“Gli Stati Uniti non dovrebbero usare il commercio come arma”

Warren Buffett annuncia le dimissioni a fine anno, ma rassicura:

«La volatilità recente non è nulla»

Il più grande finanziere del mondo, conosciuto come l’oracolo di Omaha, annuncia il passaggio di testimone a capo della sua conglomerata. Greg Abel a fine anno assumerà la carica di amministratore delegato

Warren Buffett ha dichiarato di voler lasciare la guida del suo conglomerato Berkshire Hathaway,  un colosso finanziario da lui stesso costruito circa sessanta anni fa. Lo riporta il Financial Times. Il 94enne, l’investitore più famoso al mondo, noto come l’Oracolo di Omaha, ha dichiarato che avrebbe proposto a Greg Abel di assumere la carica di amministratore delegato di Berkshire alla fine di quest’anno. 

Il passaggio di testimone

«È giunto il momento in cui Greg dovrebbe diventare amministratore delegato dell’azienda a fine anno e voglio convincere subito i dirigenti e ottenere questa raccomandazione», ha dichiarato. Abel, che Buffett aveva precedentemente nominato suo successore, attualmente è vicepresidente delle attività non assicurative di Berkshire.

Si chiude una lunga stagione

Dunque si chiude la lunga stagione di Buffett al timone. E’ conosciuto per aver quasi sempre indovinato le scelte finanziarie. A Wall Street viene reputato il mostro sacro del trading azionario. Per questo le sue dichiarazioni vengono ascoltate attenzione. Colpisce il fatto che proprio durante l’assemblea annuale l’oracolo di Omaha abbia anche minimizzato il peso della recente volatilità del mercato azionario statunitense che ha scosso gli investitori nelle ultime settimane. «Quello che è successo negli ultimi 30, 45 giorni, non è davvero niente», ha detto il Ceo.

Occasioni analoghe di incertezza

Buffett ha sottolineato che negli ultimi sessant’anni ci sono state tre occasioni in cui le azioni della Berkshire Hathaway sono scese del 50%. Ha osservato che in questi periodi non si è verificato alcun problema fondamentale. «Non mi faccio spaventare da cose che altri temono in ambito finanziario», ha detto. «Ipotizziamo che la Berkshire scenda del 50% la prossima settimana – ha aggiunto – la considererei un’opportunità fantastica e non mi disturberebbe minimamente». Per Buffett: «Non si è trattato di un mercato ribassista drammatico o qualcosa del genere».

«Il commercio non sia un’arma»

«Il commercio non dovrebbe essere un’arma», ha però attaccato Buffett. «Non credo sia giusto e non credo sia saggio», ha aggiunto. «Penso invece che più il resto del mondo diventerà prospero, non a nostre spese, tanto più noi diventeremo prosperi e ci sentiremo più sicuri, e un giorno lo saranno anche i vostri figli». Gli utili operativi di Berkshire Hathaway hanno risentito delle tensioni sui mercati innescate dalle tariffe di Trump segnando un calo del 14% a 9,64 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2025, con oltre 700 milioni di dollari di perdite legate ai cambi. 

La finanza che contesta i dazi

Nel gotha della finanza americana sono varie le personalità che hanno contestato i dazi, tra questi il fondatore-miliardario dell’hedge fund Peshing square capital management Bill Ackman, l’ad di JPMorgan James Dimon e capo del team hedge-fund di Goldman Sachs Tony Pasquariello.

Chi è l’oracolo di Omaha

«Wall Street è l’unico luogo in cui chi arriva in Rolls-Royce chiede consiglio a chi arriva in metropolitana». Per descriverlo forse conviene partire da questa sua affermazione. Ricorrente. Una sorta di mantra personale. La leggenda narra che abbia cominciato ad investire i suoi piccoli risparmi gia a 14 anni. Quando affittò a dei pastori un piccolo terreno di famiglia nel suo Nebraska ricavandone un rendimento costante. Dopo la laurea in Economia e un master alla Columbia (e non ad Harvard che rifiutò la sua candidatura, salvo ricredersi dopo) comincia a lavorare a New York per il primo hedge fund della storia, il fondo Graham, di cui rifiuta di diventare partner quando il capostipite va in pensione. 

