Perché il sorteggio dei nerazzurri in Champions è stato il migliore possibile
Quando diciamo che il sorteggio dell’Inter in Champions sia stato il migliore possibile non intendiamo in alcun modo sottovalutare le rivali che dovrà affrontare via via, e già parlare al plurale è una manifestazione di ottimismo perché il primo ostacolo – stasera il Feyenoord, ritorno martedì prossimo – sarà molto impegnativo.
Non è soltanto il fatto che gli olandesi hanno eliminato il Milan, perché su quel risultato gli episodi hanno inciso moltissimo: la semi-papera di Maignan ha indirizzato subito la gara d’andata, l’espulsione di Theo Hernandez ha frustrato quella di ritorno. No, è la leggerezza degli underdog la dote da cui guardarsi a questo punto del torneo, quando l’eliminazione diretta riduce i margini d’errore e le aspettative diventano una soma caricata addosso.
Le tre squadre italiane che hanno fallito il playoff erano favorite, e non hanno retto. Lo è anche l’Inter, ma la maggiore esperienza le dà spalle più larghe: chi ha giocato una finale tende a saper gestire i vari momenti di un’eliminatoria nella quale è illusorio pensare che fili tutto liscio. La tua forza è descritta da come reagisci, oltre che da come agisci. Il Feyenoord ha poi ottenuto un bell’aiutino dalla sua lega, che le ha rinviato il match di campionato fra andata e ritorno di Champions: Inzaghi sabato gioca in casa col Monza, e dovrà calibrare con coraggio e malizia le forze da risparmiare in una gara sulla carta facile. Stasera e martedì mancherà Dimarco, e non è una buona notizia.
Abbiamo giudicato favorevole il sorteggio dell’Inter perché se eliminerà il Feyenoord troverà nei quarti la vincente del derby tedesco, mentre l’alternativa era affrontare il Real Madrid, favorito numero uno del torneo, o l’Atletico, che un anno fa escluse l’Inter agli ottavi.

