La mistica del Bernabeu è in grado di supplire anche a certe evidenti deficienze tattiche
«Il Real Madrid deve recuperare uno scarto di tre gol, quelli che l’Arsenal gli ha inflitto a Londra la scorsa settimana e che al momento sembrano una pietra tombale sulle speranze di aggiungere un’altra Champions alla sua inavvicinabile bacheca»: Paolo Condò presenta così la sfida di ritorno di Champions League, nella nuova puntata della sua rubrica “Un centimetro alla volta” e si chiede: «Esiste una motivazione tecnica alla base della speranza di rimonta? No».
L’analisi poi snocciola dati e numeri della squadra guidata da Carlo Ancelotti che – spiega – «ne ha vissute tante, alcune ai confini della realtà – tipo quella col Manchester City del 2022 – sa che la mistica del Bernabeu, se opportunamente sollecitata, è in grado di supplire per una sera anche a certe evidenti deficienze tattiche. Molto dipenderà dai primi 10 minuti. Molto dipenderà dai nervi dell’Arsenal. Il resto toccherà a uno stadio che, anche se rinnovato, resta una casa degli spiriti».


