Nuovo post di Trump su tregua durante allarmi in Israele

(ANSA) – Il presidente americano Donald Trump ha pubblicato un nuovo post sul social Truth, contemporaneamente agli allarmi in corso nello Stato ebraico: “Israele e Iran si sono avvicinati a me, quasi contemporaneamente.

Sapevo che era giunto il momento”, ha scritto Trump. E ha aggiunto che “il mondo e il Medio Oriente sono i veri vincitori”. Il presidente americano ha concluso il post scrivendo che “il futuro di Israele e dell’Iran è sconfinato e pieno di grandi promesse. Dio vi benedica entrambi”.

Trump, cessate il fuoco tra Iran e Israele è ora in vigore

(ANSA-AFP) –  Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato sul suo social network Truth che il cessate il fuoco tra Iran e Israele “è ora in vigore”.

MEDIA IRANIANI, ENTRATA IN VIGORE LA TREGUA CON ISRAELE
(ANSA) – L’agenzia di stampa iraniana Fars, vicina al governo di Teheran, riferisce che “dopo l’ultimo attacco missilistico il cessate il fuoco con Israele è iniziato alle 7:30 del mattino ora di Teheran” (le 6 ora italiana).

ISRAELE, SÌ A PROPOSTA TRUMP PER CESSATE IL FUOCO CON IRAN

(ANSA-AFP) –  Israele ha dichiarato di aver accettato la proposta del presidente statunitense Donald Trump per un cessate il fuoco bilaterale con l’Iran. 

IRAN: ISRAELE, RIMOSSA ‘DOPPIA MINACCIA ESISTENZIALE NUCLEARE E MISSILI’ 

(Adnkronos) – Con l’operazione ‘Rising Lion’ Israele ha raggiunto gli obiettivi di eliminare “la doppia minaccia esistenziale immediata” proveniente dall’Iran, quella “in campo nucleare e dei missili balistici”. Lo annuncia l’ufficio del premier israeliano in una nota nella quale fa sapere di accettare il cessate il fuoco con Teheran proposto da Donald Trump. 

TRUMP: ‘TREGUA TRA ISRAELE E IRAN, LA GUERRA È FINITA’. MA I MISSILI CONTINUANO: TRE MORTI A BEER SHEVA

Da www.ansa.it

Salgono a 4 le vittime del missile iraniano su Beer Sheva

 E’salito a quattro il bilancio dei morti a Beer Sheeva, nel sud di Israele, dove un edificio residenziale è stato colpito da un missile lanciato dall’Iran.

Lo rendono noto i soccorritori.

06:46

Nuovi allarmi in Israele nonostante annuncio tregua

Nonostante l’annuncio dell’Iran dell’entrata in vigore del cessate il fuoco con Israele alle 7:30 ora di Teheran (le 6 in Italia), nuovi allarmi sono in corso nel centro dello Stato ebraico e in Cisgiordania.

06:24

Media iraniani: entrata in vigore la tregua con Israele

L’agenzia di stampa iraniana Fars, vicina al governo di Teheran, riferisce che “dopo l’ultimo attacco missilistico il cessate il fuoco con Israele è iniziato alle 7:30 del mattino ora di Teheran” (le 6 ora italiana).

06:21

Nuovo allarmi in Israele nonostante annuncio tregua

 Nonostante l’annuncio dell’Iran dell’entrata in vigore del cessate il fuoco con Israele alle 7:30 ora di Teheran (le 6 in Italia), nuovi allarmi sono in corso nel centro dello Stato ebraico e in Cisgiordania.

05:33

Tre morti a Beer Sheva per impatto missile dall’Iran

Tre civili sono stati dichiarati morti dai medici del servizio ambulanze israeliano dopo l’impatto di un missile lanciato dall’Iran, che ha colpito direttamente un edificio residenziale a Beer Sheva, nel sud dello Stato ebraico. Inizialmente i tre erano stati dichiarati feriti gravi.

05:10

Missile iraniano colpisce edificio nel sud di Israele

Un edificio è stato colpito da un missile lanciato dall’Iran a Beer Sheva, nel sud di Israele.

Secondo le prime informazioni, l’Iran ha sparato su Israele una raffica di sei missili. Al momento l’allarme è rientrato.

04:56

Sirene d’allarme a Tel Aviv e nel resto di Israele

Le sirene d’allarme stanno suonando nel centro di Tel Aviv, a poche ore dall’annuncio della tregua con l’Iran fatto dal presidente americano Donald Trump.

Circa dieci minuti fa le sirene hanno risuonato anche nel nord e nel sud di Israele. Attualmente gli allarmi sono scattati anche a Gerusalemme e in molte altre aeree del centro dello Stato ebraico.

