
Joyce Lussu è una figura storica per l’Italia e il mondo: partigiana, medaglia d’argento al valor militare, scrittrice, attivista femminista e antifascista, storica, giornalista, traduttrice, poetessa, compagna dello statista Emilio Lussu, una donna che ha attraversato fronti e frontiere. Adesso la casa di Joyce Lussu, che si trova a San Tommaso di Fermo nelle Marche e che preserva e racconta l’essenza di questa donna con gli arredi originali, gli oggetti, lo studio, la biblioteca, è stata messa in vendita. Federica non ci sta e vuole che questo bene immateriale dal valore culturale inestimabile venga protetto.


In vendita la casa di Joyce Lussu, ‘diventi un museo’
La casa di Joyce Lussu è in vendita.
L’affascinante e storica villa a San Tommaso di Fermo, di una delle più grandi protagoniste culturali del Novecento, scrittrice, traduttrice, poetessa, e simbolo della lotta partigiana contro il nazifascismo, è da qualche giorno ufficialmente sul mercato immobiliare. Ma a iniziare dalla famiglia e dal nipote Tommaso Lussu, nonché dagli amici di sempre di Joyce, resta la speranza che questo autentico gioiello dal grande valore storico, possa essere rilevato da qualche ente pubblico, a cominciare dal ministero dei beni culturali, così da essere preservato e valorizzato.
I tre piani, la dependance all’inglese a pochi passi e il grande giardino sono stati visitati dall’ANSA con una guida di eccezione, la scrittrice Silvia Ballestra che di Joyce Lussu, al secolo Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti, ha scritto un’ampia e dettagliata biografia nel libro “La Sibilla. Vita di Joyce Lussu”. “La famiglia e tutti gli amici di Joyce vorrebbero che questa dimora divenisse una casa conservata, una casa museo aperta a tutti. Un centro di documentazione, un luogo dove discutere, parlare di pace, dove fare storia”, dice Ballestra dal salone più bello che dà sulla veranda
“Per questo vogliamo rivolgere un appello al ministero della cultura, ma anche alle istituzioni locali e regionali e agli enti pubblici che normalmente si occupano della tutela del patrimonio artistico e culturale del Paese: acquistate questa casa, conservatela, tenetela viva”, aggiunge la scrittrice. Dopo la decisione della famiglia di cederla, per l’impossibilità di continuare a prendersene cura, sono stati in molti a mobilitarsi per tentare di salvare il grande patrimonio che rappresenta questa abitazione, ancora perfettamente arredata come quando era vissuta da Joyce. Da Società Operaia di Fermo, all’Istituto Emilio e Joyce Lussu di Cagliari, passando dal Circolo Rosselli di Firenze e dalle amiche veneziane e dai Semaj (Seminari magistrali di genere intitolati a Joyce) , tutti si stanno attivando perché la casa diventi una nuova culla della memoria e del sapere.
“Qui – sottolinea Ballestra – ci sono molte tracce dell’opera di Joyce, i suoi libri, i suoi pensieri. Tutto parla di lei”.
Visitare le numerose stanze, entrare in contatto con libri e oggetti antichi, ammirare i quadri che in alcuni è ritratta proprio la partigiana, è come immergersi nella vita di questa donna nata nel 1912 e scomparsa nel 1998. “Joyce Lussu è stata una Sibilla del Novecento, una grande protagonista della nostra storia – ricorda – È stata scrittrice, poetessa, traduttrice e partigiana. È stata decorata con una medaglia d’argento al valor militare per la lotta di liberazione dal nazifascismo. Tutto questo e molto altro – conclude Ballestra – si continua a respirare e vivere tra queste mura, perderlo sarebbe un grande peccato”.

«Salvate casa Lussu», in vendita la dimora storica di Joyce nelle Marche
Una mobilitazione spontanea per fare in modo che la dimora ottocentesca sia tutelata e valorizzata
Ci sono tanti ricordi di Joyce ed Emilio, l’olivastro e l’innesto, nella casa di Fermo, località San Tommaso, nelle Marche. La casa di Joyce Salvadori Lussu e della sua famiglia è in vendita. Lo ha reso noto sui social il nipote Tommaso. La dimora custodisce pensieri, memorie e valori. Joyce è stata partigiana, capitana delle brigate Giustizia e Libertà, femminista, poetessa, scrittrice, traduttrice, ecologista, anticipatrice di temi che oggi sono al centro del dibattito pubblico (il ruolo delle donne, il rispetto dell’ambiente, il ripudio di ogni guerra, la strenua difesa di tutte le minoranze). Nel 1961 ha ricevuto la medaglia d’argento al valor militare a Cagliari. Ha trascorso nella villa di Fermo gli anni successivi alla morte del marito, Emilio Lussu, scrittore, partigiano e politico, fondatore del Partito Sardo d’Azione.

