascismo in Italia. La serie, diretta da Joe Wright e scritta principalmente da Stefano Bises, è disponibile in esclusiva su Sky e NOW dal 10 gennaio 2025.
L’interpretazione di Luca Marinelli nel ruolo di Mussolini – dice Aldo Grasso – ha suscitato diverse polemiche. L’attore ha dichiarato di aver sofferto nel vestire i panni di un personaggio con cui ha opinioni molto distanti. Questo ha sollevato interrogativi sulla sua capacità di interpretare ruoli complessi, poiché il mestiere dell’attore implica la rappresentazione di figure sia positive che negative, indipendentemente dalle proprie convinzioni personali.
Inoltre, ci sono state critiche riguardanti l’accuratezza storica della rappresentazione. Alcuni critici hanno sostenuto che il ritratto di Mussolini e della sua amante Margherita Sarfatti non corrisponda alla realtà storica, evocando discussioni simili a quelle degli anni ’60. Tuttavia, è fondamentale ricordare che si tratta di un’opera cinematografica e come tale dovrebbe essere valutata per la sua capacità di evocare emozioni piuttosto che per la sua aderenza ai fatti storici.
La serie si distingue per il suo approccio espressionista, con una particolare attenzione all’illuminazione e ai costumi, elementi che riflettono la visione artistica del regista. Questa scelta stilistica può suscitare opinioni contrastanti, ma rappresenta un tentativo di interpretare un periodo storico in modo emotivo piuttosto che razionale.
In conclusione, «M. Il figlio del secolo» non è solo un ritratto di Mussolini, ma una riflessione sulla tragedia continua della sua eredità. La serie invita a considerare le complessità della storia attraverso una lente artistica, piuttosto che come un semplice resoconto documentaristico.