03:25

Iran: ‘Nessun accordo tregua, ma disposti a fine ostilità’

“Al momento non esiste alcun ‘accordo’ su un cessate il fuoco o una cessazione delle operazioni militari, tuttavia a condizione che il regime israeliano cessi la sua aggressione non abbiamo intenzione di continuare la nostra risposta”. Lo afferma su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

“Come l’Iran ha ripetutamente chiarito: Israele ha dichiarato guerra all’Iran, non il contrario”, scrive ancora Araghchi specificando che “la decisione finale sulla cessazione delle operazioni militari” di Teheran “verrà presa in seguito e a condizione che il regime israeliano cessi la sua aggressione illegale contro il popolo iraniano” entro stamattina.

01:45

Trump: ‘guerra finita, cessate il fuoco illimitato’

Donald Trump ha affermato in un’intervista esclusiva a Nbc News che la guerra tra Israele e Iran è finita e che il cessate il fuoco è “illimitato”. Alla domanda su quanto durerà la tregua, il presidente americano ha risposto: “Durerà per sempre”.

E’ un “grande giorno per l’America” e un “grande giorno per il Medio Oriente”, ha aggiunto il tycoon. “Sono molto felice di essere riuscito a portare a termine l’opera”, ha ha detto ancora. Alla domanda se la guerra fosse completamente finita, ha risposto: “Sì. Non credo che si spareranno mai più”.

01:30

Casa Bianca: Trump ha ottenuto l’inimmaginabile

“Donald Trump ha realizzato ciò che nessun altro presidente nella storia avrebbe mai potuto immaginare: l’annientamento del programma nucleare del regime iraniano e un cessate il fuoco senza precedenti tra Israele e Iran”.

Lo scrive su Truth la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, dopo l’annuncio del tycoon.

01:15

Media: Iran conferma di aver accettato il cessate il fuoco

Un funzionario iraniano ha confermato alla Reuters che Teheran ha accettato il cessate il fuoco. Lo riporta Sky News.

00:50

Trump: se il cessate il fuoco regge per 24 ore la guerra sarà finita

“Ufficialmente, l’Iran inizierà il cessate il fuoco” tra sei ore e “alla dodicesima ora, lo inizierà Israele” scrive Donald Trump su Truth precisando che se la tregua durerà per 24 ore “sarà salutata la fine della guerra dei dodici giorni”.

“Congratulazioni a tutti! È stato pienamente concordato tra Israele e Iran che ci sarà un cessate il fuoco completo e totale tra circa 6 ore da ora, quando Israele e Iran avranno concluso e completato le loro missioni in corso, per 12 ore, momento in cui la guerra sarà considerata finita!!”, ha scritto Trump in lungo post su Truth nel quale poi spiega meglio i tempi e le modalità delle tregua. “Ufficialmente, l’Iran inizierà il cessate il fuoco” tra sei ore “e, alla dodicesima ora, lo inizierà Israele.

Alla ventiquattresima ora, la fine ufficiale della guerra dei 12 giorni sarà salutata dal mondo”, sottolinea il presidente americano.

“Durante ogni cessate il fuoco, l’altra parte rimarrà pacifica e rispettosa e, partendo dal presupposto che tutto funzioni come dovrebbe, e così sarà, vorrei congratularmi con entrambi i Paesi, Israele e Iran, per aver avuto la resistenza, il coraggio e l’intelligenza per porre fine a alla guerra dei 12 giorni”.

“Questa, conclude Trump, “è una guerra che avrebbe potuto durare anni e distruggere l’intero Medio Oriente, ma non l’ha fatto e non lo farà mai! Dio benedica Israele, Dio benedica l’Iran, Dio benedica il Medio Oriente, Dio benedica gli gli Usa e Dio benedica il mondo!”, conclude.

00:30

Trump: Israele e Iran hanno concordato tregua di 12 ore

Donald Trump ha annunciato che l’Iran e Israele hanno concordato un cessate il fuoco di 12 ore. 

“Il cessate il fuoco completo e totale” di 12 ore tra Israele e Iran entrerà in vigore tra circa 6 ore, quando Israele e Iran avranno concluso e completato le loro missioni finali in corso”. ha aggiunto il presidente Usa su Truth.

00:15

Serie di potenti esplosioni udite a Teheran

Una serie di potenti esplosioni sono state udite a Teheran, dopo che l’Idf ha diramato un ordine di evacuazione per un’area nel centro della capitale iraniana. Lo riporta l’Afp sul posto.

L’Iran risponde a Trump, missili sulla base in Qatar

Stefano Intreccialagli per l’ANSA

Dopo meno di 48 ore dal diluvio di fuoco americano sui siti nucleari iraniani, la vendetta degli ayatollah si è consumata contro la base Usa in Qatar.

Ma la rappresaglia è stata volutamente misurata e ampiamente preannunciata, tanto che Donald Trump ha “ringraziato” Teheran per averlo “avvisato tempestivamente” della sua “reazione molto debole” ai raid Usa.

