I bilaterali al funerale di papa Francesco e la linea del governo. La premier: «Mosca dimostri che vuole la pace»
Monica Guerzoni
Al di là del saluto molto confidenziale e della stretta di mano con Donald Trump, alla fine della cerimonia funebre, Giorgia Meloni ha scelto di non oscurare con incontri politici alla luce del sole il momento solenne del lungo e commosso addio a Papa Francesco.
La premier è in tailleur nero, i capelli raccolti in uno chignon basso e un paio di grandi occhiali da sole. Siede in seconda fila, accanto al presidente del Senato Ignazio La Russa, con il quale scambia spesso qualche commento sottovoce. La sua presenza si nota, per l’omaggio dei tanti che prima della cerimonia vanno a salutarla: il principe William, il cancelliere Scholz, il Re e la Regina di Giordania e una lunga fila di presidenti arrivati dai Paesi africani interessati agli investimenti del Piano Mattei.
E si nota, della presidente del Consiglio, anche l’assenza in una delle foto simbolo di una giornata che è già storia. Nel chiuso di San Pietro si vedono Trump, Zelensky e i due leader «volenterosi» Starmer e Macron che formano un capannello e parlano fitto. Il presidente francese tiene una mano sulla spalla del leader della resistenza ucraina. E Meloni? Non c’è. «Non era un vertice e il capo del governo italiano era fuori, sul sagrato», spiegano fonti di governo. E aggiungono che la leader di FdI – che ha parlato anche con Ursula von der Leyen e abbracciato affettuosamente la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola – è rimasta sempre in contatto con il presidente degli Stati Uniti, ha concordato con lui tutte le mosse e gli incontri e ha favorito, raccontano, l’incontro forse più importante che si è tenuto a margine delle esequie: quello fra Trump e Zelensky, che la Casa Bianca ha definito «molto produttivo».
L’uomo di Kiev si è spinto oltre, definendolo «storico». Dopo il pranzo con l’argentino Milei, che l’ha definita «una grande amica», nel pomeriggio Meloni ha avuto Palazzo Chigi un bilaterale con lo stesso Zelensky, molto richiesto dal governo ucraino. Secondo la nota di palazzo Chigi «nel corso del colloquio, i leader hanno ribadito il sostegno agli sforzi del Presidente Trump per il raggiungimento di una pace giusta e duratura, capace di garantire un futuro di sicurezza, sovranità e libertà all’Ucraina. Il Presidente del Consiglio ha espresso, anche a nome del governo, le proprie condoglianze per le vittime dei recenti attacchi russi, rinnovando la ferma condanna di tali atti e sottolineando l’urgenza di un cessate il fuoco immediato e incondizionato, nonché della necessità di un impegno concreto da parte di Mosca per l’avvio di un processo di pace. Il Presidente del Consiglio ha salutato positivamente la piena disponibilità dell’Ucraina per un immediato cessate il fuoco. Ora ci si attende che anche la Russia dimostri concretamente la propria volontà di perseguire la pace».

