Il rigore di Bisseck c’è ma sarebbe stato meglio un altro Var

I nerazzurri in silenzio stampa

Comincio col dire che, a mio parere, il rigore a favore della Lazio c’è: sulla giocata di Castellanos in area, che tenta di scavalcarlo, Bisseck allarga leggermente il gomito: è un movimento più istintivo che volontario, ma ai fini della concessione del rigore questo non conta, visto che aumenta con il braccio la superficie e non si può fare. Giusto che l’arbitro Marco guida al VAR, richiami il collega in campo Daniele Chieffi alla revisione.

La decisione, che ha un’importanza capitale nella lotta per lo scudetto, secondo me è corretta. Premesso questo, sarebbe stato meglio che al VAR ci fosse stato un arbitro diverso da Guida perché le sue recenti dichiarazioni n radio hanno alzato il velo sulle pressioni ambientali subite dagli arbitri. E lui, che vive a Pompei, ha rivelato il suo disagio personale nei confronti delle gare del Napoli.

Da due anni è caduto il vincolo territoriale. Tutti possono arbitrare tutte le partite, comprese quelle della propria sezione. Ma Guida ha chiesto di astenersi per evitare che un errore possa nuocergli nella vita quotidiana, sua e della sua famiglia. Il discorso è comprensibile. La fine del vincolo territoriale è stata salutata come un progresso culturale certo, ma forse non è stato tenuto in conto quanto proteggesse gli arbitri nella loro vita privata. Guida, senza ipocrisie. l’ha detto.

Proprio per questo motivo, però, andava preservato, evitandogli di entrare in una corsa scudetto alla quale Napoli partecipa. Il designatore Rocchi avrebbe fatto meglio a evitare di mandarlo al VAR di una gara dell’Inter alla penultima giornata. Non è una questione di sospetti, veramente non ne ho nessuno e ribadisco che trovo corretta la chiamata sul fallo di bis, è una questione di metodo.

Il rumoroso silenzio stampa che l’Inter ha decretato ieri sera farebbe intuire che i sospetti li abbiano loro. Ma sono portato a pensare che la rabbia e la frustrazione per il sorpasso fallito al Napoli abbiano cercato e subito trovato un detonatore. La verità è che l’Inter ha perso una grande occasione per ribaltare il verdetto che si sta profilando.

È andata due volte in vantaggio sulla Lazio e due volte si è fatta riprendere, mentre sul campo del Parma il Napoli non riusciva a venire a capo degli avversari. Questa non è una volata scudetto, ma una marcia a tappe forzate fra due squadre diversamente esauste