“Questo ci ha permesso di non perdere vite e di non ferire nessuno. Forse l’Iran può ora procedere verso la pace e l’armonia nella regione.

E incoraggerò con entusiasmo Israele a fare lo stesso”, ha detto il tycoon prima di fare le sue “congratulazioni al mondo: è tempo di pace!” L’attacco iraniano è stato sferrato verso Al Udeid, la più grande struttura militare statunitense in Medio Oriente che conta più di 10.000 soldati ed ospita lo Us Central Command e altre forze alleate.

Dopo che i media avevano riferito di dieci missili utilizzati per il raid, il presidente Usa ha precisato che nell’attacco “sono stati lanciati 14 missili: 13 sono stati abbattuti e uno è stato lasciato andare perché non era minaccioso”. “Nessun americano è rimasto ferito e i danni sono stati pressoché inesistenti”, ha poi sottolineato Trump, mentre i pasdaran hanno rivendicato da parte loro che “sei missili hanno colpito la base”.

Già prima delle parole del leader Usa, il New York Times aveva parlato di raid “coordinati” tra Teheran e Doha, così da evitare vittime e rendere la risposta della Repubblica islamica puramente simbolica.

L’allerta massima è scattata anche in Iraq, ma il lancio di un missile diretto verso una struttura americana nel Paese annunciato in un primo momento è stato in seguito smentito da Baghdad e dai militari statunitensi. Mentre colpi di mortaio delle milizie filo-Teheran sono caduti su un compound in Siria.

Con ore di anticipo si sono susseguiti annunci sui media americani di “un attacco imminente”, mentre Doha aveva già chiuso lo spazio aereo nazionale come misura “precauzionale”. E le ambasciate di Stati Uniti, Cina e Regno Unito avevano invitato i loro connazionali in Qatar a “restare a casa” per sicurezza.

Tutto sembra indicare la volontà di Teheran di chiudere lo scontro, almeno con Washington, in un’unica mossa: scegliere come bersaglio la base in Qatar “ha senso, soprattutto se gli americani vengono avvertiti in anticipo”, è la lettura dell’analista politico Ian Bremmer, che evidenzia come la base di Al Udeid “può offrire una risposta spettacolare al pubblico iraniano” correndo meno rischi di provocare un’altra escalation. 

Malgrado tutto, e a uso interno, la tv di Stato iraniana ha annunciato urbi et orbi l’operazione ‘Benedizione della Vittoria’, con cui Teheran “ha lanciato una risposta potente all’aggressione americana” proprio mentre Donald Trump riuniva il suo consiglio di sicurezza nella Situation Room.

Mentre i pasdaran hanno esultato avvertendo che “il messaggio” per la Casa Bianca è che l’Iran “non lascerà che alcuna aggressione resti senza risposta”.

Secondo fonti citate dai media Usa, il tycoon non vuole un maggior coinvolgimento militare in Medio Oriente dopo la ritorsione dell’Iran, e non risponderà agli attacchi alle basi. Ma l’imprevedibile resta comunque dietro l’angolo. La galassia delle milizie filo-Teheran disseminate in Medio Oriente potrebbero essere meno propense a chiuderla qui. E resta massima l’allerta per la possibilità di attacchi da parte delle “cellule dormienti” della Repubblica Islamica in territorio americano.

Da parte sua, l’Iran della propaganda proverà a massimizzare il profitto di una vendetta che ha soprattutto l’obiettivo di far respirare il regime, messo sotto scacco dall’offensiva israeliana e il malcontento popolare.

Rintanato e sorvegliato h24 dalle forze speciali Vali-ye Amr delle Guardie Rivoluzionarie, Ali Khamenei è tornato a parlare sui social, prima promettendo che “continuerà la punizione” contro Israele – con cui intanto la guerra continua – e poi commentando i raid sulle basi Usa, assicurando che Teheran “non ha aggredito nessuno, non accetta l’aggressione di nessuno e non si sottometterà alle aggressioni di nessuno”, accompagnando il tutto con l’immagine di una bandiera Usa in fiamme.

Ma nel frattempo, il tempo stringe per la ricerca di un successore: stando alla Reuters online, che cita fonti a conoscenza dei colloqui, la commissione nominata dallo stesso ayatollah due anni fa per identificare il suo sostituto ha accelerato il suo lavoro.

L’obiettivo è evitare l’instabilità e dare continuità al regime nel caso in cui Khamenei venisse ucciso, in un establishment iraniano più diviso che mai. In questo quadro, a differenza di quanto emerso nei giorni scorsi, tra i due candidati principali in pole per la successione ci sarebbe anche il figlio 56enne di Khamenei, Mojtaba; il contendente sarebbe Hassan Khomeini, nipote del padre della Repubblica islamica.

