Le polemiche strumentali sul caso Clostebol vanno a svantaggio dell’australiano
In vista del sorteggio dei tabelloni di Melbourne che inaugurano la nuova stagione del tennis, Paolo Condò nella sua rubrica «Un centimetro alla volta» non si interroga sulle possibilità di vittoria di Sinner, ma sulla possibilità che l’altoatesino possa affrontare Nick Kyrgios. «Mi autodenuncio, sono stato un fan dell’australiano – dice -, ma ha sperperato il suo talento». Come recita il brano ‘Brain Damage’ dei Pink Floyd, Kyrgios si rivela un «lunatic on the grass» (un lunatico sul prato, ndr): «Trovo deludente il modo in cui ha scelto di far parlar di sé – continua -, ossia provocando chi sta in cima. È chiaro a tutti che il caso Clostebol non è altro che negligenza dello staff. L’onorabilità di Sinner non è in discussione se non nelle parole e nelle minacce di un prodigio perduto»

