
E DIRE CHE TRUMP VOLEVA IL NOBEL PER LA PACE! – GLI STATI UNITI ATTACCANO TRE SITI NUCLEARI IN IRAN SGANCIANDO OLTRE 30 TONNELLATE DI ESPLOSIVO, CON SEI BOMBE “BUNKER BUSTER” E 30 MISSILI TOMAHAWK – SECONDO L’IRAN, I TRE SITI COLPITI (FORDOW, NATANZ ED ESFAHAN) ERANO GIA’ STATI EVACUATI TEMPO FA: “GLI ATTACCHI NON FERMANO LE NOSTRE ATTIVITA’ NUCLEARI” – TRUMP GODE: “QUESTO E’ UNO MOMENTO STORICO PER GLI STATI UNITI D’AMERICA, ISRAELE E IL MONDO. ORA E’ IL MOMENTO DELLA PACE. L’IRAN DEVE ACCETTARE DI FINIRE QUESTA GUERRA. PERCHE’ SE NON CI SARA’ LA PACE, CI SARA’ UNA TRAGEDIA. SE L’IRAN CI ATTACCA, CI SARA’ UNA REAZIONE PIU’ FORTE DI OGGI” – MA A TEHERAN GIURANO VENDETTA: “ADESSO E’ INIZIATA LA GUERRA. OGNI CITTADINO AMERICANO, O MILITARE, NELLA REGIONE È ORA UN LEGITTIMO OBIETTIVO”
TRUMP, COMPLETATO CON SUCCESSO ATTACCO A 3 SITI IRANIANI
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – “Abbiamo completato con successo il nostro attacco a tre siti nucleari in Iran, inclusi Fordow, Natanz ed Esfahan”: lo scrive Donald Trump su Truth.
‘TRENTA TONNELLATE DI ESPLOSIVO SUL SITO DI FORDOW’
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – Secondo i media, circa 30 tonnellate di esplosivo sono state sganciate sul sito nucleare iraniano di Fordow. Secondo le stime, si tratta di due potenti bombe GBU-57. I media iraniani riferiscono che i tre impianti nucleari di Natanz, Fordow e Isfahan erano stati evacuati e che non sono previste radiazioni nucleari: “Tutto l’uranio arricchito è già stato trasferito in anticipo dagli impianti nucleari”.
TRUMP, SGANCIATO CARICO COMPLETO DI BOMBE SU FORDOW
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – “Un carico completo di bombe è stato sganciato sul sito principale, Fordow”: lo scrive Donald Trump su Truth, riferendosi al sito nucleare iraniano sottertaneo.
FOX, SU FORDOW SGANCIATE SEI BOMBE BUNKER BUSTER
(ANSA) – NEW YORK, 21 GIU – Gli Stati Uniti hanno sganciato sei bombe bunker buster, le Gbu-57 Mop su Fordow. Lo riporta Fox citando alcune fonti.
FOX, ‘CONTRO IMPIANTI IRAN USATI ANCHE 30 MISSILI TOMAHAWK’
(ANSA) – NEW YORK, 21 GIU – Gli Stati Uniti hanno usato 30 missili Tomahawk contro due siti nucleari iraniani. Su Fordow sono state sganciate sei bombe bunker buster.
MEDIA IRAN, I TRE SITI COLPITI DA USA EVACUATI QUALCHE TEMPO FA
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – Secondo il direttore dell’agenzia di stampa statale iraniana Irib, l’Iran avrebbe evacuato “qualche tempo fa” i tre siti nucleari che gli Stati Uniti affermano di aver colpito, come riportato dall’agenzia di stampa semiufficiale iraniana Mehr. Lo riporta la Cnn.
TRUMP TUTTI GLI AEREI SALVI, FUORI DA SPAZIO AEREO IRAN
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – “Tutti gli aerei sono ora fuori dallo spazio aereo iraniano…Tutti gli aerei stanno rientrando sani e salvi”: lo scrive Donald Trump su Truth.
TRUMP, CONGRATULAZIONI AI NOSTRI GRANDI GUERRIERI AMERICANI
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – “Congratulazioni ai nostri grandi guerrieri americani. Nessun altro esercito al mondo avrebbe potuto fare questo”: lo scrive Donald Trump su Truth dopo aver annunciato i raid su tre siti nucleari iraniani.
TRUMP HA ANNUNCIATO RAID DURANTE CONSIGLIO DI SICUREZZA SU IRAN
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – La notizia dell’attacco chirurgico americano in Iran e’ stata data da Donald Trump dopo che, tornato dal suo golf club a Bedminster, New Jersey, aveva in programma un’altra riunione del consiglio per la sicurezza nazionale nello studio Ovale, dopo quella dei giorni scorsi.
‘BOMBARDIERI B-2 USA COINVOLTI NEI RAID USA SULL’IRAN’
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – Una fonte statunitense ha riferito che i bombardieri B-2 americani sono stati coinvolti negli attacchi ai siti nucleari iraniani. Lo riferisce Channel 12 citando Reuters. Sei bombardieri Stealth americani B-2 sono decollati sabato dalla base aerea di Whiteman, nel Missouri, diretti alla base aerea statunitense sull’isola di Guam. Il velivolo è in grado di trasportare una bomba MOP (Motorized Bunker Penetrating Bomb). Si tratta di un’arma di cui solo l’esercito americano è in possesso.
TRUMP PARLA ALLA NAZIONE ALLE 4 DI NOTTE
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – Donald Trump parlera’ alla nazione alle 22 locali, le 4 di notte in Italia.
TRUMP AD AXIOS, ‘ISRAELE ORA PIÙ SICURO’
(ANSA) – NEW YORK, 21 GIU – “Abbiamo avuto un grande successo stasera. Israele è più sicuro”. Lo ha detto Donald Trump al giornalista di Axios Barack Ravid.
‘USA A IRAN, NON PREVISTI SFORZI PER CAMBIO DI REGIME’
(ANSA) – NEW YORK, 21 GIU – Gli Stati Uniti hanno contattato diplomaticamente l’Iran per dire che gli attacchi sono tutto quello che gli Stati Uniti hanno in programma e che non sono previsti sforzi per cambiare il regime. Lo riporta Cbs citando alcune fonti.
GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, ‘ORA È COMINCIATA LA GUERRA’
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – “Adesso è iniziata la guerra”, è il post pubblicato sull’account X associato ai Guardiani della Rivoluzione iraniani, in seguito all’attacco americano ai siti nucleari dell’Iran.
HOUTHI, WASHINGTON AFFRONTERÀ LE CONSEGUENZE
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – Uno dei leader Houthi dello Yemen, Hazam al-Assad, ha minacciato gli Stati Uniti dopo l’attacco all’Iran scrivendo su X: “Washington affronterà le conseguenze”.
TRUMP, DISTRUTTI GLI IMPIANTI NUCLEARI IRANIANI CHIAVE
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – “Gli impianti nucleari chiave iraniani sono stati completamente distrutti”: lo ha detto il presidente Donald Trump parlando alla nazione dalla Casa Bianca dopo gli “attacchi massicci di precisione” a tre siti nucleari iraniani. “Il nostro obiettivo era annullare le capacita di arricchimento di Teheran e la sua minaccia nucleare”, ha aggiunto, parlando di uno “spettacolare successo militare”. Trump si e’ presentato con il vice presidente JD Vance, il segretario di stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth.