Stretto alleato della fazione riformista, Khomeini gode di rispetto anche tra gli alti prelati e le Guardie Rivoluzionarie per via della sua discendenza.

E potrebbe rappresentare una scelta più conciliante a livello internazionale rispetto a Mojtaba Khamenei, fedele alle politiche intransigenti del padre.

TRUMP, ‘GUERRA FINITA, CESSATE IL FUOCO ILLIMITATO’

(ANSA) – Donald Trump ha affermato in un’intervista esclusiva a Nbc News che la guerra tra Israele e Iran è finita e che il cessate il fuoco è “illimitato”. Alla domanda su quanto durerà la tregua, il presidente americano ha risposto: “Durerà per sempre”.

E’ un “grande giorno per l’America” ;;e un “grande giorno per il Medio Oriente”, ha aggiunto il tycoon, “sono molto felice di essere riuscito a portare a termine l’opera”, ha ha detto ancora. Alla domanda se la guerra fosse completamente finita, ha risposto: “Sì. Non credo che si spareranno mai più”.

TRUMP HA PARLATO CON NETANYAHU PRIMA DI ANNUNCIARE TREGUA

(ANSA) –  Lunedì sera, durante la mediazione per il cessate il fuoco, il presidente americano Donald Trump ha parlato sia con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che con l’emiro del Qatar, Tamim al-Thani. Il vicepresidente americano JD Vance ha parlato invece con il primo ministro del Qatar, Mohammed Bin Abdul Rahman al-Thani. Lo riferisce il corrispondente di Axios da Washington, Barak Ravid.

VANCE, RUBIO E WITKOFF PARLATO CON IRAN PRIMA TREGUA’

(ANSA) – Il vicepresidente americano JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff hanno tenuto colloqui indiretti con l’Iran, mentre il presidente Donald Trump parlava con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Reuters

TRUMP PARTE A MEZZOGIORNO PER IL VERTICE NATO ALL’AIA

(ANSA) – Il presidente americano Donald Trump parte oggi alle 12 ora italiana per l’Aja, dove parteciperà al vertice Nato. L’arrivo previsto è alle 19. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. Trump saluterà il re e la regina dei Paesi Bassi, poi parteciperà a una foto di famiglia e infine a una cena. Mercoledì alle 9:50 avrà un colloquio con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, poi prenderà parte al vertice dell’Alleanza atlantica.

TRUMP, CESSATE IL FUOCO TRA IRAN E ISRAELE È ORA IN VIGORE

(ANSA-AFP) – Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato sul suo social network Truth che il cessate il fuoco tra Iran e Israele “è ora in vigore”.

Estremisti Iran indignati per l’accordo sul cessate il fuoco

(ANSA) –  Gli estremisti e fondamentalisti iraniani hanno espresso indignazione per l’accordo sul cessate il fuoco con Israele da parte di funzionari del governo. “Il giocatore d’azzardo (il presidente Donald) Trump ha rivendicato l’accettazione del cessate il fuoco con Israele da parte dell’Iran, e alcuni ci hanno creduto.

Ma, secondo la Costituzione, è di competenza del leader Ali Khamenei annunciare guerra o pace, non dei funzionari dell’amministrazione o dei comandanti militari”, ha affermato il deputato parlamentare estremista Hamid Rasai, sottolineando che il leader ha sempre ribadito che “No alla guerra imposta, No alla pace imposta”.

Sui social media, gli estremisti affermano di voler “ascoltare la storia di guerra e pace direttamente dal leader” e sottolineano: “La pace da loro imposta ha lo stesso obiettivo della guerra da loro imposta.La guerra è iniziata con gli attacchi israeliani e finirà con gli attacchi dell’Iran”.

La Tv di stato fondamentalista ha anche affermato che “non c’è fiducia nelle intenzioni di Trump, incluso il nuovo annuncio del cessate il fuoco… Il presidente degli Stati Uniti ha chiesto il cessate il fuoco, come se lo stesse implorando”, ha aggiunto la Tv.

IRAN: IDF, NUOVO LANCIO MISSILI CONTRO ISRAELE, SUONANO LE SIRENE 

(Adnkronos) – “Poco fa le forze israeliane (Idf) hanno rilevato missili lanciat dall’Iran in direzione del territorio dello Stato di Israele”.

Lo rendono noto le stesse Idf, come riporta il giornale israeliano Haaretz, precisando che “i sistemi di difesa sono stati attivati per intercettare la minaccia. Intanto suonano le sirene dell’allarme antiaereo nel nord di ISRAELE, anche a Haifa. 

KATZ, ISRAELE RISPONDERÀ CON FORZA A VIOLAZIONE TREGUA 
(ANSA) –  Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato di aver dato istruzioni all’Idf di “rispondere con forza alla violazione del cessate il fuoco da parte dell’Iran con attacchi intensi contro obiettivi del regime nel cuore di Teheran”. Due missili balistici, scrive il Times of Israel, sono stati lanciati dall’Iran verso Israele dopo che era entrato in vigore un cessate il fuoco. Entrambi sono stati intercettati. (ANSA).

