La capacità di restare attaccati al treno e poi di spiccare il volo
vete presente i commenti che si sentono nel giorno dei calendari? Quella sequenza di “non conta niente”, “tanto prima o poi le devi affrontare tutte”. Bene, se li ascoltate anche la prossima estate siete autorizzati a un’elegante pernacchia. Perché è esattamente il calendario che sta segnando lo scudetto quest’anno. Qui non si parla di meriti. Quelli sì, indipendenti dal calendario. Perché ogni avversario, come ovvio, viene affrontato due volte.
Qui si parla di capacità di restare attaccati al treno nelle settimane in cui giochi contro le avversarie più forti e viceversa, e di spiccare il volo quando il calendario te lo permette. La scansione delle gare del Napoli, condizionata dal 9° posto dell’anno scorso, che ha dato al computer un input da squadra di metà classifica, è molto diversa da quella delle altre formazioni da primato.
Gli scontri diretti del Napoli sono finiti al 31esimo turno. Bologna Di lì in poi soltanto avversarie molto distanti in classifica, un po’ come era successo nei primi due mesi del torneo. Il Napoli ha affrontato tutte le grandi nel segmento centrale della stagione e i punti che perdeva (vi ricordate con l’Atalanta? Con la Lazio i pareggi dell’Olimpico subiti due volte in extremis) non erano segnali di crisi, ma normali tributi al periodo più duro.
Ora che il calendario duro ce l’ha l’Inter, il Napoli scappa. E chiaro poi che l’inseguimento a tutti gli obiettivi che l’Inter si è autoimposta quest’anno e per la quale l’abbiamo apprezzata, concentra nel finale sequenze di gare tremende. Una volta eliminato il Bayern nei quarti di Champions, un’impresa che è costata tesori di energie, il Bologna era la peggiore delle rivali di campionato possibili e ti ha battuto all’ultimo minuto.
Poi è venuto il Milan che aspettava questo match da un mese. E ieri la Roma, imbattuta da 17 gare e capolista del girone di ritorno, era una nuova forca caudina. Questo è il campionato più strano che si ricordi. La distanza fra prima e ottava, che dopo 34 partite consiste di solito in 30-40 punti, quest’annoèridotta a 15 dai 74 del Napoli e 59 della Fiorentina.
Vuol dire che la differenza fra chi festeggerà lo scudetto, chi si consolerà con la qualificazione alla Champions e chi resterà fuori da tutto sarà minimo. Abbiamo parlato di zona Champions. La Juventus è rientrata in attesa che stasera il Bologna a Udine e la Lazio in casa col Parma facciano il loro gioco. La Juve ha battuto il Monza, risultato ovviamente dovuto, perdendo però Yildiz per le prossime due gare, almeno due trasferte proprio contro Bologna e Lazio.
La prossima settimana Yildiz compirà vent’anni e già per la Juve è un talento imprescindibile. E la gomitata che ha assestato a Bianco del Monza rischia di avere un effetto catastrofico sulla stagione bianconera. Non sarà facile e senza di lui, ma in qualche modo la giovinezza si paga. Questo è il classico errore che l’esperienza ti insegna a non commettere e che un compagno più anziano, butto lì un nome Danilo, vedendo i tuoi occhi furenti, magari avrebbe saputo prevenire.


