i nuovi Caroselli social sono ancora disegnati a mano
Dal primo ottobre il personaggio creato da Paul Campani sarà protagonista di una serie di episodi per raccontare il caffè Bialetti. La campagna recupera il suo celebre «labiale tipografico» ed è realizzata senza intelligenza artificiale
La bocca si muove e diventa una lettera, poi un’altra ancora: è il vecchio trucco con cui l’Omino coi Baffi parlava nei Caroselli, trasformando le parole in disegno. Bialetti lo ha conservato per riportare il personaggio sugli schermi, anche se stavolta sono soprattutto quelli degli smartphone. Dal primo ottobre, Giornata internazionale del caffè, l’Omino sarà protagonista di una serie di episodi social pubblicati ogni giovedì alle 20 e di una campagna nazionale sulle piattaforme video.
Nel primo episodio scoprirà di non essere più in televisione. Dovrà prendere confidenza con un mondo che nel frattempo ha cambiato schermi, tempi e linguaggi, senza perdere i baffi, il papillon e quella maniera svelta e ironica di rivolgersi al pubblico. La missione affidatagli dall’azienda è raccontare il caffè Bialetti, prodotto nella torrefazione di Coccaglio, nel Bresciano, e in particolare le miscele pensate per la Moka.

Il ritorno ha anche una scelta produttiva precisa: l’Omino è stato disegnato e animato a mano, senza ricorrere all’intelligenza artificiale. La campagna, realizzata da Serviceplan Italia, recupera il «labiale tipografico» dei filmati originali, in cui la bocca del personaggio assume la forma delle lettere pronunciate. Ai disegni lavora il duo Dan e Dav; al progetto partecipa anche Guido Orlandi, animatore e docente della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano.
«In un’epoca in cui tutto si genera in un istante, abbiamo ricreato l’Omino disegnato a mano, perché la qualità, del caffè come della creatività, nasce ancora dal tempo che dedichiamo alle cose», spiega Alessio Gianni, chief marketing & design officer di Bialetti. È il filo che l’azienda vuole tendere tra il gesto di preparare il caffè e quello di trovare un’idea: concedere a entrambi qualche minuto in più.
L’Omino nacque dalla matita dell’illustratore Paul Campani, ispirato alla figura di Renato Bialetti, e diventò uno dei volti più riconoscibili della pubblicità italiana. La Moka Express era arrivata prima, nel 1933, grazie ad Alfonso Bialetti. Ora il personaggio torna per accompagnare un passaggio commerciale: ricordare che il marchio della caffettiera vende da anni anche caffè, dal macinato per la Moka alle capsule e ai grani. Per chi lo ha visto nei Caroselli sarà un incontro con una voce familiare; per chi conosce soltanto il piccolo ritratto stampato sulla caffettiera, sarà la prima volta che lo sentirà parlare.








