Inter travolta, Inzaghi con lei. Non ci ha nemmeno provato

La squadra sembra aver smarrito le doti mostrate contro Bayern e Barcellona; il tecnico sbaglia tutti i cambi

«Se le sconfitte si possono spiegare con una chiave (una marcatura o un errore), le disfatte hanno bisogno di un intero mazzo». La debacle dell’Inter nella finale di Champions League contro il Psg è al centro della nuova puntata della rubrica «Un centimetro alla volta» di Paolo Condò. «I francesi hanno giocato la loro miglior partita – commenta -, ma dai nerazzurri ci aspettavamo che la gara sarebbe stata combattuta: qui risiedono le colpe di squadra e allenatore». Il 2 a 0 siglato dopo appena 20 minuti avrebbe, ad esempio, potuto innescare dei cambi in posizione chiave, «ma Inzaghi ha preferito andare a fondo con i suoi». La finale denuncia «il punto d’arrivo di una formazione ormai troppo anziana in alcuni suoi elementi». Quindi il successo di Luis Enrique «che segna il grande rilancio dei tecnici con una visione, anche se divisivi e complicati».