Craxi a 25 anni dalla morte
Mattarella:
«Ha impresso un segno negli indirizzi del Paese»
Il capo dello Stato: «La crisi che investì il sistema politico, minando la sua credibilità, chiuse con indagini e processi una stagione». La senatrice Stefania Craxi: «Grazie, parole che restituiscono uno spaccato di verità su mio padre»
«Bettino Craxi è stata una personalità rilevante degli ultimi decenni del Novecento italiano. Parlamentare italiano ed europeo, segretario del Partito socialista italiano per oltre un quindicennio, presidente del Consiglio dei ministri, ha impresso un segno negli indirizzi del Paese in una stagione caratterizzata da grandi trasformazioni sociali e da profondi mutamenti negli equilibri globali». Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 25esimo anniversario della morte di Bettino Craxi.
«Interprete autorevole della nostra politica estera europea, atlantica, mediterranea sostenitrice dello sviluppo dei Paesi più svantaggiati, aperta al multilateralismo», ha detto ancora Mattarella, «lungo queste direttrici ha affrontato passaggi difficili, rafforzando identità e valore della posizione italiana. Un prestigio che poi gli venne personalmente riconosciuto con incarichi di rilievo alle Nazioni Unite. Le politiche e le riforme di cui si fece interprete sul piano interno determinarono cambiamenti che incisero sulla finanza pubblica, sulla competitività del Paese, sugli equilibri e le prospettive di governo. Una spiccata determinazione caratterizzò le sue battaglie politiche, sia nel confronto tra partiti, sia in campo sociale e sindacale, catalizzando sentimenti contrastanti nel Paese».
«Raccolse un consenso ampio quando riuscì a portare a conclusione il processo di revisione del Concordato tra Stato e Chiesa cattolica, sul cui inserimento in Costituzione i socialisti si erano espressi, all’epoca della Costituente, in termini negativi. La crisi che investì il sistema politico, minando la sua credibilità, chiuse con indagini e processi una stagione», ha poi aggiunto il capo dello Stato, «provocando un ricambio radicale nella rappresentanza. Vicende giudiziarie che caratterizzarono quel burrascoso passaggio della vita della Repubblica». «Nel venticinquesimo anniversario della scomparsa del leader socialista, desidero esprimere sentimenti di vicinanza ai familiari e a quanti con lui hanno condiviso impegno politico e personale amicizia».
Un sentito ringraziamento al capo dello Stato arriva da Stefania Craxi, figlia del leader socialista: «Le parole che il presidente Mattarella ha inteso pronunciare in questo venticinquesimo anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, restituiscono uno spaccato di verità sull’opera e sulla figura del leader socialista, rendono meriti e onore a una personalità, tutta politica, che ha segnato in positivo un tratto di storia repubblicana, e rammentano lo spessore e il protagonismo internazionale dell’esule di Hammamet – dichiara la senatrice -. Il gesto del capo dello Stato, tutt’altro che formale, la sua attenzione, rappresentano un ulteriore passo affinché, come ripeteva Craxi, la storia sia scritta bene».


Alla commemorazione del leader socialista, in Tunisia, anche il presidente del Senato, che dice: “Il debito più grande è stato non aver impedito che morisse all’estero in esilio”. Mattarella: “Personalità rilevante, affrontò passaggi difficili”
Bettino Craxi, insieme ad Andreotti e a Berlusconi, è stato uno dei grandi protagonisti della politica estera del nostro Paese. Ha fissato per il Partito socialista una posizione riformista e non sottomessa all’egemonia del Partito comunista. Nel mio partito convivono un’anima cattolica, una liberale e una riformista e credo che molti elettori del partito socialista di Craxi continuino a votare per Forza Italia”. Antonio Tajani, anche a nome del governo, prende parte ad Hammamet, in Tunisia, alla commemorazione in ricordo del leader socialista, nel 25esimo anniversario della scomparsa.
Tajani, che partecipava alla riunione del Partito popolare europeo a Berlino, ha voluto evidenziare che “è giusto che, come rappresentante del governo e come segretario di Forza Italia, vada a ricordare un personaggio politico ingiustamente perseguitato da una furia giustizialista del passato. Un uomo che ha dato molto alla politica italiana”.






















