Un risultato che era sfuggito a tutti gli altri
Mentre registro questo commento non c’è ancora nulla di definitivo. Dobbiamo sperare che effettivamente l’accordo a Gaza ci sia, almeno sul primo punto, quello della liberazione degli ostaggi e dei prigionieri palestinesi. Ne rimangono tanti altri di punti del piano Trump che sono più problematici. Ma quello umanitario è senz’altro di una importanza eccezionale ed è il momento, forse, di cominciare a rivedere alcuni pregiudizi sulla politica estera di Trump.
Ricordiamoci dove eravamo un anno fa, ai tempi di Biden e del suo tanto osannato segretario di Stato Blinken. Tutti quelli che passavano per essere i veri esperti di politica estera, le persone rispettabili, quelle che usavano le buone maniere, che sapevano gestire la diplomazia con Israele, non avevano ottenuto niente, zero totale.
Alla fine Trump, questo presidente così inusuale, irrituale e considerato anti diplomatico, sembra sul punto di raccogliere un risultato che era sfuggito a tutti gli altri. E allora bisognerebbe rivedere certi pregiudizi sul metodo Trump. Poi naturalmente, ripeto, il piano Trump prevede altri 19 punti oltre alla liberazione degli ostaggi e su quelli la strada è ancora in salita.


