Trump ha smantellato lo Stato americano. Ecco come.

Il trumpismo sta mangiando se stesso dall’interno

Lo Stato americano è svuotato da un nemico interno. Vediamo cosa sta succedendo negli Stati Uniti d’America. Combatte da mesi ormai un’infinita guerra in Medio Oriente, avendo però di fatto il Pentagono mutilato in una serie di sue postazioni fondamentali. Combatte anche spesso al di fuori della legalità una guerra contro l’immigrazione tramite la ICE, la molto controversa agenzia balzata ai disonori della cronaca in questi mesi.
L’America di fatto non ha personale diplomatico, cioè non sta riempiendo i posti vuoti: i civil servant cioè quei funzionari che nel loro insieme costituiscono l’apparato amministrativo dello Stato vanno esaurendosi.
A loro si chiede, al posto del giuramento alla Costituzione, un giuramento all’imperatore, al re, a Donald Trump. Se quel giuramento non avviene, il posto resta vuoto. È un po’ la filosofia estremista di Russell, il consigliere storico di Trump negli affari di pubblica amministrazione.
Questa strategia Maga è una strategia eversiva, appunto, quella di abbattere uno dei pilastri fondamentali dello Stato liberale, cioè una burocrazia terza, fatta di professionisti, che garantisca la continuità fra un’amministrazione e l’altra.
L’America sostiene di voler chiudere un sacco di guerre in giro, ma purtroppo non ha più personale diplomatico, o almeno non nomina gli ambasciatori in ruoli chiave.
Il trumpismo sta mangiando se stesso dall’interno. Il Presidente sta triturando anche quelle agenzie che dovrebbero tutelare i propri disegni e – secondo The Atlantic, ma anche secondo noi – potrebbe in fondo non essere una gran cattiva notizia né per l’America né per il resto dell’Occidente.