TRUMP, ORA E’ MOMENTO PER LA PACE
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – “Ora e’ il momento per la pace”: lo scrive Donald Trump su Truth dopo i raid Usa contro tre siti nucleari iraniani.
TRUMP, MOMENTO STORICO PER USA, ISRAELE E IL MONDO
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – “Questo e’ uno momento storico per gli Stati Uniti d’America, Israele e il mondo”: lo scrive Donald Trump su Truth.
TRUMP, ORA L’IRAN DEVE ACCETTARE DI FINIRE QUESTA GUERRA
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – “L’Iran ora deve accettare la fine di questa guerra”. Lo scrive Donald Trump su Truth.
IRAN CONFERMA GLI ATTACCHI NEMICI A 3 SITI NUCLEARI
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – Il portavoce del quartier generale per la gestione delle crisi della provincia di Qom, in Iran, ha confermato l’attacco all’impianto nucleare di Fordow: “Poche ore fa, dopo l’attivazione del sistema di difesa aerea di Qom e l’individuazione di obiettivi ostili, parte dell’area del sito nucleare di Fordow è stata attaccata dal nemico”. Contemporaneamente, nella provincia di Isfahan, siamo stati informati che “gli impianti nucleari di Isfahan e Natanz sono stati attaccati dal nemico”, ha aggiunto.
AGENZIA ATOMICA TEHERAN,ATTACCHI USA NON FERMANO ATTIVITA’
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – L’agenzia atomica dell’Iran afferma che gli attacchi sferrati dagli Usa a tre siti nucleari del Paese non fermeranno le attivita’ nucleari di Teheran.
TV IRAN, OGNI CITTADINO USA NELLA REGIONE È UN OBIETTIVO
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – La tv di Stato iraniana ha affermato che “ogni cittadino americano, o militare, nella regione è ora un legittimo obiettivo”.
TRUMP, SE NON CI SARÀ LA PACE CI SARÀ UNA TRAGEDIA
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – “A questo punto o ci sarà la pace o ci sarà una tragedia come mai prima”. Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca dopo l’attacco contro l’Iran. “Se la pace non arriverà rapidamente, attaccheremo gli altri obiettivi con precisione, velocità e abilità”, ha minacciato Trump.
TRUMP, SE IRAN CI ATTACCA REAZIONE PIÙ FORTE DI OGGI
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – “Qualsiasi ritorsione del’Iran contro gli Stati Uniti sarà contrastata con una forza molto superiore a quella di questa sera”. E’ la minaccia di Donald Trump su Truth.
REPUBBLICANI FESTEGGIANO GLI ATTACCHI ALL’IRAN, ‘SCELTA GIUSTA’
(ANSA) – NEW YORK, 21 GIU – Buona parte dei repubblicani celebra sui social la decisione di Donald Trump di attaccare l’Iran. “E’ stata scelta giusta. Il regime lo merita”, ha detto il senatore fedelissimo del presidente Lindsey Graham. Plauso anche dal deputato conservatore Rick Crawford, presidente della commissione di intelligence.
Lodando gli attacchi, Crawford ha riferito di essere stato in contatto con la Casa Bianca prima dell’attacco e di continuare a monitorare gli sviluppi. A promuovere l’azione di Trump anche il senatore democratico John Fetterman. “E’ la mossa gusta. L’Iran è sponsor del terrorismo e non può avere capacità nucleari”, ha detto.
L’attacco era “necessario. La prospettiva del regime iraniano con l’arma nucleare è la maggiore minaccia per gli Stati Uniti e gli alleati”, ha detto il senatore repubblicano Ted Cruz. “Sono con il presidente”, ha rincarato la dose il leader dei repubblicani in Senato John Thune. “Il presidente ha dato al leader dell’Iran ogni occasione per fare un accordo, ma l’Iran ha rifiutato di impegnarsi a un accordo di disarmo nucleare”, ha osservato lo speaker della Camera Mike Johnson.
SANDERS, L’ATTACCO DI TRUMP ALL’IRAN È INCOSTITUZIONALE
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – Il senatore del Vermont Bernie Sanders è il primo democratico a reagire all’attacco americano contro l’Iran. “È gravemente incostituzionale. L’unica entità che può portare questo Paese in guerra è il Congresso degli Stati Uniti. Il presidente non ne ha il diritto”, ha dichiarato durante un comizio Tulsa, in Oklahoma. Il senatore ha letto l’annuncio di Donald Trump alla folla di sostenitori che hanno subito iniziato a fischiare e a urlare “basta con la guerra”. “Sono d’accordo”, ha commentato Sanders.
LEADER DEM ALLA CAMERA, TRUMP HA INGANNATO GLI USA
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – Il leader della minoranza democratica alla Camera, Hakeem Jeffries, attacca Donald Trump per aver autorizzato il raid contro l’Iran, affermando che “non ha ottenuto l’autorizzazione del Congresso per l’uso della forza militare e rischia di coinvolgere l’America in una guerra potenzialmente disastrosa in Medio Oriente”.
“Donald Trump ha promesso di portare la pace in Medio Oriente. Non è riuscito a mantenere questa promessa. Il rischio di una guerra è ora drammaticamente aumentato e prego per la sicurezza delle nostre truppe nella regione, che sono state messe in pericolo”, afferma Jeffries in un comunicato, aggiungendo che Trump “ha ingannato il Paese sulle sue intenzioni”.
RAID USA IN IRAN, PER ALCUNI PARLAMENTARI MANCAVA OK CONGRESSO
(ANSA) – NEW YORK, 21 GIU – Sconcerto al Congresso perche’ Donald Trump non ha chiesto l’autorizzazione del potere legislativo prima di bombardare l’Iran. “Non è costituzionale”, ha dichiarato il deputato Thomas Massie, repubblicano del Kentucky, co-firmatario di una risoluzione volta a bloccare qualsiasi azione militare in Iran senza l’autorizzazione di capitol Hill.
Rispondendo direttamente alla dichiarazione di Trump, il deputato Jim Himes, democratico del Connecticut e membro della Commissione Intelligence, ha a sua volta scritto che “secondo la Costituzione che entrambi abbiamo giurato di difendere, la mia attenzione a questa questione viene prima che cadano le bombe. Punto”. Un alleato di Trump, il senatore repubblicano Lindsay Graham ha detto che “e’ stata la decisione giusta. Il regime se lo merita”, memtre il collega del Texas Tedd Cruz ha osservato che “la prospettiva che il regime iraniano possa acquisire armi nucleari e’ la minaccia immediata più grave per l’America e i nostri alleati”.
ATTACCHI USA, PER GUTERRES, UNA “PERICOLOSA ESCALATION”
(ANSA) – NEW YORK, 22 GIU – Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha espresso preoccupazione per gli attacchi degli Stati Uniti contro siti nucleari in Iran: sono – ha detto – una “pericolosa escalation in una regione già sull’orlo del baratro”. Per Guterres, “in quest’ora critica, è fondamentale evitare una spirale di caos: non esiste una soluzione militare. L’unica via percorribile è la diplomazia. L’unica speranza è la pace”.
