L’ottavo e ultimo turno del girone unico che finirà di definire le otto squadre promosse direttamente agli ottavi
La nuova formula della Champions League arriva stasera alla sua scena madre, l’ottavo e ultimo turno del girone unico che finirà di definire le otto squadre promosse direttamente agli ottavi – ne mancano sei – l’elenco delle dodici bocciate – ne mancano tre – e le posizioni nella griglia dei playoff delle sedici rimandate.
Il giudizio su questa formula è positivo perché ci ha fatto vedere grandi partite fin dall’autunno, e sono partite che hanno influito sulla classifica. Di più: quello che si poteva considerare il limite delle due partite in più, ovvero l’ulteriore sicurezza garantita ai grandi club – teoricamente più partite ci sono, più le sorprese vengono ammortizzate – è andato in direzione opposta. Il Real Madrid, il Bayern e il Borussia Dortmund dovranno sobbarcarsi il playoff di febbraio. Il Paris St.Germain spera di accedervi. Il Manchester City lo sogna, ma il suo destino è appeso a un filo.
In un panorama così povero di certezze le squadre italiane sono state complessivamente brave, e stasera il giudizio potrebbe salire di una tacca. Abbiamo tre club fra i primi otto, se oggi difendono la posizione li rivediamo a marzo, direttamente agli ottavi. L’Inter è la più vicina al traguardo con 16 punti: gliene basta solo un altro, un pari in casa col Monaco, per completare in gloria la fase ascendente della stagione: primato virtuale assieme al Napoli in campionato – perché diventi reale occorrono i tre punti del recupero con la Fiorentina -, qualificazione agli ottavi di Champions, il tutto coniugando i risultati a rotazioni frequenti e scientifiche per minimizzare il consumo di energie. È il ritmo di una squadra ambiziosa.
Dietro di lei, a quota 15, c’è il tormentato Milan di questa stagione, troppo distante in campionato ma competitivo in Champions. Se si esclude la grande impresa del Bernabeu, il suo cammino è stato faticoso e a tratti anche fortunato: però, dopo aver iniziato con due sconfitte, il Milan è andato sempre avanti, incurante degli ostacoli e solido nell’ultimo terzo di ogni gara. A Zagabria dovrebbe vincere, e non sarà una passeggiata. Ma anche salendo a quota 16 con un pari la qualificazione diretta sarebbe possibile. La terza aspirante è l’Atalanta, e difficilmente le basterà un pareggio in casa del Barcellona: deve vincere, per salire da 14 a 17 punti, e non è un compito semplice anche se la qualificazione già blindata potrebbe togliere un po’ di verve al Barça. La partita di riferimento è quella della scorsa stagione a Liverpool: nessuno si aspettava che Gasperini andasse a vincere 3-0, e invece…
Resta la Juventus. Tradizionalmente il Benfica non è un’avversaria che le dice bene, ma Thiago Motta non ha alternative alla vittoria perché soltanto con i tre punti sarebbe certo di condividere con Bayern e Real l’urna delle teste di serie nei playoff, e dunque di non aver a che fare con Kane o Mbappé già a febbraio. Meglio rischiare un Paris St.Germain, o al limite un City già sconfitto nel girone. Il Bologna già eliminato, infine, si congeda dalla Champions in casa dello Sporting Lisbona: gioca per il ranking, dunque per tutti.

