C’era un Mondiale ogni domenica. E 40 anni fa lo vinse il Verona

È il 40° anniversario dello scudetto vinto dall’Hellas Verona nel 1985

Paolo Condò celebra il 40° anniversario dello scudetto vinto dall’Hellas Verona nel 1985, ricorrenza festeggiata il 12 maggio 2025. I campioni di allora, ancora in buona forma, hanno presenziato alla recente partita contro il Lecce, mentre la squadra attuale si avvicina alla sesta salvezza consecutiva.
Quel titolo rappresenta un’anomalia nella Serie A, essendo l’unico vinto da una città non capoluogo di regione. Fu conquistato in un periodo storico eccezionale del calcio italiano, quando il limite dei due stranieri costringeva i club a scelte oculate e l’Italia attirava i migliori talenti mondiali.
Non si trattò di un “miracolo” come quello del Leicester, ma del successo di un gruppo ristretto ben assemblato dal DS Mascetti e dall’allenatore Bagnoli, che aggiunsero due stranieri perfetti (Briegel e Preben Elkjær) a una squadra tecnicamente valida.
L’autore sottolinea come il calcio sia cambiato: all’epoca bastavano 13 giocatori per 30 partite stagionali, mentre oggi le squadre affrontano 60 partite con 25 giocatori e staff tecnici molto più numerosi. Bagnoli viene descritto come “il migliore dei grandi allenatori della provincia italiana”, capace di costruire una squadra basata sul concetto del “saper giocare”.
Il vero elemento chiave di quel Verona fu Di Gennaro, scelto da Bagnoli più per le sue qualità umane che tecniche. La storia di quel Verona mostra quali traguardi straordinari possa raggiungere un gruppo di persone non solo tecnicamente valide ma soprattutto generose.