AGENZIA ATOMICA IRAN, ‘DAGLI USA UN BARBARO ATTACCO’
(ANSA) – TEHERAN, 22 GIU – “Attacchi barbari in violazione del diritto internazionale”: cosi’ l’Agenzia atomica di Teheran in un comunicato bolla gli attacchi Usa su tre siti nucleari iraniani.
NETANYAHU, IO E TRUMP DICIAMO, PRIMA LA FORZA, POI LA PACE
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – “Io e il presidente Trump diciamo spesso, ‘la pace attraverso la forza’. Prima viene la forza, poi viene la pace. E stasera il presidente Trump e gli Stati Uniti hanno agito con molta forza”. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu
NETANYAHU, ‘DECISIONE TRUMP CORAGGIOSA,CAMBIERÀ LA STORIA’
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – In un video appena pubblicato in inglese, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l’attacco agli impianti nucleari iraniani. “La decisione di Trump è coraggiosa e cambierà la storia”, ha affermato il primo ministro.
NETANYAHU PARLA ALLA NAZIONE, ‘TRUMP GUIDA IL MONDO LIBERO’
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – “Cari cittadini di Israele, fratelli e sorelle. Nell’operazione Rising Lion abbiamo ottenuto insieme risultati senza precedenti nella storia di Israele. Prima, in piena coordinazione tra me e il presidente Trump, e con pieno coordinamento operativo tra le forze di difesa israeliane e l’esercito Usa, gli Stati Uniti hanno attaccato i tre siti nucleari iraniani: Fordow, Natanz e Isfahan.
Questo programma minacciava la nostra sopravvivenza ed era anche un rischio per la pace dell’intero mondo”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in un video in ebraico rivolto alla nazione. “Subito dopo il completamento dell’azione, il presidente Trump mi ha telefonato. È stata una conversazione molto calorosa, molto commovente. Mi ha fatto i complimenti, ha elogiato i nostri soldati e ha lodato il nostro popolo. Anch’io l’ho ringraziato, i piloti statunitensi e il popolo americano”.
Netanyahu ha poi aggiunto: “Trump sta guidando con coraggio il mondo libero. È un grande amico di Israele, un amico senza eguali. A lui, a nome mio e di tutti i cittadini di Israele, a nome di tutto il popolo ebraico, rivolgo un ringraziamento di cuore profondo. E so, cittadini di Israele, che parlo dal profondo del cuore di ciascuno di voi. Siamo uniti, combattiamo insieme, e, con l’aiuto di Dio, vinciamo insieme. E come si dice nella parashat della settimana: ‘Saliamo e saliamo perché possiamo prevalere su di loro'”, ha concluso.
‘GABINETTO DI GUERRA ISRAELIANO HA SEGUITO RAID USA DAL BUNKER’
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – Il gabinetto di guerra israeliano si è riunito in un bunker e ha monitorato l’attacco statunitense in Iran. Lo riferisce Ynet. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato con il primo ministro Benyamin Netanyahu poche ore prima dei raid in Iran e lo ha informato della sua decisione.
‘ATTACCO USA IN COORDINAMENTO TATTICO CON IDF E IAF’
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – L’attacco americano all’Iran è stato condotto in pieno coordinamento, tattico e strategico, con l’Idf e l’Aeronautica israeliana. Lo ha dichiarato un ufficiale israeliano all’emittente pubblica Kan.
IDF, RESTRIZIONI IMMEDIATE AI CIVILI IN ISRAELE
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – Il Comando del Fronte Interno dell’Idf ha aggiornato le linee guida civili in seguito all’attacco statunitense all’Iran, annunciando che, con effetto immediato, tutte le scuole del Paese sono chiuse, tutti gli assembramenti sono vietati e sono consentite solo le attività essenziali.
‘USA E ISRAELE HANNO TESTATO ATTACCHI CONTRO L’IRAN CON BIDEN’
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – Stati Uniti e Israele hanno testato attacchi contro gli impianti nucleari iraniani più di un anno fa, durante la presidenza di Joe Biden. Lo riferisce Abc news citando un funzionario israeliano.
‘ISRAELE HA DETTO A TRUMP CHE NON ASPETTERÀ DUE SETTIMANE’
(ANSA) – WASHINGTON, 21 GIU – Dirigenti israeliani hanno detto agli Usa di non voler aspettare le due settimane concesse da Donald Trump per vedere se l’Iran accetta di raggiungere un accordo sul nucleare e che Israele potrebbe agire da solo prima della scadenza, in particolare per colpire Fordow: lo scrive la Reuters citando due fonti, che parlano di una telefonata tesa giovedì scorso.
Tra i partecipanti israeliani alla chiamata figuravano il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Israel Katz e il capo militare Eyal Zamir, secondo una fonte della sicurezza. Per gli Usa il vicepresidente JD Vance e il capo del Pentagono Pete Hegseth.
Gli israeliani, scrive la Reuters sul proprio sito, ritengono di avere una finestra di opportunità limitata per intervenire contro il sito profondamente interrato di Fordow, il fiore all’occhiello del programma nucleare iraniano, hanno affermato le fonti.
Questo anche se gli Stati Uniti sono l’unico Paese a disporre di bombe anti-bunker sufficientemente potenti da raggiungere la struttura, scavata nel fianco di una montagna. Una persona a Washington a conoscenza della questione ha affermato che Israele ha comunicato all’amministrazione statunitense di ritenere che la finestra di Trump di due settimane sia troppo lunga e che siano necessarie azioni più urgenti. La fonte non ha specificato se gli israeliani abbiano sollevato questo punto durante la chiamata ad alto livello.
DOVE SONO LE TESTATE ATOMICHE NEL MONDO?
IL BOMBARDAMENTO ALL’IRAN È UNA SCOMMESSA DA GIOCATORE D’AZZARDO PER TRUMP: O IL REGIME TEOCRATICO RINUNCIA AL NUCLEARE O DIVENTA LA COREA DEL NORD – IL “NEW YORK TIMES”: “IL PAESE POTREBBE LENTAMENTE RIPRENDERSI E SEGUIRE IL PERCORSO TRACCIATO DA PYONGYANG, CON UNA CORSA ALLA COSTRUZIONE DI UNA BOMBA. OGGI, LA COREA DEL NORD POSSIEDE 60 O PIÙ ARMI NUCLEARI, UN ARSENALE CHE PROBABILMENTE LA RENDE TROPPO POTENTE PER ESSERE ATTACCATA.L’IRAN POTREBBE CONCLUDERE CHE QUESTA È L’UNICA STRADA PER TENERE A BADA LE POTENZE PIÙ GRANDI E OSTILI…”
Traduzione di un estratto dell’articolo di David E. Sanger per

Negli ultimi due decenni, gli Stati Uniti hanno usato sanzioni, sabotaggi, attacchi informatici e negoziati diplomatici per cercare di rallentare la lunga marcia dell’Iran verso l’arma nucleare.
