Il centravanti è tornato a segnare il giorno dopo la sottolineatura del tecnico sull’insufficienza del Napoli in zona gol
«Sarà un caso o non lo sarà, ma Romeno Lukaku ha tirato fuori una prestazione di grande spessore, la migliore dell’anno o giù di lì – il giorno dopo la sottolineatura di Antonio Conte sull’insufficienza del Napoli in zona gol. I numeri citati dall’allenatore non sono discutibili: con le due reti realizzate alla Fiorentina siamo saliti a 45, appena due in più dell’anno scorso.
Ed è francamente inspiegabile quanto sia sottile la differenza tra la scorsa stagione un disastro e quella attuale dove si punta allo scudetto. Certo, il Napoli quest’anno ha anche subito nuove reti in meno, questo conta, ma nessuno ha mai vinto il titolo segnando così poco. E quindi il risveglio di Lukaku era la condizione necessaria per continuare a coltivare l’ambizione massima, ora che è partita la volata finale».
Paolo Condò analizza i risultati dell’ultima giornata di campionato nella sua rubrica “Un centimetro alla volta” e in particolare guarda al Napoli di Antonio Conte e al “ritrovato” attaccante Romelu Lukaku.
«Mancano dieci partite al Napoli e all’Atalanta che si è rimessa a correre in modo fragoroso, all’Inter di partite ne mancano di più perché corre ancora per tutti i traguardi e il rapporto fra profondità delle rose e quantità di gare peserà molto da qui a fine maggio» continua Condò «L’acquisto di Lukaku è stata la concessione più importante fatta da Aurelio De Laurentis a Conte. La convinzione del tecnico, che per Romelu è una specie di maestro Jedi, è che la particolare fisicità di Lukaku sia ancora decisiva nel campionato italiano. È un centravanti che sposti a fatica, sa tenere il pallone per far salire la squadra ed è anche e soprattutto un potente corridore. Non lo fermi quando ha la porta in faccia. Il problema è che queste qualità, molto centrate sul fisico appunto, col passare del tempo declinano. O meglio, sono sempre di più i marcatori capaci di reggerlo. Il Napoli è arrivato fin lì senza poter contare sul miglior Lukaku. Che succede se improvvisamente lo ritrova?»