Le origini del suo impero

Torna nel suo Nebraska e decide di fondare la Buffett Partnership, un fondo d’investimento con il quale applica le strategie d’investimento insegnate da Benjamin Graham, dette del value investing, cioè la ricerca di titoli sottovalutati da comprare e tenere per lunghissimi periodi. Attraverso questa modalità, Buffett acquisisce partecipazioni in colossi come Coca Cola, Gillette, McDonald’s, Kirby Company e Walt Disney. Successivamente, decide di quotare in borsa la Buffett Partnership fondendola con una società tessile quotata, la Berkshire Hathaway.

L’indicatore Buffett

Negli anni ha acquisito una rendita di credibilità talmente privilegiata da averlo convertito in un benchmark. A suo nome è nato persino un indicatore, l’indicatore Buffett, che orienta le scelte di investimento in Borsa a seconda di come Buffett ritiene stia cambiando il vento. Si tratta di un algoritmo che valuta le performance borsistiche legandole però al Pil degli Stati Uniti, quindi individuandone un punto di caduta industriale. Fu uno dei pochi, Warren, a prevedere seppur non con quella portata il crollo del 2008 abbandonando progressivamente i titoli bancari prima del tracollo della Lehman Brothers. E’ conosciuto per le sue attività filantropiche. Ha finanziato per anni la fondazione del suo amico Bill Gates.

IL MILIARDARIO WARREN BUFFETT RIFILA PIÙ CHE UN BUFFETTO A DONALD TRUMP: “NON DOVREBBE IRRITARE IL RESTO DEL MONDO CON I SUOI DAZI CHE HANNO SCONVOLTO I MERCATI GLOBALI” – “È UN GRAVE ERRORE QUANDO HAI 7,5 MILIARDI DI PERSONE CHE NON TI AMANO MOLTO E 300 MILIONI CHE SI VANTANO DI CIÒ CHE HANNO FATTO” – “L’ORACOLO DI OMAHA” È STATO L’UNICO RICCONE AMERICANO A SALVARSI DALLE MAZZATE DELLE TARIFFE IMPOSTE DA TRUMP: LO SCORSO ANNO HA VENDUTO 134 MILIARDI DI DOLLARI DI AZIONI E HA ACCUMULATO UN RECORD DI 334 MILIARDI IN LIQUIDITÀ…

Gli Stati Uniti non dovrebbero usare “il commercio come arma” e irritare il resto del mondo come ha fatto il presidente Donald Trump con i suoi dazi che hanno sconvolto i mercati globali. Lo ha detto Warren Buffett ha detto a migliaia di azionisti della Berkshire Hathaway. “A mio avviso, è un grave errore quando hai 7,5 miliardi di persone che non ti amano molto e 300 milioni che si vantano di ciò che hanno fatto”, ha affermato Buffett affrontando l’argomento che era sulla bocca di tutti all’inizio dell’assemblea degli azionisti.

Sebbene Buffett abbia affermato che è meglio che il commercio sia equilibrato tra i paesi, non ritiene che Trump stia agendo nel modo giusto con i suoi dazi diffusi. Ha affermato che il mondo sarebbe più sicuro se più paesi fossero prosperi. “Dovremmo cercare di commerciare con il resto del mondo. Dovremmo fare ciò che sappiamo fare meglio e loro dovrebbero fare ciò che sanno fare meglio”, ha affermato.

“L’America ha attraversato cambiamenti rivoluzionari sin dalla sua nascita e la promessa di uguaglianza per tutti, che è stata mantenuta solo anni dopo”, ha affermato Buffett. Ma nulla di ciò che sta accadendo oggi ha cambiato il suo ottimismo a lungo termine sul Paese. “Se fossi nato oggi, continuerei a negoziare nel grembo materno finché non mi dicessero: ‘Puoi nascere negli Stati Uniti'”, ha affermato Buffett.

I dazi sono stati l’argomento principale delle domande inviate in anticipo dagli azionisti al giornalista della CNBC che interrogherà Buffett e i suoi due principali manager nel corso della giornata. Ma gli investitori vorranno anche che spieghi perché la Berkshire dispone di 347,7 miliardi di dollari in contanti. Buffett ha affermato di non vedere molti investimenti a prezzi interessanti che gli sembrano validi al momento, ma ha previsto che un giorno la Berkshire sarà “bombardata da opportunità per le quali saremo felici di avere la liquidità necessaria”.