PETROLIO A -3,27% IN ASIA CON SCENARIO TREGUA ISRAELE-IRAN

(ANSA) – Lo scenario di tregua Israele-Iran annunciato dal presidente americano Donald Trump frena ulteriormente le quotazioni del Petrolio in Asia: il Light scivola del 3,27%, a 66,27 dollari, mentre il Brent si attesta a quota 69,26 (-3,11%).

IL GAS APRE IN CALO DEL 10% SULLA POSSIBILE TREGUA IN IRAN

(ANSA) – Apre in forte calo il gas sulla piazza Ttf di Amsterdam all’indomani dell’annuncio del presidente Usa Donald Trump su una possibile tregua in Iran. I contratti future sul mese di luglio cedono il 10,64% a 36,25 euro al MWh.

IRAN: NYT, ANNUNCIO TRUMP A SORPRESA PER AMMINISTRAZIONE, COLLOQUI E RUOLO QATAR

(Adnkronos) – L’annuncio di Donald Trump di un cessate il fuoco tra Israele e Iran, che ha colto di sorpresa persino qualcuno fra i principali funzionari della sua Amministrazione, è arrivato dopo colloqui del presidente americano con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e con funzionari iraniani, con il contributo del Qatar come mediatore.

Lo scrive il New York Times, che cita un funzionario della Casa Bianca coperto da anonimato secondo il quale c’è stato un ruolo dell’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani.

Stando alla fonte, ad aiutare Trump nel pressing per una tregua sono intervenuti il vice presidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato del tycoon, Steve Witkoff.

I tre hanno lavorato tramite canali “diretti e indiretti” per ‘arrivare’ agli iraniani, ha riferito la fonte, secondo la quale gli israeliani hanno accettato il cessate il fuoco a patto che si fermino gli attacchi iraniani e i raid Usa contro tre siti del controverso programma nucleare della Repubblica Islamica hanno creato le condizioni per parlare di una tregua. Ma la fonte non ha chiarito quali condizioni avrebbe accettato l’Iran.

IRAN: TRUMP, ‘NON CONTENTO TEHERAN E ISRAELE ABBIANO VIOLATO CESSATE IL FUOCO’

(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald TRUMP, si è detto “non contento” per le violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele e Iran. Parlando con i giornalisti prima di decollare per L’Aja, dove parteciperà al summit della Nato, il capo della Casa Bianca ha sottolineato di essere “davvero scontento” per Israele.

IRAN: HERZOG, ‘TEHERAN HA VIOLATO DELIBERATAMENTE L’ACCORDO’

(Adnkronos) – “La distruzione e il costo sono gravi. Il dolore è terribile per la perdita di civili. Grazie all’operazione ‘Rising Lion’ abbiamo eliminato la minaccia iraniana, ma purtroppo l’Iran ha deliberatamente violato l’accordo. Credo che i responsabili agiranno di conseguenza”. Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog, sul luogo dell’attacco missilistico iraniano a Beersheba, dove quattro persone sono state uccise da un missile iraniano.

IRAN: MILITARI, ‘NESSUN MISSILE CONTRO ISRAELE NELLE ULTIME ORE’

(Adnkronos/Afp) – L’Iran nega di aver lanciato “nelle ultime ore” missili in direzione di ISRAELE, a dispetto di quanto affermato da parte israeliana dopo l’annuncio di Donald Trump di un cessate il fuoco. Lo Stato Maggiore dell’Esercito ha “negato il lancio di missili dall’Iran in direzione” di Israele “nelle ultime ore”, ha riferito la tv di Stato.

IRAN: TRUMP, ISRAELE NON SGANCI BOMBE E RIPORTI SUBITO A CASA SUOI PILOTI

(LaPresse/AP) – Il presidente Donald Trump ha avvertito Israele di richiamare i propri piloti in un tentativo di mantenere il cessate il fuoco con l’Iran. “Israele, non lanciate quelle bombe. Se lo fate sarà una grave violazione. Riportate a casa i vostri piloti, subito!”, ha scritto in un post su Truth prima di partire per il vertice Nato all’Aia.

TRUMP FURIOSO,’ISRAELE E IRAN NON SANNO CHE C… STANNO FACENDO’

(ANSA) –  “In pratica abbiamo due paesi che combattono da così tanto tempo e così duramente che non sanno più cosa c… stanno facendo”. Così Donald Trump, parlando con i giornalisti prima di andare al vertice della Nato all’Aja, si infuria con Israele e Iran per la violazione del cessate il fuoco da lui annunciato nella notte.