Alle 2:30 circa di domenica in Iran, il Presidente Trump ha dato una dimostrazione di forza militare […] che ognuno dei suoi ultimi quattro predecessori aveva deliberatamente evitato, per paura di far precipitare gli Stati Uniti in una guerra in Medio Oriente.
Dopo aver dichiarato per giorni di non poter correre il rischio che i mullah e i generali di Teheran, sopravvissuti agli attacchi di Israele, facessero un ultimo salto verso l’arma nucleare, ha ordinato a una flotta di bombardieri B-2 di mezzo mondo di sganciare le più potenti bombe convenzionali sui siti più critici dei vasti complessi nucleari iraniani.
L’obiettivo principale era il centro di arricchimento profondamente sepolto di Fordow, che Israele non era in grado di raggiungere.
Per Trump, la decisione di attaccare l’infrastruttura nucleare di una nazione ostile rappresenta la più grande – e potenzialmente più pericolosa – scommessa del suo secondo mandato.
Egli scommette che gli Stati Uniti possano respingere qualsiasi ritorsione ordinata dalla leadership iraniana contro le oltre 40.000 truppe americane dislocate nelle basi di tutta la regione. Tutti sono nel raggio d’azione della flotta missilistica di Teheran, anche dopo otto giorni di attacchi incessanti da parte di Israele. E scommette di poter dissuadere un Iran ampiamente debilitato dall’utilizzare le sue tecniche familiari – terrorismo, presa di ostaggi e attacchi informatici – come linea di attacco più indiretta per vendicarsi.
Soprattutto, scommette di aver distrutto le possibilità dell’Iran di ricostituire il suo programma nucleare. Si tratta di un obiettivo ambizioso: l’Iran ha chiarito che, se attaccato, uscirebbe dal Trattato di non proliferazione nucleare e porterebbe il suo vasto programma sottoterra.
È per questo che il Presidente Trump si è concentrato così tanto sulla distruzione di Fordow, l’impianto che l’Iran ha costruito in segreto a metà degli anni Duemila e che è stato reso pubblico dal Presidente Barack Obama nel 2009. È qui che l’Iran produceva quasi tutto il combustibile quasi-bomba che più allarmava gli Stati Uniti e i suoi alleati.
Sabato sera gli assistenti di Trump hanno detto a questi alleati che l’unica missione di Washington è distruggere il programma nucleare. Hanno descritto il complesso attacco come un’operazione limitata e contenuta, simile all’operazione speciale che ha ucciso Osama bin Laden nel 2011.
“Hanno detto esplicitamente che non si trattava di una dichiarazione di guerra”, ha detto un alto diplomatico europeo nella tarda serata di sabato, descrivendo la sua conversazione con un alto funzionario dell’amministrazione.
Ma, ha aggiunto il diplomatico, bin Laden aveva ucciso 3.000 americani. L’Iran non ha ancora costruito una bomba.
In breve, l’amministrazione sostiene di aver compiuto un atto di prelazione, cercando di porre fine a una minaccia, non al regime iraniano. Ma è tutt’altro che chiaro che gli iraniani lo percepiranno in questo modo. […]
[…]
Ora, dopo aver fatto arretrare la capacità di arricchimento dell’Iran, Trump spera chiaramente di poter approfittare di un notevole momento di debolezza – la debolezza che ha permesso ai bombardieri americani B-2 di entrare e uscire dal territorio iraniano con poca resistenza.
Dopo la feroce rappresaglia di Israele per gli attacchi terroristici del 7 ottobre 2023 che hanno ucciso oltre mille civili israeliani, l’Iran è improvvisamente privo dei suoi proxy, Hamas e Hezbollah. Il suo più stretto alleato, il siriano Bashar al-Assad, ha dovuto abbandonare il Paese. E la Russia e la Cina, che avevano stretto una partnership di convenienza con l’Iran, non si sono più viste dopo l’attacco di Israele.
Rimaneva solo il programma nucleare come ultima difesa dell’Iran. È sempre stato più di un semplice progetto scientifico: era il simbolo della resistenza iraniana all’Occidente e il fulcro del piano della leadership per mantenere il potere.
Insieme alla repressione del dissenso, il programma era diventato l’ultimo mezzo di difesa per gli eredi della rivoluzione iraniana iniziata nel 1979. Se nel 1979 la presa di 52 ostaggi americani fu il modo in cui l’Iran si oppose a un avversario molto più grande e potente, negli ultimi due decenni il programma nucleare è stato il simbolo della resistenza.
Un giorno gli storici potrebbero tracciare una linea di demarcazione tra le immagini degli americani bendati, tenuti in ostaggio per 444 giorni, e lo sganciamento delle bombe GBU-57 sulla ridotta montuosa chiamata Fordo. Probabilmente si chiederanno se gli Stati Uniti, i loro alleati o gli stessi iraniani avrebbero potuto agire diversamente.
E quasi certamente si chiederanno se l’azzardo del signor Trump ha pagato.
[…]
Se l’Iran non sarà in grado di rispondere efficacemente, se la presa sul potere degli ayatollah si allenterà o se il Paese rinuncerà alle sue ambizioni nucleari di lunga data, il Presidente Trump affermerà senza dubbio che solo lui era disposto a usare la portata militare dell’America per raggiungere un obiettivo che i suoi ultimi quattro predecessori ritenevano troppo rischioso.
Ma c’è un’altra possibilità. L’Iran potrebbe lentamente riprendersi, i suoi scienziati nucleari sopravvissuti potrebbero portare le loro competenze sottoterra e il Paese potrebbe seguire il percorso tracciato dalla Corea del Nord, con una corsa alla costruzione di una bomba. Oggi, secondo alcune stime dell’intelligence, la Corea del Nord possiede 60 o più armi nucleari, un arsenale che probabilmente la rende troppo potente per essere attaccata.
L’Iran potrebbe concludere che questa è l’unica strada per tenere a bada le potenze più grandi e ostili e per impedire agli Stati Uniti e a Israele di portare a termine un’operazione come quella che ha illuminato i cieli iraniani domenica mattina.
IRAN, CI DIFENDEREMO DA AGGRESSIONE USA CON TUTTE LE FORZE
(ANSA) – TEHERAN, 22 GIU – Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato oggi che gli Stati Uniti hanno iniziato una pericolosa guerra contro l’Iran attaccando gli impianti nucleari del Paese. “L’Iran si riserva il diritto di difendersi dall’aggressione statunitense con tutte le sue forze”, ha aggiunto.
Il ministero degli Esteri iraniano afferma in una dichiarazione che gli Stati Uniti hanno iniziato una “guerra pericolosa contro l’Iran”, colpendo i suoi impianti nucleari. “Il mondo non deve dimenticare che sono stati gli Stati Uniti, nel bel mezzo di un processo diplomatico, a tradire la diplomazia”, Sottolinea. Descrivendo Israele come “genocida e senza legge”, la dichiarazione accusa gli Stati Uniti di aver lanciato “una guerra pericolosa contro l’Iran”. Gli attacchi, prosegue, costituiscono una violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale: il governo degli Stati Uniti “si assume la piena responsabilità delle gravi conseguenze e delle terribili ripercussioni di questo crimine efferato”.
