I post di Trump su Truth diventano a pagamento

Fino a 100mila dollari per vederli in anteprima

Con le sue dichiarazioni e minacce online fa impennare o precipitare azioni, obbligazioni e valute. Accedere in anticipo sui suoi feed offre opportunità importanti per i trader specializzati nell’acquisto e nella vendita di azioni

Anna Lombardi

Donald Trump lo sa bene: gli equilibri dei mercati finanziari dipendono sempre più dai suoi umori, espressi attraverso post sul suo social Truth, che conta ben 13 milioni di followers. Il presidente degli Stati Uniti ha dunque deciso di venderne l’anteprima alle aziende, lanciando Truth Api, un sistema che offre quel che tecnicamente si chiama feed di dati business-to-business, un flusso automatizzato di informazioni condiviso tra imprese. Per carità, servizi simili sono da tempo parte dei pacchetti a pagamento delle piattaforme social. Ma se a farlo è il presidente degli Stati Uniti, che scuote regolarmente i mercati con annunci che vanno dalla guerra ai dazi, le informazioni assumono tutt’altra rilevanza.

I primi clienti hanno ottenuto accesso al servizio sabato, poco prima che Trump annunciasse (di nuovo) lo stop alla guerra in Iran; avvenuta a mercati chiusi, non ha dato la possibilità di lucrare sulla repentina sterzata. Ma il sospetto che The Donald stia istituzionalizzando l’Insider Trading c’è: e infatti i senatori democratici Elizabeth Warren e Adam Schiff hanno già scritto a Paul Atkins, presidente della Sec, l’ente che vigila sui mercati, sollecitandolo a indagare sulla legalità dell’azione, descritta come «oltraggioso abuso della carica presidenziale, che penalizza gli investitori comuni e l’integrità del sistema, arricchendo Wall Street e altri ricchi insider». Profilando la vendita dell’accesso premium ai feed di Trump come appropriazione indebita ai sensi della legge federale sui titoli.

«Se si trattasse dell’amministratore delegato di una società quotata in borsa, finirebbe in prigione», commenta Irene Aldridge, capo della società di consulenza finanziaria Able Alpha Trading, alla rete Nbc. Ma la portavoce di Trump Media, Shannon Devine, respinge le accuse: «Truth API offre ai clienti un modo più rapido di acquisire dati pubblicamente disponibili di Truth Social. Chi critica non è abbastanza capitalista per comprendere». Il servizio, costa fra i 100mila e i 60mila (a chi si abbona per 3 anni) dollari al mese.

“Postatore” seriale, con le sue dichiarazioni e minacce online Trump fa notoriamente impennare o precipitare azioni, obbligazioni e valute. Accendere anche solo in leggero anticipo ai suoi feed, offre opportunità importanti ai trader specializzati in acquisto e vendita, mestiere basato proprio sulla velocità e la capacità di sfruttare piccole e fugaci informazioni, che ormai sfrutta anche la capacità dell’intelligenza artificiale di interpretare post e articoli in modo accurato. Per loro, la propensione del presidente ai colpi di scena è molto redditizia: guadagnano anticipando i movimenti al rialzo o al ribasso dei titoli per poi scommettere nella direzione opposta. Oltre ai feed di Trump, il servizio includerà post di altri personaggi Maga “influenti””: Don Jr. ed Eric Trump, il direttore dell’Fbi Kash Patel, il ministro della Salute Robert Kennedy. Per ora, però, le principali banche d’investimento non hanno aderito: troppi rischi politici, dicono.