COLLOQUIO NETANYAHU-TRUMP,’ORA RAID SIMBOLICO IDF SU IRAN’ 

(ANSA) –  Il premier Benyamin Netanyahu ha parlato con Donald Trump al telefono: i due leader stanno cercando di raggiungere un’intesa, dopo che Trump ha chiesto a Israele di richiamare i piloti e di non attaccare l’Iran. Tuttavia, l’orientamento di Gerusalemme è procedere con un attacco simbolico dopo la violazione del cessate il fuoco da parte dell’Iran questa mattina. Lo riferiscono i media israeliani.

TRUMP, ORA BASTA! IL TYCOON È IL PIÙ GRANDE AGENTE DI DESTABILIZZAZIONE DEL MONDO! IERI INVOCAVA IL CAMBIO DI REGIME A TEHERAN, OGGI DICE L’OPPOSTO: “I REGIME CHANGE CREANO SOLO IL CAOS” – IN DIRETTA MONDIALE, URLA CONTRO KHAMENEI E NETANYAHU COME FOSSE AL BAR E NON SUL PRATO DELLA CASA BIANCA: “NON SANNO CHE CAZZO STANNO FACENDO” – LA TELEFONATA DURISSIMA CON “BIBI”, CHE HA FUNZIONATO: ISRAELE HA COLPITO UN VECCHIO RADAR, COME ATTACCO SIMBOLICO IN RISPOSTA ALLA VIOLAZIONE DELLA TREGUA DA PARTE DEGLI IRANIANI – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO ORA È IN VIAGGIO VERSO IL VERTICE NATO DELL’AJA, È DI CATTIVO UMORE E DOVREBBE INCONTRARE VOLODYMYR ZELENSKY. PER IL PRESIDENTE UCRAINO, GIÀ UMILIATO A FEBBRAIO ALLA CASA BIANCA, E ABBANDONATO DAGLI AMERICANI, SI PROSPETTA UN POMERIGGIO DIFFICILE…

TRUMP, NON VOGLIO CAMBIO DI REGIME IN IRAN, SAREBBE CAOS

(ANSA) – Non voglio vedere un cambio di regime in Iran. Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg. I cambi di regime creano “caos e non vogliamo vedere caos”, ha affermato Trump.

TRUMP, PROBABILMENTE VEDRÒ ZELENSKY ALLA NATO ALL’AJA

(ANSA) – Donald Trump vedrà “probabilmente” il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine della Nato. Lo ha detto lo stesso Trump, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.

TRUMP INSISTE, ‘SITI IRANIANI DISTRUTTI. CNN E MSDNC SPAZZATURA’

(ANSA) – Prima di partire per il vertice Nato, Donald Trump ha ribadito di essere convinto che i siti nucleari iraniani colpiti dagli Usa siano stati “completamente distrutti”, compreso Fordow, e ha accusato sia la Cnn e Msdnc di insinuare dubbi per colpire lui. “Sono spazzatura, dovrebbero chiedere scusa ai piloti dei B-2”, ha detto.

TRUMP, L’IRAN NON RICOSTRUIRÀ MAI PIÙ I SUOI IMPIANTI NUCLEARI

(ANSA) – “L’Iran non ricostruira’ mai piu’ i suoi impianti nucleari!”: lo scrive Donald Trump su Truth.

IDF, PICCOLO ATTACCO CONTRO RADAR IRANIANO A NORD TEHERAN

(ANSA) – L’aeronautica militare israeliana ha condotto poco fa un piccolo attacco contro un radar iraniano a nord di Teheran: lo confermano le autorità di Tel Aviv citate da media israeliani.

L’attacco è una risposta al lancio di due missili balistici da parte dell’Iran contro Israele, avvenuto questa mattina dopo l’inizio del cessate il fuoco. Dopo la sfuriata su Truth, Trump e Netanyahu hanno avuto una chiamata, durante la quale, a quanto pare, hanno concordato che un obiettivo “simbolico” sarebbe stato colpito in risposta alla violazione del cessate il fuoco da parte dell’Iran.

CNN, TRUMP MOLTO FERMO E DIRETTO NELLA TELEFONATA CON NETANYAHU

(ANSA) – Donald Trump ha parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ed è stato “eccezionalmente fermo e diretto”: lo ha affermato una fonte della Casa Bianca con la Cnn.

Secondo la fonte, Netanyahu ha compreso la gravità della situazione e le preoccupazioni di Trump che, dopo l’annuncio del cessate il fuoco tra Israele e Iran, è rimasto sveglio fino a notte fonda per seguire gli eventi.

La sua rabbia si è fatta sempre più forte quando ha ritenuto che entrambi i paesi stessero violando l’accordo, una rabbia che si è manifestata in tutta la sua evidenza mentre partiva per il vertice della Nato.