L’APPELLO – C’è il rischio concreto che, con la vendita a privati, vada disperso un grande patrimonio storico e culturale. Dalla Sardegna e dalle Marche è partita una mobilitazione spontanea per fare in modo che la dimora ottocentesca sia tutelata e valorizzata. La deputata Progressista Francesca Ghirra sottolinea, in una nota, la necessità che «la villa sia acquisita al patrimonio pubblico». Ghirra aggiunge che «la notizia della vendita della casa ci dispiace e ci preoccupa. Acquisire la villa, valorizzarla e renderla fruibile sarebbe un modo straordinario di onorare la storia di Joyce Lussu, delle battaglie per la Liberazione del nostro Paese e dei principi su cui si fonda la nostra Repubblica. Si tratta, infatti, di un posto speciale, non solo perché ci abitò una protagonista della storia del Novecento, ma perché durante la Resistenza divenne rifugio di ufficiali e militari alleati e, poi, crocevia di scambi culturali, frequentata da poeti, scrittori e intellettuali. Presenteremo alla Camera interrogazioni, emendamenti e ordini del giorno al primo provvedimento utile per sollecitare il Governo affinché sia acquisita al patrimonio pubblico». Analoghe iniziative sono state messe in atto da parlamentari marchigiani che hanno chiesto al ministro Sangiuliano di intervenire. In prima linea anche la scrittrice Silvia Ballestra, che a Joyce Salvadori Lussu ha dedicato una densa biografia: «In queste pareti tutto parla di lei, di Emilio, delle Marche e della Sardegna e anche di Giacinta e Guglielmo Salvadori. Una casa piena di fascino e storia. Bisogna salvarla. Deve tornare ad essere uno spazio di incontri, cultura e riflessione».
I VALORI – Prende posizione anche il presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, Valdo Spini, insieme a Nadia Urbinati, docente di scienze politiche alla Columbia University di New York. «La dimora -dichiarano – è un patrimonio che andrebbe preservato e destinato a tramandare la memoria e l’operato di Joyce, ospitando un Centro Studi». Si confida nell’intervento pubblico. Emerge l’idea di unire forze ed energie per elaborare una proposta progettuale che delinei il futuro della villa di Fermo. È scattata una campagna (non programmata) con la speranza che le istituzioni, a diversi livelli, possano offrire un utile contributo alla causa. Non è la difesa di un lontano passato, ma la volontà di preservare valori attualissimi dei quali Joyce e Emilio sono stati fedeli e coerenti testimoni.

Villa di Joyce Lussu a Lido di San Tommaso (Fermo): “E’ piena di storia, va tutelata”
Nel verde a San Tommaso è in vendita . Verducci e Manzi scrivono al ministro Sangiuliano
Fermo, 25 agosto 2023 – Joyce Lussu amava stare nella casa di Lido San Tommaso, negli ultimi anni della sua vita è qui che ha ricevuto amici e visitatori, qui è stata anche Silvia Ballestra che su di lei e sulla sua storia di partigiana e scrittrice ha scritto un bellissimo libro. Quella casa che ancora custodisce l’anima di Joyce è in vendita da un po’, è di proprietà privata anche se custodisce un pezzo di storia collettiva.

Come è capitato nei giorni scorsi per la casa di Mario Dondero, in centro storico, anche per la casa di Joyce Lussu si sono mobilitati in tanti, compresa la stessa Ballestra che ha scritto: “Qui tutto parla di lei, di Emilio, delle Marche e della Sardegna e anche di Giacinta e Guglielmo Salvadori. Una casa piena di fascino, storia, pace”. Ma ci sono stati tanti giornalisti, scrittori, gente che conosce la storia di una donna straordinaria.
L’appello è a tutto il mondo istituzionale, perché si faccia carico di un tesoro vero, che è un bene comune e può benissimo essere un museo, un luogo che attirerebbe turisti e visitatori, uno spazio per eventi di qualità come è oggi la Casa Museo di Osvaldo Licini, ormai visitato da turisti di tutta Europa che ha ridato lustro a Monte Vidon Corrado. La vicenda diventa anche un caso politico, se ne stanno occupando anche Irene Manzi, deputata marchigiana del Pd, Francesco Verducci, senatore marchigiano del Pd, Valdo Spini, Presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, Nadia Urbinati professoressa di scienze politiche alla Columbia University di New York che scrivono: “Abbiamo letto con grande preoccupazione la notizia che la casa a San Tommaso di Fermo dove ha vissuto parte della sua vita Joyce Salvadori Lussu è in vendita. Una dimora che dovrebbe essere valorizzata in virtù del contributo straordinario che ha dato al Paese. Partigiana, capitana delle brigate Giustizia e Libertà e medaglia d’argento al valor militare, femminista, poeta, scrittrice, traduttrice, ecologista, divulgatrice, attivista. Questo e molto altro è stata Joyce Salvadori Lussu, una importante protagonista della storia del ventesimo secolo”.