IRAN, ATTACCHI USA OLTRAGGIOSI, CONSEGUENZE ETERNE
(ANSA-AFP) – TEHERAN, 22 GIU – Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha condannato i bombardamenti americani sui siti nucleari definendoli ‘oltraggiosi’ e ha affermato che il suo Paese ha il diritto di difendere la sua sovranità.
“Quanto accaduto questa mattina è oltraggioso e avrà conseguenze eterne”, ha scritto su X aggiungendo che gli attacchi sono stati “illegali e criminali”. “In conformità con la Carta delle Nazioni Unite e le sue disposizioni che consentono una legittima risposta di autodifesa – aggiunge il ministro -, l’Iran si riserva tutte le opzioni per difendere la propria sovranità, i propri interessi e il proprio popolo”.
L’IRAN CHIEDE RIUNIONE URGENTE DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA ONU
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – L’Iran ha scritto alle Nazioni Unite chiedendo una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza. Lo riportano i media internazionali citando la le lettera dell’ambasciatore iraniano Amir Saeid Iravani.
“Scrivo su istruzioni del mio governo per richiamare urgentemente l’attenzione di Sua Eccellenza e dei membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su una grave minaccia alla pace e alla sicurezza regionale e internazionale derivante dall’uso illegale della forza da parte degli Stati Uniti contro la sovranità e l’integrità territoriale della Repubblica islamica dell’Iran”, si legge nella missiva in cui si definiscono gli attacchi “deliberati, premeditati e non provocati”. Alla luce di “azioni selvagge e criminali” degli Stati Uniti, si chiede al Consiglio di sicurezza -prosegue – “di convocare senza indugio una riunione di emergenza.
AIEA, NESSUN AUMENTO RADIAZIONI IN SITI COLPITI DA USA
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – “In seguito agli attacchi su tre siti nucleari in Iran – incluso quello di Fordow – l’Aiea è in grado di confermare che al momento non sono stati segnalati aumenti dei livelli di radiazioni all’esterno dei siti. Aiea fornirà ulteriori valutazioni sulla situazione in Iran non appena saranno disponibili nuove informazioni”. Lo scrive l’Agenzia internazionale per l’energia atomica su X.
MEDIA, NEI SITI COLPITI DA USA NON C’ERA MATERIALE RADIOATTIVO
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – “I siti nucleari bombardati dagli Stati Uniti erano stati già evacuati e non contenevano materiali in grado di causare radiazioni”. Lo riporta Sky News Arabic, citando l’agenzia iraniana Irna. “In questi siti non sono presenti materiali che potrebbero causare radiazioni”, ha ribadito sottolineando che Teheran aveva già annunciato di aver rimosso i materiali radioattivi da alcuni siti nucleari, in concomitanza con l’avvio della campagna militare israeliana contro di esso.
FONTI USA, ‘PROSSIME 48 ORE PARTICOLARMENTE PREOCCUPANTI’
‘Il Pentagono si prepara a ritorsioni iraniane’
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – L’amministrazione Trump si sta preparando a potenziali ritorsioni da parte dell’Iran e le prossime 48 ore saranno particolarmente preoccupanti: lo hanno affermato due funzionari del Pentagono e un alto funzionario della Casa Bianca citati da Nbc News. Non è chiaro se le ritorsioni riguarderanno località all’estero o nazionali, o entrambe, hanno affermato i funzionari.
KALLAS, ‘IRAN NON PUÒ AVERE L’ATOMICA MA ORA NEGOZIATI’
(ANSA) – BRUXELLES, 22 GIU – “Non si deve permettere all’Iran di sviluppare un’arma nucleare, poiché ciò costituirebbe una minaccia per la sicurezza internazionale. Esorto tutte le parti a fare un passo indietro, a tornare al tavolo dei negoziati e a impedire un’ulteriore escalation. I ministri degli Esteri dell’UE discuteranno della situazione domani”. Lo afferma l’alto rappresentante Ue, Kaja Kallas.
AIEA, ‘DOMANI RIUNIONE URGENTE CONSIGLIO DEI GOVERNATORI’
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – “Alla luce dell’urgente situazione in Iran, convoco una riunione d’urgenza del Consiglio dei Governatori dell’Aiea per domani”: lo scrive su X il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi.
IRAN, CROSETTO ‘ATTACCO USA CAMBIA LO SCENARIO’
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – Questo bombardamento “cambia completamente lo scenario, si apre una crisi molto più grande” e anche “da parte dell’Iran” c’è da attendersi “una risposta molto più forte che rischia di allargarsi a tutti gli obiettivi americani”. E’ quanto ha affermato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’edizione straordinaria del Tg1 dopo l’azione americana in Iran.
Il ministro ha aggiunto che da ieri sera si stava monitorando la situazione “perché alcuni spostamenti di aerei americani ci avevano dato la ragionevole certezza che potesse scattare un attacco. Questa notte è avvenuto: era chiaro che il sito nucleare di Fordow fosse il punto di interesse principale di Israele, perché centro del programma nucleare iraniano. Israele non aveva le capacità per colpire in modo significativo questo sito, sotto 90 metri di roccia: per questo sono intervenuti nella notte bombardieri americani che hanno la capacità di penetrazione sottoterra più elevata al mondo”.
VUOI VEDERE CHE LE BOMBE AMERICANE NON SONO SERVITE A NULLA? – DALL’IRAN FANNO SAPERE CHE “CONTRARIAMENTE A QUANTO AFFERMATO DAL PRESIDENTE DONALD TRUMP” IL SITO NUCLEARE DI FORDOW “NON HA SUBITO GRAVI DANNI”, VISTO CHE “SOLO UNA PARTE DEL SITO E’ STATA ATTACCATA” – DUE GIORNI PRIMA CHE GLI AMERICANI SGANCIASSERO LE LORO BOMBE, UN CONVOGLIO HA TRASFERITO L’URANIO ARRICCHITO FUORI DALL’IMPIANTO DI FORDOW – IL SOSPETTO DEGLI ISRAELIANI CHE TEHERAN PORTI AVANTI UN PROGRAMMA SEGRETO PER LA CREAZIONE DELLA BOMBA NUCLEARE…
FONTI IRAN, ‘SITO DI FORDOW NON HA SUBITO GRAVI DANNI’
(ANSA) – TEHERAN, 22 GIU – “Contrariamente a quanto affermato dal presidente Donald Trump” il sito nucleare di Fordow “non ha subito gravi danni”. Lo ha afferma Mohammad Manan Raisi, deputato del Parlamento iraniano di Qom, dove si trova l’impianto nucleare, sottolineando che “non si è verificata alcuna emissione di materiale pericoloso dal sito nucleare dopo l’attacco, poiché il materiale a rischio era stato evacuato dal sito”. Lo riporta l’agenzia iraniana Mher. Anche il vicegovernatore di Qom, Morteza Heidari, ha affermato che solo una parte del sito di Fordow è stata attaccata, poiché il sistema di difesa aerea è stato attivato nell’area circostante.