TRUMP, ISRAELE NON ATTACCHERÀ L’IRAN, TREGUA IN VIGORE

(ANSA) – “Israele non attaccherà l’Iran. Tutti gli aerei torneranno a casa, mentre faranno un saluto amichevole all’Iran. Nessuno sarà ferito, il cessate il fuoco è in vigore!”. Così Donald Trump insiste su Truth aggiungendo in un altro post che “l’Iran non ricostruirà più le sue strutture nucleari”.

(ANSA) – NEW YORK, 24 GIU – “Sto andando alla Nato, dove, nella peggiore delle ipotesi, sarà un periodo molto più tranquillo di quello che ho appena vissuto con Israele e Iran. Non vedo l’ora di rivedere tutti i miei bravissimi amici europei. Spero che si realizzino grandi cose”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

Traduzione di un estratto dell’articolo di Farnaz Fassihi per

[…] L’Iran doveva salvare la faccia. Dal suo rifugio in un bunker, la guida suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, ha dato ordine di contrattaccare, secondo quanto riferito da quattro funzionari iraniani a conoscenza della pianificazione bellica.

Ma l’Ayatollah ha anche impartito istruzioni affinché gli attacchi fossero contenuti — per evitare una guerra totale con gli Stati Uniti, hanno spiegato i funzionari, i quali non erano autorizzati a parlare pubblicamente dei piani militari del Paese.

Secondo le loro dichiarazioni, l’Iran voleva colpire un obiettivo americano nella regione, ma era anche determinato a evitare ulteriori attacchi da parte degli Stati Uniti.

Per questo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha scelto la base aerea di Al Udeid, in Qatar, per due ragioni […]: essendo la più grande base militare americana della regione, ritenevano che fosse stata coinvolta nel coordinamento degli attacchi americani con i bombardieri B-2 contro i siti nucleari iraniani nel fine settimana.

Ma, trovandosi in Qatar — un alleato vicino all’Iran — i funzionari iraniani ritenevano anche che i danni potessero essere contenuti e relativamente modesti.

Alcune ore prima dell’attacco, l’Iran ha iniziato a inviare comunicazioni preventive per segnalare l’imminenza del lancio, trasmettendo il messaggio tramite intermediari. Il Qatar ha chiuso il proprio spazio aereo, e gli americani sono stati avvertiti.

Pubblicamente, l’Iran ha esaltato il proprio attacco contro gli americani come il prezzo da pagare per aver colpito l’Iran. […]

La televisione di Stato iraniana ha trasmesso inni patriottici sulle immagini dei missili balistici che illuminavano i cieli del Qatar. I conduttori televisivi parlavano teatralmente della gloria e della vittoria dell’Iran in una guerra contro le potenze imperiali.

Ma dietro le quinte, hanno raccontato i quattro funzionari iraniani, i leader del Paese speravano che l’attacco limitato e il preavviso fornito convincessero il presidente Trump a non proseguire, permettendo all’Iran di fare altrettanto.

[…] Prima di aprire il fuoco contro le forze americane in Qatar, uno dei funzionari ha riferito che il piano prevedeva che nessun americano venisse ucciso, poiché eventuali vittime avrebbero potuto provocare una rappresaglia da parte degli Stati Uniti, dando inizio a una spirale di attacchi.

Il piano sembrava aver funzionato. In seguito, Trump ha dichiarato che 13 dei 14 missili iraniani lanciati contro Al Udeid erano stati intercettati, che nessun americano era stato ucciso o ferito e che i danni erano stati minimi.

In una dichiarazione sorprendente, Trump ha addirittura ringraziato l’Iran «per averci avvisato in anticipo, cosa che ha permesso di evitare la perdita di vite umane e feriti».

«Si sono tolti tutto dal sistema, e non ci sarà, si spera, altro ODIO», ha affermato.

Poco dopo, Trump ha annunciato che un cessate il fuoco tra Iran e Israele era imminente. Nelle ore successive, entrambi i Paesi hanno confermato di aver raggiunto un accordo.

Ali Vaez, direttore per l’Iran dell’International Crisis Group, ha dichiarato che ora ciascuna delle parti può vantare una narrativa di vittoria, evitando allo stesso tempo il rischio di cadere in un conflitto più vasto con gravi conseguenze per la regione e oltre.

«Gli Stati Uniti possono dire di aver inflitto un duro colpo al programma nucleare iraniano», ha detto. «Israele può affermare di aver indebolito l’Iran, un nemico regionale, e l’Iran può sostenere di essere sopravvissuto e di aver resistito contro potenze militari molto più forti».

In poco più di una settimana, la guerra ha oltrepassato molte linee rosse precedenti a una velocità vertiginosa. Ma l’appetito dell’Iran per una guerra prolungata stava diminuendo.

