La guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea

Dazi sul whiskey americano, dazi sul vino italiano.

Più che una guerra commerciale, una lite tra ubriachi

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea ha raggiunto un nuovo livello di tensione con l’introduzione di dazi sugli alcolici, dice Antonio Polito. 
Tutto è iniziato con la decisione di Donald Trump di imporre un dazio del 25% sull’acciaio europeo, a cui l’UE ha risposto con un dazio del 50% sul whisky americano, oltre ad altri prodotti come accappatoi e filo dentale. Questa mossa ha scatenato una ritorsione da parte di Trump, che ha minacciato dazi del 200% su vini e champagne europei, colpendo duramente l’Italia e la Francia.
L’Italia, in particolare, rischia di subire un danno significativo, dato che esporta vino per un valore di circa 2 miliardi di euro all’anno. Gli Stati Uniti sono il maggior consumatore di vino al mondo, e l’Europa è il principale importatore di alcolici. Questa guerra commerciale potrebbe portare a una perdita di quasi 5 miliardi di euro per l’economia europea.
Mentre i negozi di alcol negli Stati Uniti stanno facendo incetta di vino e champagne in previsione di un aumento dei prezzi, le enoteche in Ontario, Canada, hanno iniziato a sostituire i bourbon americani e i vini californiani con prodotti locali. Queste strategie riflettono la preoccupazione per le conseguenze economiche di questa guerra commerciale.