MEDIA,FOTO SATELLITE CON CONVOGLIO CHE LASCIA FORDOW 2 GIORNI FA
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – Un’immagine satellitare che circola sui social network mostra un grande convoglio di mezzi vicino al sito nucleare iraniano di Fordow due giorni prima dell’attacco statunitense della notte scorsa: lo riporta il canale israeliano Abu Ali Express. L’immagine potrebbe rappresentare la prova del trasferimento di uranio arricchito fuori dall’impianto di Fordow, commenta il canale.
HOUTHI, ATTACCHI USA DICHIARAZIONE GUERRA CONTRO IL POPOLO IRAN
(ANSA-AFP) – SANAA, 22 GIU – I ribelli Houthi yemeniti considerano gli attacchi americani all’Iran come una “dichiarazione di guerra” contro il popolo iraniano.
HOUTHI RIBADISCONO, COLPIREMO NAVI USA
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – Gli Houthi ribadiscono: “Le nostre forze armate sono pronte a colpire le navi Usa nel Mar Rosso”. Lo afferma il governo dei ribelli sciiti in un comunicato ufficiale, dopo aver minacciato nei giorni scorsi attacchi a obiettivi americani in caso di raid contro l’Iran.
HOUTHI, WASHINGTON AFFRONTERÀ LE CONSEGUENZE
(ANSA) – TEL AVIV, 22 GIU – Uno dei leader Houthi dello Yemen, Hazam al-Assad, ha minacciato gli Stati Uniti dopo l’attacco all’Iran scrivendo su X: “Washington affronterà le conseguenze”.
HOUTHI, ‘ATTACCHEREMO LE FORZE USA NEL MAR ROSSO’
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – I ribelli Houthi yemeniti lanceranno attacchi contro le forze statunitensi nel Mar Rosso in risposta agli attacchi ai siti nucleari dell’iran: lo ha affermato il Consiglio politico supremo del gruppo filo-iraniano. Lo riporta la Tass.
HOUTHI, ‘AMPLIERANNO LA PORTATA DEL CONFLITTO’
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – I ribelli Houthi yemeniti “amplieranno la portata del conflitto” finché non cesseranno gli attacchi all’Iran: lo ha affermato un membro del Consiglio politico supremo del gruppo filo-iraniano, come riporta la Tass.
GOVERNO GB NEGA COINVOLGIMENTO, MA NON CRITICA GLI USA
(ANSA) – LONDRA, 22 GIU – Londra ha confermato di non essere stata coinvolta negli attacchi dell’alleato americano al fianco d’Israele contro gli impianti nucleari dell’Iran, negando per bocca del ministro del Commercio, Jonathan Reynolds, che Washington abbia chiesto l’uso della base britannica di Diego Garcia, strategica isola dell’oceano Indiano, come fatto ancora di recente contro lo Yemen. Keir Starmer ha evitato peraltro qualunque critica a Donald Trump, giustificandone anzi di fatto l’attacco con “la minaccia dei programmi nucleari” di Teheran e scaricando sull’Iran la sollecitazione a “tornare ai negoziati” senza evocare un cessate il fuoco.
BERLINO A TEHERAN, RIPRENDERE SUBITO I NEGOZIATI CON GLI USA
(ANSA-AFP) – BERLINO, 22 GIU – La Germania ha esortato Teheran a riprendere i colloqui con gli Stati Uniti dopo gli attacchi americani ai tre siti nucleari in Iran durante la notte, affermando che hanno “danneggiato gran parte del programma iraniano”. “Il cancelliere Friedrich Merz ha ribadito il suo appello all’Iran affinché avvii immediatamente negoziati con gli Stati Uniti e Israele per raggiungere una soluzione diplomatica al conflitto”, ha affermato il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius in una nota dopo un incontro sull’argomento.
VON DER LEYEN, ‘L’IRAN S’IMPEGNI A SOLUZIONE DIPLOMATICA’
(ANSA) – BRUXELLES, 22 GIU – “L’Iran non deve assolutamente entrare in possesso della bomba. Con le tensioni in Medio Oriente che hanno raggiunto un nuovo picco, la stabilità deve essere la priorità. Il rispetto del diritto internazionale è fondamentale. È giunto il momento che l’Iran si impegni in una soluzione diplomatica credibile. Il tavolo dei negoziati è l’unico luogo in cui porre fine a questa crisi”. Lo scrive sui social la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
IRAN A GB E UE, ‘NEGOZIATO DISTRUTTO DA USA E ISRAELE’
(ANSA) – LONDRA, 22 GIU – “La settimana scorsa stavamo negoziando con gli Usa e Israele ha deciso di sabotare la diplomazia. In questi giorni avevamo avviato colloqui con il gruppo E3 e l’Ue e gli Stati Uniti hanno deciso di sabotare la diplomazia. Ora i britannici e l’Alta rappresentante dell’Ue chiedono all’Iran di tornare al tavolo del negoziato: ma come può l’Iran tornare a un tavolo che non ha mai abbandonato, al di là del fatto che altri lo hanno fatto saltare per aria?”. Così il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, replicando polemicamente sul suo profilo X alle sollecitazioni di Keir Starmer e di Kaja Kallas.
IRAN, GROSSI COMPLICE DEGLI ATTACCHI USA AI SITI NUCLEARI
(ANSA) – Il capo dell’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran (Aeol), Mohammad Eslami, ha inviato una lettera al direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi, accusandolo di complicità negli attacchi statunitensi ai siti nucleari di Natanz, Fordow e Isfahan.
“L’Iran ha adottato le iniziative necessarie per difendere i propri diritti di sovranità e adotterà le opportune misure legali, in particolare contro l’inazione e la complicità da parte sua in un crimine così sfacciato, attraverso gli organismi internazionali”, si legge nella lettera.
SIAMO ALLA FOLLIA COLLETTIVA – SEGHEI LAVROV, MINISTRO DEGLI ESTERI DELLA RUSSIA CHE HA INVASO L’UCRAINA, ORA SI PREOCCUPA PERCHÉ “IL MONDO RISCHIA DI SPROFONDARE NEL CAOS” DOPO L’ATTACCO AMERICANO AI SITI NUCLEARI IRANIANI: “SE OGNUNO È AUTORIZZATO AD INTERPRETARE IL DIRITTO ALL’AUTODIFESA COME CREDE, IL MONDO RISCHIA DI SPROFONDARE IN UN CAOS COMPLETO” – E INFATTI LE SUE VERGOGNOSE PAROLE VENGONO CRIVELLATE DA ZELENSKY: “LA RUSSIA STA RIPETENDO I CRIMINI DEI NAZISTI: FOSSE COMUNI DI CIVILI, PRIGIONIERI TORTURATI, BAMBINI RAPITI, CITTÀ DISTRUTTE”
LAVROV, ‘IL MONDO RISCHIA DI SPROFONDARE NEL CAOS’
(ANSA) – MOSCA, 22 GIU – Se ognuno è autorizzato ad interpretare il diritto all’autodifesa come crede, il mondo rischia di sprofondare in un “caos completo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un’intervista alla televisione di Stato ripresa dall’agenzia Ria Novosti. Lavrov si riferiva agli attacchi di Israele contro l’Iran, ma non ancora a quelli americani.