La maggior parte degli iraniani si era stretta intorno alla bandiera e aveva denunciato la guerra come un attacco al proprio Paese, nonostante decine di migliaia di persone fossero state costrette a lasciare le proprie case a Teheran e in altre città. Negozi, attività e uffici pubblici erano chiusi o operavano con orari ridotti. L’impatto economico cominciava a farsi sentire: tassisti, operai, lavoratori dei servizi e altri dicevano di non poter resistere ancora a lungo.

«Il nostro Paese non ha la capacità di continuare questa guerra», ha dichiarato Sadegh Norouzi, leader del Partito per lo Sviluppo Nazionale a Teheran, durante un’assemblea cittadina virtuale.

«Abbiamo problemi economici, fatichiamo a mantenere il sostegno popolare, e non abbiamo le stesse capacità militari e tecnologiche di Israele e degli Stati Uniti».

Alcuni appelli per porre fine alla guerra arrivavano persino da ambienti vicini alle Guardie. Karim Jaffari, analista politico affiliato al Corpo, ha scritto sulla sua pagina social che l’Iran dovrebbe concentrarsi sulla guerra con Israele e non aprirne una con gli Stati Uniti. […]

Cosa farà ora l’Iran resta una domanda aperta. Sebbene il suo attacco limitato contro le forze americane nella regione sembri concepito per evitare un conflitto più profondo, ciò non significa necessariamente che le ostilità siano terminate.

I funzionari occidentali ammettono che, nonostante i bombardamenti americani sui siti nucleari iraniani, non è chiaro cosa sia accaduto alle scorte di uranio dell’Iran. L’Iran ha ancora la capacità di arricchire ulteriormente l’uranio? Proverà nuove forme di aggressione più occulte? O tenterà ora di negoziare la revoca delle dure sanzioni contro di sé?

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è impegnato in una frenetica attività diplomatica, viaggiando in Turchia, Russia e Turkmenistan.

Dopo gli attacchi iraniani alle forze americane in Qatar, Araghchi ha dichiarato in un’intervista ai giornalisti della televisione di Stato iraniana che la guerra contro il suo Paese non aveva raggiunto i propri obiettivi.

«Non dico che non ci siano stati danni, sì, ce ne sono stati», ha detto Araghchi lunedì. «Ma non hanno raggiunto il loro obiettivo principale: toglierci completamente tutte le capacità o qualunque altro scopo avessero in mente».

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian

IRAN, NON VOGLIAMO ARMI NUCLEARI MA FAR VALERE DIRITTI LEGITTIMI

(ANSA-AFP) – TEHERAN, 24 GIU – Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che il suo Paese non vuole acquisire armi nucleari, ma continuerà a difendere i suoi “diritti legittimi” nell’uso pacifico dell’energia nucleare. Pezeshkian, durante una telefonata con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, ha detto che Israele e Usa “non possono imporre aspirazioni ingiuste con la forza”.

“Ci aspettiamo che spieghiate loro, nei vostri rapporti con gli Stati Uniti – ha proseguito -, che la Repubblica Islamica dell’Iran sta solo cercando di affermare i suoi diritti legittimi”. L’ Iran – ha aggiunto – “non ha mai cercato di acquisire armi nucleari e non lo fa adesso”, ha dichiarato, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna, aggiungendo che l’Iran era “pronto a risolvere le questioni… al tavolo dei negoziati”.

MEDIA, L’IRAN SBLOCCA TELEGRAM MA NON WHATSAPP 

(ANSA) – LONDRA, 24 GIU – L’autorità iraniana per le telecomunicazioni iraniana ha annunciato che WhatsApp resterà bloccata nel Paese, mentre Telegram potrà riprendere a funzionare dopo le misure precauzionali adottate durante gli attacchi d’Israele. Lo riferisce Iran International, canale legato all’opposizione con base a Londra.

In una comunicazione ufficiale, Teheran ha ribadito l’accusa al colosso americano di proprietà del gruppo Meta di Mark Zuckerberg d’essersi messo al servizio dello spionaggio “del nemico sionista”. Mentre ha riconosciuto a Telegram, la piattaforma di messaggi più usata in Iran, fondata da Pavel Durov, di essere stata “neutrale”. (

KATZ, L’IRAN PREVEDEVA DI ATTACCARCI CON 500 MISSILI INIZIALI

(ANSA) – TEL AVIV, 24 GIU – Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato ai membri della Commissione Affari Esteri e Sicurezza della Knesset che “gli iraniani avevano pianificato di agire per primi e lanciare tra i 400 e i 500 missili nell’attacco iniziale contro Israele. Se non fossimo intervenuti per primi, sarebbe stato molto più difficile per noi”. “La nostra sfida più grande era aprire i cieli e neutralizzare i sistemi di difesa aerea iraniani. Controllavamo i cieli e avremmo potuto continuare, ma avevamo deciso in anticipo di raggiungere gli obiettivi principali con armi nucleari e missili, e di chiudere”, ha aggiunto.