La qualificazione ai Mondiali di calcio del prossimo anno è tutta da conquistare
Paolo Condò analizza la sfida di andata tra Italia e Germania (finita 1-2 a favore dei tedeschi) nella nuova puntata della sua rubirca “Un centimetro alla volta”. «L’Italia si rigira un po’ inquieta fra le mani la patata bollente di Haaland, perché la sconfitta di San Siro a opera della Germania indirizza proprio la Norvegia sulla nostra strada per il 2026. Tutti dicono non possiamo restare fuori dal Mondiale per la terza volta consecutiva. Possiamo invece. La qualificazione è tutta da conquistare».
E in questa sottolinea come Spalletti ha ricostruito sulle macerie dell’Europeo una squadra degna, ma con alcune lacune vistose, in difesa soprattutto, e come l’Italia abbia bisogno di un giocatore offensivo in grado di creare una superiorità numerica.