Lavrov ha detto che quelli che parlando di Israele affermano che agisce in base al suo diritto all’autodifesa, “come ha detto Emmanuel Macron”, sono “i più grandi cinici”. “Autodifesa da cosa?”, ha chiesto il ministro degli Esteri. “Se ogni Paese – ha aggiunto – è autorizzato ad interpretare il diritto all’autodifesa, previsto dalla Carta dell’Onu, in modo tale da dire, ‘decido per conto mio quando usare il mio diritto’, allora “non ci sarà più un ordine mondiale, ma il caos completo”.
ZELENSKY, ‘LA RUSSIA STA RIPETENDO I CRIMINI DEI NAZISTI’
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – “!Ottant’anni fa, il mondo sconfisse il nazismo e giurò: ‘Mai più’. Ma oggi la Russia sta ripetendo i crimini dei nazisti: fosse comuni di civili, prigionieri torturati, bambini rapiti, città distrutte”: lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymr Zelensky. “Oggi, gli ucraini combattono contro il razzismo con lo stesso coraggio con cui i nostri antenati sconfissero il nazismo – conclude -. Perché questa è una lotta per l’essenza stessa dell’umanità: per la libertà, la dignità e la giustizia”.
(ANSA) – PECHINO, 22 GIU – “La Cina condanna fermamente l’attacco americano all’Iran e agli impianti nucleari sotto la supervisione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Questa mossa degli Stati Uniti viola gravemente gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale e aggrava le tensioni in Medio Oriente”. Lo sostiene in una nota il ministero degli Esteri di Pechino. “La Cina invita le parti in conflitto, in particolare Israele, a cessare il fuoco il prima possibile, a garantire la sicurezza dei civili e ad avviare il dialogo e i negoziati”.
ISRAELE, ABBIAMO PIÙ OBIETTIVI IN IRAN, LI RAGGIUNGEREMO
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – “Abbiamo più obiettivi e ci stiamo impegnando costantemente per raggiungerli. Continueremo ad agire per raggiungerli”: lo ha detto riferendosi all’Iran il portavoce dell’Esercito israeliano (Idf), il generale di brigata Effie Defrin, come riporta il Times of Israel.
FRANCIA, ‘NON ABBIAMO PARTECIPATO AGLI ATTACCHI IN IRAN’
(ANSA) – PARIGI, 22 GIU – La Francia “non ha partecipato agli attacchi” di questa notte contro i siti nucleari in Iran, “né alla loro pianificazione”: lo rende noto questa mattina il ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot, in un primo commento di Parigi all’iniziativa degli Stati Uniti di cui la Francia “ha preso conoscenza con preoccupazione”.
IL PAKISTAN CONDANNA GLI ATTACCHI USA A SITI NUCLEARI IRANIANI
(ANSA) – ISLAMABAD, 22 GIU – “Il Pakistan condanna gli attacchi statunitensi contro gli impianti nucleari iraniani, che seguono la serie di raid israeliani. Siamo profondamente preoccupati per la possibile ulteriore escalation delle tensioni nella regione”. E’ quanto si legge in una nota del Ministero degli Esteri di Islamabad.
“Ribadiamo che questi attacchi violano tutte le norme del diritto internazionale e che l’Iran ha il legittimo diritto di difendersi ai sensi della Carta delle Nazioni Unite. L’escalation senza precedenti di tensione e violenza, dovuta alla continua aggressione contro l’Iran, è profondamente inquietante.
Qualsiasi ulteriore escalation delle tensioni avrà implicazioni gravemente dannose per la regione e oltre”, prosegue la nota. Il ministero poi sottolinea l’imperativo bisogno di rispettare le vite e le proprietà dei civili e di porre immediatamente fine al conflitto. Tutte le parti devono rispettare il diritto internazionale, in particolare il diritto internazionale umanitario. Il ricorso al dialogo e alla diplomazia, in linea con i principi e gli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite, rimane l’unica via praticabile per risolvere le crisi nella regione”.
L’INDIA LANCIA UN APPELLO PER DE-ESCALATION IMMEDIATA
(ANSA-AFP) – NEW DELHI, 22 GIU – Il primo ministro indiano, Narendra Modi, ha lanciato un appello per una “de-escalation immediata” durante una telefonata con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, dopo che gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi aerei sul Paese. “Abbiamo discusso in dettaglio della situazione attuale. Abbiamo espresso profonda preoccupazione per le recenti escalation. Abbiamo ribadito il nostro appello per una de-escalation immediata, il dialogo e la diplomazia come via da seguire e per un rapido ripristino della pace, della sicurezza e della stabilità nella regione”, ha scritto Modi su X.
ARAGHCHI DOMANI DA PUTIN A MOSCA
(ANSA-AFP) – ISTANBUL, 22 GIU – Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha annunciato che domani incontrerà il presidente russo, Vladimir Putin, a Mosca.
LA RUSSIA ‘CONDANNA FERMAMENTE’ GLI ATTACCHI USA IN IRAN
(ANSA) – MOSCA, 22 GIU – Il ministero degli Esteri russo “condanna fermamente” gli attacchi Usa in Iran che possono aggravare l’escalation in atto e “minare ulteriormente la sicurezza regionale e globale”.
MOSCA, ‘DURO COLPO A TRATTATO NON PROLIFERAZIONE NUCLEARE’
(ANSA) – MOSCA, 22 GIU – Gli attacchi contro l’Iran “hanno inferto un duro colpo alla credibilità del Trattato di non proliferazione nucleare e del sistema di verifica e monitoraggio dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, che su di esso si basa”. Lo afferma il ministero degli Esteri russo, chiedendo “una reazione tempestiva, professionale e onesta dalla dirigenza dell’Agenzia, senza evasioni e tentativi di nascondersi dietro una ‘equidistanza’ politica”. Anche il Consiglio di Sicurezza dell’Onu “deve reagire”, aggiunge Mosca, e perché siano “respinte collettivamente le azioni conflittuali di Stati Uniti e Israele”.
IRAN, ‘GLI USA HANNO VARCATO LA LINEA ROSSA’
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – Con l’attacco ai siti nucleari iraniani gli Usa “hanno varcato la linea rossa”: lo ha detto il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araqchi, in conferenza stampa a Istanbul a margine del summit dell’Organizzazione della conferenza islamica (Oic).
ARAGHCHI, TRUMP HA INGANNATO L’IRAN E TRADITO ELETTORI USA
(ANSA) – LONDRA, 22 GIU – “Il presidente Trump era stato eletto sulla base di una piattaforma che prometteva di mettere fine al costoso coinvolgimento degli Usa in guerre senza fine in giro per il mondo”: tuttavia, egli “non solo ha tradito l’Iran, abusando in mala fede del nostro impegno diplomatico, ma ha anche ingannato i suoi stessi elettori, associandosi alla missione di un criminale di guerra ricercato (Benyamin Netanyahu) che ormai sa di poter sfruttare le vite e le risorse dei cittadini americani al servizio degli obiettivi del regime israeliano”. Così il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, citato dalla Bbc da Instabul.
