«Ho ricevuto tanti messaggi affettuosi, ringrazio tutti»
Roberta Scorranese
Vittorio Sgarbi, prima di tutto: come sta?
«Abbastanza bene».
Lei è stato ricoverato al Policlinico «Gemelli» di Roma e curato per una sindrome depressiva, come si sente adesso?
«Mi sento meglio, ho cercato di prendermi cura di me e del mio corpo, ho cercato di rallentare. Ne avevo bisogno».
Dove si trova adesso?
«Sono in giro per le strade di Roma. Tra le cose nuove che cerco di fare ogni giorno c’è il camminare a piedi, provo a godermi la città».
Un indizio, anzi due: è l’8 maggio quando sulla pagina Facebook di Vittorio Sgarbi compaiono due foto. Nella prima si vede il critico disteso sul letto, adagiato su un lenzuolo che riproduce il suo viso. Nella seconda si vede Sgarbi mentre bacia teneramente Sabrina Colle, la compagna, imitando il bacio scultoreo alle loro spalle. Una foto che il critico ha «ripostato» dalla bacheca Instagram della donna.



Perché sono indizi? Perché ormai da tempo Sgarbi non appariva sui social se non molto sporadicamente e solo per «postare» contenuti formali, spesso legati al lavoro. Dall’8 maggio, tutto è cambiato: la foto del bacio con la fidanzata, il link del nuovo film di Elisabetta Sgarbi, la sorella, e poi i «repost».
Insomma, Sgarbi is back?
«Sto tornando».
Che cosa ha fatto tutto questo tempo?
«Oltre al prendermi cura di me ho cercato di lavorare».
Racconti.
«Ho scritto, non ho mai smesso di scrivere, in questi mesi è uscito il mio libro sulla Natività, tra poco ce ne sarà un altro».
E poi?
«Articoli per i giornali, letture. Quello che ho cercato di fare è stato scrivere in modo più lento e ragionato».
Che cosa fa di giorno a Roma, oltre a camminare?
«In questi giorni ho seguito nei dettagli l’elezione del nuovo Papa, Leone XIV».
Che cosa ne pensa?
«È una figura che mi è piaciuta, penso che terrà una linea in continuità con papa Francesco, anche se Prevost mi sembra più curiale, più legato alle tradizioni ecclesiastiche».
La sua frase «una pace disarmata e disarmante» è già nella storia.
«Ha trovato le parole giuste».
Secondo lei sarà efficace in un tempo così difficile come quello che stiamo vivendo?
«Penso che sia una figura forte e forse riuscirà a tenere testa anche a Trump».
Crede?
«Trump assomiglia sempre più a una caricatura».
In queste settimane lei ha seguito la cronaca?
«Certamente. E ho avuto la precisa sensazione che il mondo stesse correndo molto velocemente. Ma non mi chieda verso dove, perché non saprei rispondere».
Da Albano a Marcello Veneziani fino a Chiambretti. In queste settimane sono stati tanti quelli che le hanno espresso pubblicamente la propria vicinanza, facendole gli auguri.
«È vero, i messaggi sono stati numerosi, mi spiace solo di non aver potuto rispondere a tutti, ma ci tengo a ringraziare chi mi è stato vicino».
Sabrina Colle qualche giorno fa sui social le ha dedicato un messaggio molto affettuoso.
«È molto presente nella mia vita, come anche il resto della mia famiglia. Approfitto di questo spazio per dire: grazie a tutti, ci vediamo presto».