“La dimora – proseguono – è un patrimonio che andrebbe preservato e destinato a tramandare la sua memoria e il suo operato, ospitando magari un Centro studi a lei dedicato. Proprio per questo, sollecitiamo con forza che tutte le istituzioni locali e nazionali intervengano per tutelare questo bene straordinario e, attraverso esso, la memoria e le opere di Joyce Lussu”. Manzi e Verducci nelle prossime ore depositeranno un’interrogazione al Ministro Sangiuliano per chiedere quali iniziative intenda assumere per tutelare casa Lussu”, sperando che resti cuore pulsante di un passato che appartiene a tutti noi.



Fermo: in vendita per 275mila euro la dimora di Joyce Lussu. L’appello: “fatene un museo”
Si tratta di un’abitazione che preserva la memoria della scrittrice e partigiana, in cui ci sono arredi originali e dove si può rivivere l’essenza di una donna di grande valore letterario e umano. La casa, che si trova a San Tommaso di Fermo, è stata recentemente messa in vendita.
La petizione, lanciata il 24 agosto e firmata finora da circa 2000 sostenitori, dichiara così : “Chiediamo al Ministero della Cultura, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, alla Regione Marche e al Comune di Fermo di agire perché venga tutelata e resa fruibile al pubblico come casa museo e non solo, come luogo sempre vivo di elaborazione culturale”.
La scrittrice Silvia Ballestra, autrice del libro biografico Sibilla, vita di Joyce Lussu, ha acceso il dibattito sulla destinazione della villa, cercando di attirare l’attenzione del ministero alla cultura affinché sia trasformata in un museo che possa custodire al meglio l’essenza di quel luogo. “Che sia un museo con delle iniziative, un luogo di pensiero, di scambi di idee, di ritrovo, così come era in passato per Lussu stessa” dichiara Ballestra.
La villa è splendida: una dimora ottocentesca che si snoda in tre piani, comprende un’estesa parte di bosco e giardino, nonché la veranda in cui la poetessa amava accogliere i suoi ospiti illustri, tra artisti e letterati. Un luogo in cui vi sono librerie piene di trattati di politica, critica e poesia, e dove lei abitò per oltre venti anni.
Joyce Lussu è una personalità di cui è doveroso preservare memoria. Fu scrittrice, poetessa, partigiana, traduttrice, attivista, medaglia d’argento al valore militare per la lotta al nazifascismo, divulgatrice.
A sostenere la campagna è il Centro Studi intitolato a Joyce Lussu, costituito nello stesso anno della morte della poetessa combattente e ospitato presso la Società Operaia di Porto San Giorgio. Recentemente ha fondato un gruppo di lavoro costituito appositamente per sostenere l’acquisto della casa da parte di un ente pubblico scoraggiando le acquisizioni private, e conta ad oggi 45 membri tra persone che hanno conosciuto e amato la poetessa, estimatori e amici. Dalla loro parte anche Fabrizio Cesetti, consigliere regionale di minoranza, che si è esposto affinché in Regione si allestisca un tavolo istituzionale per concretizzare un’azione mirata all’acquisto.
Suo nipote Tommaso si lascia sfuggire un pensiero e lo affida ai social: “spero che la casa diventi in futuro un luogo aperto, di iniziativa e non della conservazione, come dovrebbero essere i musei locali. Ma è prematuro parlare di cosa diventerà, dipenda dalla visione e dalla sensibilità di chi la acquisirà”.
Il 31 agosto è stata inviata un’interrogazione direttamente al Ministro alla cultura Sangiuliano, chiedendo di attivare la “struttura ministeriale di cui è titolare al fine di acquistare casa Lussu in un’azione congiunta con il Comune di Fermo e la Regione Marche”, al fine di tutelare e preservare la memoria di Joyce Lussu. I firmatari sono deputati e senatori, si augurano che il Ministro ascolti l’appello che finora, a detta degli eredi della famiglia Lussu, le istituzioni non hanno ascoltato.