ARAGHCHI FRENA SU CHIUSURA HORMUZ, ‘ABBIAMO VARIE OPZIONI’
(ANSA) – LONDRA, 22 GIU – Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha frenato oggi sull’ipotesi circolata nei giorni scorsi a Teheran d’una possibile chiusura al traffico commerciale navale – in risposta all’escalation militare di Israele e Usa – dello Stretto di Hormuz, strategico snodo fra il Golfo Persico e quello dell’Oman per il passaggio di quasi in terzo del petrolio mondiale. “Abbiamo una varietà di opzioni disponibili”, ha glissato Araghchi di fronte a una domanda diretta, citato dalla Bbc, durante la conferenza stampa tenuta a Istanbul a margine di una riunione di emergenza dell’Organizzazione dei Paesi Islamici (Oic).
IRAN A USA, RAPPRESAGLIE SENZA LIMITI SE COLPITE KHAMENEI
(ANSA) – LONDRA, 22 GIU – L’Iran è pronto a scatenare rappresaglie asimmetriche “senza limiti e senza restrizioni” di sorta laddove gli Usa dovessero prendere di mira l’86enne ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema della Repubblica Islamica. L’avvertimento, dopo gli attacchi americani delle ultime ore contro tre impianti nucleari iraniani, viene da “un alto funzionario” di Teheran citato in forma anonima dal sito della Reuters. Si tratta “della più rossa delle linee rosse”, ha ammonito la fonte, aggiungendo che “qualunque mossa contro il supremo leader chiuderebbe la porta a ogni negoziato e innescherebbe una risposta senza limiti e senza restrizioni”.
HEGSETH, ABBIAMO DEVASTATO IL PROGRAMMA NUCLEARE DELL’IRAN
(ANSA) – WASHINGTON, 22 GIU – “Abbiamo devastato il programma nucleare iraniano”. Lo ha detto il capo del Pentagono, Pete Hegseth, in una conferenza stampa precisando che l’attacco Usa “non ha preso di mira civili o truppe iraniani”. “E’ stato un successo schiacciante”, ha aggiunto.
HEGSETH, ‘IRAN ASCOLTI GLI AVVERTIMENTI DI TRUMP’
(ANSA) – WASHINGTON, 22 GIU – “L’Iran sia intelligente e ascolti le parole di Trump”. Lo ha detto il capo del Pentagono, Pete Hegseth, leggendo l’avvertimento del presidente su Truth che qualsiasi rappresaglia da parte di Teheran scatenerà “una forza maggiore” da parte degli Stati Uniti.
HEGSETH, ‘TRUMP VUOLE LA PACE, L’IRAN LO SEGUA’
(ANSA) – WASHINGTON, 22 GIU – “Donald Trump vuole la pace e l’Iran dovrebbe seguirlo”. Lo ha detto il capo del Pentagono, Pete Hegseth, in conferenza stampa.
Iran: Consiglio supremo sicurezza deciderà su chiusura Stretto di Hormuz
(LaPresse) – Al Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran toccherà la decisione finale sulla possibile chiusura dello Stretto di Hormuz, dopo l’approvazione da parte del Parlamento. Lo ha riferito l’emittente iraniana Press TV iraniana, ripresa da Al Arabiya.
La decisione di chiudere lo stretto, attraverso il quale transita circa il 20% della domanda globale di petrolio e gas, non è ancora definitiva. La chiusura “è all’ordine del giorno e verrà attuata quando sarà necessario”, ha tuttavia dichiarato il parlamentare e comandante dei Guardiani della Rivoluzione, Esmail Kosari.
Sulla questione in precedenza è intervenuto anche il ministro degli Esteri iraniano Araghchi. “Abbiamo a disposizione una varietà di opzioni”, ha detto, citato dalla Bbc, in risposta alla domanda se Teheran stia prendendo in considerazione l’idea di colpire le basi militari statunitensi nella regione o di chiudere lo stretto.
Iran: Consiglio supremo sicurezza deciderà su chiusura Stretto di Hormuz
(LaPresse) – Al Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran toccherà la decisione finale sulla possibile chiusura dello Stretto di Hormuz, dopo l’approvazione da parte del Parlamento. Lo ha riferito l’emittente iraniana Press TV iraniana, ripresa da Al Arabiya.
La decisione di chiudere lo stretto, attraverso il quale transita circa il 20% della domanda globale di petrolio e gas, non è ancora definitiva. La chiusura “è all’ordine del giorno e verrà attuata quando sarà necessario”, ha tuttavia dichiarato il parlamentare e comandante dei Guardiani della Rivoluzione, Esmail Kosari.
Sulla questione in precedenza è intervenuto anche il ministro degli Esteri iraniano Araghchi. “Abbiamo a disposizione una varietà di opzioni”, ha detto, citato dalla Bbc, in risposta alla domanda se Teheran stia prendendo in considerazione l’idea di colpire le basi militari statunitensi nella regione o di chiudere lo stretto.
IRAN, ‘AIEA E GROSSI HANNO SPIANATO LA STRADA ALLA CATASTROFE’
(ANSA) – “La responsabilità dell’Aiea e del suo direttore generale – che, attraverso un evidente orientamento a favore di partiti guerrafondai, hanno spianato la strada a questa recente catastrofe – è ora più chiara che mai. Invitiamo il Consiglio dei Governatori dell’Aiea a riunirsi immediatamente e ad assumersi la propria responsabilità legale in risposta a questo pericoloso attacco statunitense contro gli impianti nucleari pacifici dell’Iran, tutti sotto la piena tutela e il monitoraggio dell’Agenzia”. Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri di Teheran.
2 – TRUMP, IL PARTITO REPUBBLICANO NON È MAI STATO COSÌ UNITO
(ANSA) – “C’è grande unità nel partito repubblicano, forse come mai prima. Ora approviamo la grande e bellissima legge. Il nostro Paese sta andando alla Grande. Maga!”. Lo scrive Donald Trump su Truth all’indomani degli attacchi all’Iran che hanno divisio il Grand old party.
3 – TEHERAN,’DIVERSI FERITI DA ATTACCHI USA MA NON CONTAMINATI’
(ANSA-AFP) – Gli attacchi statunitensi contro gli impianti nucleari in Iran hanno causato diversi feriti, ma nessuno mostrava segni di “contaminazione radioattiva”. Lo afferma il ministero della Sanità iraniano. “Nessuno dei feriti trasferiti nei centri medici dopo gli attacchi americani mostrava segni di contaminazione radioattiva”, ha scritto su X il portavoce del ministero Hossein Kermanpour, senza specificare il numero delle persone ricoverate in ospedale.
NELLE FOTO DELLA SITUATION ROOM MANCA GABBARD, IL CAPO DEGLI 007. ‘DOPO AVER TESTIMONIATO CHE L’IRAN NON STA COSTRUENDO LA BOMBA’
(ANSA) – Nelle foto diffuse su X dalla Casa Bianca sulla situation room durante l’attacco Usa all’Iran non compare Tulsi Gabbard, la direttrice della National Intelligence, ossia l’agenzia che coordina tutti gli 007 americani. Una ulteriore conferma, secondo media e osservatori, che Gabbard è uscita dal cerchio magico del presidente dopo aver testimoniato in Congresso a marzo che l’Iran non sta costruendo la bomba atomica. Una affermazione smentita pubblicamente due volte dal tycoon. A nulla è servita la rapida marcia indietro della direttrice sui social.

